MAIONESE IMPAZZITA

CUORE FA RIMA CON AMORE?


Due si incontrano, si annusano, decidono che si piacciono, passano a pacioccarsi (d'altronde l'amore non sboccia parlando del tempo infame) e se la pacioccata ha avuto buon esito i due si innamorano ed è tutto uno sbrilluccicare di stelle (ecco come ridurre in pochi step, semplici ed intuitivi, un tema come quello dell'amore che ha fatto saltare le cervella a pensatori illustri di ogni epoca (altrimenti detti segaioli mentali sopravvalutati... lo dico sempre io: la semplicità è amica degli oziosi). Ma ritorniamo ai due paciocconi: passano gli anni e qui entrano in scena i rispett-ivi/abili genitori. Li vediamo darsi un gran daffare per escogitare un piano di evacuazione figli, dapprima lanciando vaghi segnali di accompagnamento alla porta (piatto di pasta che accidentalmente viene servito al figlio in questione sullo zerbino dell'ingresso) poi, una volta appurato che le maniere dolci hanno fallito ancora una volta, ricorrendo a minacce più esplicite e ragionate (mitragliate di calci in culo giù per le scale)... ed è qui che si compie il salto... due anime, due corpi, fino a poco tempo prima tra loro estranei, decidono impavidamente di spiccare il volo e costruirsi il proprio nido d'amore, un luogo tutto loro, sospeso nel tempo (o mamma mi sta venendo da vomitare, ma come azzo to scrivendo?) dove dedicarsi vicendevolmente allo soddisfacimento dei rispettivi bisogni ("amore? La carta da culo te la compro conn l'ammorbidente integrato o preferisci quella bucolica, ai fiori di camomilla?"), coccolarsi senza posa ("vieni qui porcona che ti dò una sturatina!"), condividere aspettative, speranze, sogni e interessi ("senti un pò tu bagna cauda di neuroni atrofizzati, chi diavolo ti ha autorizzato a far entrare in casa mia la Playstation 3?") Splendide giornate pregne di amore e fusione attendono i due teneri fringuelli. Cosa c'è di più bello di svegliarsi la mattina e bearsi della vista dell’altro al tuo fianco ("amò, c’hai un alito da far venire l'acquolina in bocca ad una carogna sazia"), condividere i pasti che danno alimento al fisico e alla mente ("ehi signor mi-è–caduta -una-tegola-in-testa-da-piccolo la smettiamo di spargere peperoncino in ogni dove? Cos’è, ti piace pisciare benzina?"), riunirsi la sera, stanchi della vita ma soddisfatti, e farsi spettatori del mondo degli altri ("guarda patatina mia, il sedere di Thais ha le stesse dimensioni del tuo visto dallo spazio", "se provi a mettere su Controcampo giuro che domani vado dritta da tua madre e la informo, farcendo il tutto con particolari pruriginosi inventati da me di sana pianta, che ti tocchicchi mentre leggi i giornaletti zozzi"), dedicarsi a curare il nido d’amore dividendosi le incombenze di tutti i giorni trasformandole così in attimi di gioia casalinga ("amore, altresì detto grossa testa di cazz? Guarda che la lavastoviglie non ha la funzione raccogli- i piatti sporchi -dal tavolo –e –sistemali –dentro –con –criterio- e- assennatezza e il ferro non sbuffa perchè è stanco di vivere - come te -, ma perché è a vapore - come la tua attività cerebrale: vapore acqueo con una spruzzata di azoto liquido), aprire le porte del proprio cuore e della propria casa agli amici più cari ("Carlo, tu che conosci il mio uomo sin dai tempi dell’adolescenza, mi vorresti cortesemente illuminare sul motivo per cui ha smesso di anelare ad una vita umana, riducendosi ad un primate che non vanta nemmeno più il diritto al pollice opponibile?")?Lo sentite nell'aere? Questo è il profumo del'amore... o sono i broccoletti sul fuoco?