E se decidessi di mollare tutto e di dedicarmi alla politica? E se decidessi di mettere le mie indubbie capacità di leadership e management al servizio della collettività e del bene pubblico? (sento un bisbiglio provenire da oltre lo schermo: “e se te ne andassi a fare in fanculo?” perfetto, sono già una politica fatta e finita).Io, le cose me le chiedo spesso, ad esempio mi interrogo sovente su quali occasioni, quali esperienze, quali vantaggi una persona perde quando decide (o gli capita) di intraprendere una professione piuttosto che un’altra, ad esempio:- decidendo di non fare la prostituta ho detto no a una vita di bidet a base di aceto e bicarbonato- decidendo di non fare la parrucchiera ho preservato le mie corde vocali dallo sfruttamento intensivo- decidendo, saggiamente aggiungerei, di non fare il medico ho evitato di sfondarmi la testa a forza di svenimenti autoindotti (oltre a risparmiare molte vite umane: piccolo dettaglio)- decidendo di non fare la commessa ho conservato la mia libertà personale (sarei già finita in carcere per aggressione e vilipendio)- decidendo di non diventare giornalista (anche se in realtà non è che l’abbia proprio deciso io) ho rinunciato a farmi pagare per essere una rispettabile intrufolona pettegola e farmi lecitamente i cazzi altrui.Ma ora mi domando, perché mai da bambina, e come me la stragrande maggioranza dei bambini, alla fatidica quanto inutile e monotona domanda “cosa vuoi fare da grande pel pampino?” non ho mai risposto IL SINDACO??? Ma porca pupazza ladra CHI non vorrebbe fare il Sindaco? Ora che ci penso è una figata pazzesca! Ma ci pensate, una città tutta tua con la quale fare quello che più ti aggrada, alla Sim City, avete presente?
Sei chiamato “primo cittadino”, sei riconosciuto e rispettato da tutti, assisti ad una miriade di inaugurazioni ed eventi (per quelli ai quali non si vuole presenziare, no problem ci mandi il vice, che tanto è lì per quello) e, ci scommetto l’ernia del disco che non ho, hai diritto ad un sacco di sconti e omaggi! Perciò pur non avendo una faccia da culo che giustifichi questo mio vaneggiamento professionale (sì, ve l’assicuro, non detengo una faccia da culo) mi pento e mi dolgo per non averci mai pensato prima, d’altro canto se una caffettiera, di mestiere sforna consigli
sentimental–sessuali per ruspanti single dalla vita amorosa confusa e claudicante non vedo perché io non possa candidarmi come sindachessa.PROGRAMMA DI GOVERNO:La sottoscritta futura cittadina number one si impegna (senza dita incrociate dietro la schiena) a:- non presentarsi mai e poi mai in pubblico indossando patetici tailleur di tweed e con i capelli a orgia di bocciuoli di rosa - riaprire le case chiuse e a metterci dentro un buon numero di selezionatissimi ragazzotti, abilissimi sia a fare un buon ragù sia a farti sentire una vera donna - emanare un editto che obbliga tutti i negozi di scarpe e le profumerie a restare aperti 24 ore su 24 per venire incontro a eventuali crisi di solitudine o di nervosismo della cittadinanza femminile - se 8 marzo dev’essere che sia un 8 marzo con i controcazzi: quindi meno mimose (che alla lunga puzzano) e più diamanti (che alla lunga ci si affeziona), chi contravviene a questa regola può incorrere in una multa che va dai 4.000 ai 7.500 euro (quindi maschietti cari fatevi due conticini…)- assoldare un esercito di decoratori d’interni per rendere le vie del centro più vivibili e più esteticamente gradevoli. Saranno utilizzati seta, cotone, raso e velluto a profusione e eleganti angoli di riposo dallo shopping giornaliero verranno predisposti per mano dello stesso designer che ha curato l’allestimento del set di “Maria Antonietta”- organizzare ronde speciali di vigili urbani, dotati di secchi d’acqua ghiacciata, per dividere eventuali adolescenti in preda a collosi bollenti spiriti che creino intralcio alla circolazione e al buon gusto. Squilibrati votatemi, che poi ce ne andiamo tutti insieme a far baldoria a scrocco!
Inoltre, tutti i miei sostenitori riceveranno in omaggio una simpatica bambolina con il ciclo mestruale di 28 giorni precisi, un’utopia imperdibile!