Qualche post fa ho parlato delle principali differenze attitudinali e cognitive che fin'oggi ho rintracciato tra me in quanto tonna e gli uomini in quanto ommini. Ma siccome non voglio dare di me un'idea sbagliata e non vorrei giammai farvi credere che io sono una donnina tutta a modo, precisa, femminile e perfettina, ho deciso con grande sfoggio di audacia di proseguire nel mio alacre lavoro di autosputtanamento a vita. Come ci riuscirò? Elargendovi una lista di caratteristiche che mi accomunano al genere maschile, frutto non solo di un severo esame di autocoscienza ma anche di varie osservazioni a me rivolte da persone che mi hanno conosciuta. Così potrete farvi un'idea a tutto tondo (e solo quella di tondo avrete dalla Manu, altro non possiedo) della mia personcina, ma soprattutto con questo post mi immolerò sull'altare dell'obbiettività scientifica riguardo gli studi di genere: - considero il tonno in scatola un pasto sano, completo e bilanciato- fisso sbigottita le altrui tette, quando trattasi oggettivamente di miracoli della natura- la sera con gli amici mi strafogo di birra dimenticandomi momentaneamente di essere dotata di fegato e cistifellea- non mi sento particolarmente offesa o degradata se improvvisamente compare un film porno alla tv- non ho ancora chiara la distinzione tra riservatezza e indifferenza- non riesco ad evitare di alluvionare il bagno quando lavo il mio delicato faccino- un panino con salsiccia, crauti, peperoni, cipolla e tabasco rischia seriamente di farmi arrivare all'orgasmo- mi capita spesso di lavarmi le mani col detersivo dei piatti nel lavandino della cucina, rischiando di sommergere di schiuma tutta casa - ho montato da sola un mobile dell'Ikea e mi sono sentita il re del mondo- ho pianto e mi sono inginocchiata inconsolabile al cospetto della mia auto fresca fresca di riga dolosa sulla fiancata destra- alcune volte devo sforzarmi di ricordare che non tutto il mondo pende dalle mie labbra in attesa di un mio rutto liberatorio- incrocio le gambe come se avessi un palazzo di cinque piani tra una coscia e l'altra- cerco con lo sguardo l'approvazione di qualcuno quando, dopo enormi sforzi, riesco a non insultare ferocemente i bambini che schiamazzano felici di vivere nel cortile di casa mia- i miei intercalari preferiti non hanno ricevuto la certificazione "Oxford University"- da vari lustri sono convinta che Mastrolindo sia il figlio illegittimo della nonnina della candeggina Ace- quando mi svesto lascio cadere i miei vestiti ovunque tranne dove dovrebbero - ritengo il mio computer un essere pensante e dotato di sensibilità ed evito perciò in tutti i modi di farlo incarognire- trovo che sia molto divertente aprire la bocca piena di cibo urlando ridanciana agli altri commensali: “lo volete vedere un incidente in galleria?”- la lametta e la schiuma da barba sono il mio pane quotidiano- non mi piace sentirmi osservata mentre mi accapiglio con le camicie che non si lasciano piegare come io vorrei- continuo imperterrita ad aprire il forno per monitorare la cottura delle torte e puntualmente ricevo vagonate di insulti irripetibili perché le faccio sgonfiare - non mi piacciono le cose troppo romantiche e sdolcinate e il mio viso mi tradisce: abbassa gli occhi e alza una narice (tipica aria nauseata)- quando ho prurito, mi gratto così ferocemente da farmi partire via il primo strato di epidermide- parlo sempre male della polizia stradale e la derido con gli amici, ma quando mi fermano per un controllo divento improvvisamente sottomessa e la prego di non separami dalla mia ciccina adorata- quando riesco ad afferrare qualche oggetto con i piedi esigo che tutti i presenti mi facciano i loro più sentiti complimentiEcco, se fossi nato uomo la mia sarebbe stata una vita molto difficile, ma sono nata donna e tutto mi è concesso… e vissi per sempre felice e contenta...