MAIONESE IMPAZZITA

AMORI CONFESSABILI


Sono nata muffa, avete presente no, quella cosa che si attacca alle superfici senza esplicito invito? Ecco magari il mio è un paragone un po’ azzardato, ma neanche poi tanto. Il fatto è che non resisto a divani, sedie, letti, puf, poltrone, tappeti, sgabelli, dondoli, amache… insomma a tutte quelle superfici morbide (ma anche no) che ti danno sollievo alle chiappe stanche e ti inducono a dubitare della tua capacità di sostenerti su due sole gambe. Potete quindi ben comprendere la scintillante gioia di cui mi sto beando in questo periodo… sto girando per negozi alla ricerca del MIO DIVANO.. colui che sosterrà le mie membra stanche, che mi donerà calore e conforto nelle gelide serate invernali, e veglierà le mie pennichelle sudate nei torridi meriggi estivi…   e tutto questo solo in cambio del mio culo (letteralmente)… Sto vivendo una favola, la MIA favola personale, altro che principe azzurro, me ne fotto io del principe azzurro et similia, ho cose più flaccide e morbidose a cui pensare e a cui dedicarmi con meno anima e più corpo. Voi non potete immaginare cosa sia per me varcare la soglia di un negozio che vende poltrone e divani,  appoggiare sguardo e chiappe su ogni tipo di modello, di forma, di tessuto e chiedere con sguardo allupato alla commessa se sia possibile sperimentare da soli, io e loro (i divani in esposizione) tutto il kamasutra dello svacco (supina, prona, a cucchiaio, a forbice, a sghimbescio, a conchiglia, di lato estesa, di lato rannicchiata, a volo di fenice sgozzata): l’unica orgia a cui fin’ora mi sia capitato di prendere parte (oltretutto attiva, cosa da non trascurare). Il fatto è che per me mettere piede in una simile oasi equivale allo stesso sballo adrenalinico di un erotomane  che si affaccia sulla soglia di un sexy shop o di un diabetico che spalma la sua bava sull’espositore dei dolci in una pasticceria (insomma ho reso l’idea no? In caso contrario ditemelo perché  potrei continuare all’infinito ed oltre.)Come potete ammirare dalla foto (quella in basso), la mia scelta erotica è ricaduta su questo modello, il quale si è dato parecchio da fare, tra moine e ammiccamenti vari ed incontrovertibili (l’hanno visto tutti), per convincermi ad accalappiarlo. Certo si fa pagare, oggi tutto ha il suo prezzo ma LUI ne vale, eccome se ne vale. Come potete vedere, ho optato per l’esemplare dotato di chaise longue, l’ho sempre desiderata. Per convincere il mio uomo gli ho promesso che avrebbe potuto usarla anche lui: “amore mio, se ci stringiamo ci stiamo entrambi, tanto siamo due scope secche”, eh, eh, eh ma la realtà è ben diversa, il mio uomo non conosce le mie reali intenzioni ( e giustamente, visto che devo agire puntando sul fattore sorpresa), non sa cosa ho in mente (io, che sono andata a lezione da MacGyver) … filo spinato/elettrificato vi dice niente? Mi ci vedo, tutta abbozzolata sulla mia chaise longue circondata da siffatta recinzione, ma nella sventurata eventualità che questa misura cautelativa non dovesse risultare sufficiente a scoraggiarlo, sono pronta a rinunciare ad oltranza alla depilazione… le mie gambe ispide e pelose sanno il fatto loro, da sole dovrebbero riuscire a tenerlo ad una più che adeguata distanza di sicurezza. Che ci volete fare, sono nata muffa, mi spatascio sulle superfici e lì mi riproduco… più muffa di così.