MAGIC CLUB

Post N° 285


Vite a rischio...Questo uomo che vedete in foto è un condannato a morte.
Non è un dissidente politico di un paese dove vige la tirannide.La sua colpa è di essere un uomo libero, un giornalista libero che lotta contro la mafia.Un uomo che al contrario di me si firma con nome e cognome Ilirio Abbate, non si nasconde dietro un nik come faccio io per parlare di mafia, un uomo che ha le palle per fare nomi e cognomi e non come me che mi limito a scrivere "a Palermo l'aria è irrespirabile".Si perchè la mafia sono io, io che non ho le palle di firmare i miei post con il mio nome e cognome.Notizia di oggi:ordigno incendiario è stato rinvenuto sotto l’auto del giornalista Ansa Lirio Abbate, che da diversi mesi è sotto scorta per minacce. La vettura era parcheggiata di fronte alla sua abitazione, quando è stato scoperto l’ordigno da parte dei poliziotti del servizio scorta. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo. Ricordiamo che Abbate, 37 anni, è l'autore dello scoop sull'arresto del super boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, difatti era l’unico giornalista presente al momento della cattura. Inoltre è l’autore del libro dal titolo “I complici.Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento”. Opera che contiene non solo la biografia del capo indiscusso di Cosa Nostra, ma che, attraverso documenti e testimonianze, cerca di ricostruire la ragnatela di rapporti che ha permesso a Provenzano di restare libero per 43 anni. Fonte: http://www.pupia.tv/notizie/0001074.html  Non lasciamo solo questo uomo.Manifestiamo in tutte le maniere possibili la nostra solidarietà.Rimettiamo all'ordine del giorno dell'agenda politica l'emergenza mafia, riportiamo all'attenzione dell'opinione pubblica il problema mafioso.Facciamo in modo che dai blog riparta la "primavera italiana".Facciamo in modo che dalle bocche fataliste dei palermitani non esca più la frase "cu niesci arriniesci" (chi esce riesce), si perchè esistono tre categorie  di palermitani: quelli che scappano da questa città per poi tornare, quelli che scappano per non tornare più e la terza... quelli che hanno preferito rimanerci... come me.  Inviato da: consal