Eravamo in tanti quel giorno al quinto;Eravamo tanti e tanti;Tutti tristi, tutti rapiti da un comune pensiero;Gli sguardi mesti e spaventati cercavano nel vuoto le risposte;Le bocche cucite non emettevano alcun suono;Solo il silenzio, solo quello, ti sosteneva e ti limitava il pianto;Al quinto era diverso, la luce non penetrava più i vetri;il colore non permeava alcuna superficie;Solo griggio, griggio e angoli bui e neri;Il tempo sovvertiva la vita ad ogni istante;Ogni spazio si copriva di niente;Ogni cosa, per quanto apparentemente statica, ti volava intorno vertiginosamente;Tutto era fuori posto, cambiato, irrimediabilmente sfregiato;E mentre nell' angosciante logica dell' attesa, quel macabro carosello sembrava non finire mai;Ogni mano cercava l'altra per incrociare le dita sul capo chino e pensolante, lasciando cadere lo sguardo, per poi cercare riparo nel conforto degli occhi chiusi;E mentre il giorno lasciava il posto all'oscurità della notte, una timida, tenue luce si accendeva lontana;La vidi, e riconoscendo in essa, la mia sola, unica speranza misi a seguirla, ponendo in essere la sola scelta da compiere, ritrovando quel coraggio, appena emerso dall profondo del mio animo, che mi faceva dire:"Voglio vivere".-
Al Quinto
Eravamo in tanti quel giorno al quinto;Eravamo tanti e tanti;Tutti tristi, tutti rapiti da un comune pensiero;Gli sguardi mesti e spaventati cercavano nel vuoto le risposte;Le bocche cucite non emettevano alcun suono;Solo il silenzio, solo quello, ti sosteneva e ti limitava il pianto;Al quinto era diverso, la luce non penetrava più i vetri;il colore non permeava alcuna superficie;Solo griggio, griggio e angoli bui e neri;Il tempo sovvertiva la vita ad ogni istante;Ogni spazio si copriva di niente;Ogni cosa, per quanto apparentemente statica, ti volava intorno vertiginosamente;Tutto era fuori posto, cambiato, irrimediabilmente sfregiato;E mentre nell' angosciante logica dell' attesa, quel macabro carosello sembrava non finire mai;Ogni mano cercava l'altra per incrociare le dita sul capo chino e pensolante, lasciando cadere lo sguardo, per poi cercare riparo nel conforto degli occhi chiusi;E mentre il giorno lasciava il posto all'oscurità della notte, una timida, tenue luce si accendeva lontana;La vidi, e riconoscendo in essa, la mia sola, unica speranza misi a seguirla, ponendo in essere la sola scelta da compiere, ritrovando quel coraggio, appena emerso dall profondo del mio animo, che mi faceva dire:"Voglio vivere".-