IL DELITTO: Il delitto fece particolare sensazione per le modalità "militari" con cui fu eseguito.Secondo la definitiva ricostruzione giudiziaria, la
A112 guidata dalla moglie, e sulla quale viaggiava il prefetto, fu affiancata, in via Carini, a
Palermo, da una
BMW con a bordo
Antonino Madonia e
Calogero Ganci (poi
pentito), i quali fecero fuoco (parrebbe, in realtà, che a fare fuoco fu il solo
Antonino Madonia) attraverso il parabrezza, con un fucile automatico
AK-47.Nello stesso tempo l'auto con a bordo l'autista e agente di scorta del prefetto,
Domenico Russo, veniva affiancata da una motocicletta guidata da
Pino Greco detto "Scarpuzzedda", che lo freddò. L'A112 sbandò ed il Greco soggiunse a verificare l'esito della sparatoria.Oltre a questi, vi erano sul posto altri criminali "di riserva" che seguivano con un'altra auto e che sarebbero intervenuti nel caso di una reazione efficace del Russo, che però non ebbe modo di verificarsi.