MAGIC CLUB

Post N° 306


Si muore due volte(Ignazio Buttitta)Le parole buone care e umane costano niente e non so perché gli uomini le risparmiano. Le parole di conforto che medicano il dolore, e dānno tempo al cuore di calmarsi e alla mente di riposare, cagliano nelle bocche e l'inghiottiamo amare La bontā, che fa giorno sui volti e dipinge arcobaleni nel cielo degli occhi, la nascondiamo nelle nubi prima di nascere. E ne abbiamo bisogno io e voi che credete il poeta un accattone di stracci; mentre cuce mantelli celesti con le mani di madre per riscaldare il mondo. Tutti ne abbiamo bisogno come la terra malata che implora l'acqua con la gola secca: come il cielo che mostra la faccia lavata e distende lenzuola se il vento dissemina le nubi. Ed č inutile stringere i denti e irrigidire le braccia; il maroso sale lo stesso, rovescia le onde, sbatte sugli scogli del petto. Basta uno sguardo talvolta, una magia degli occhi, una sboccata del cuore per risuscitare un morto che piange. Gli uomini lo sanno, sanno parlare con il cuore negli occhi e non lo fanno: li usano per ingannare, per covare odio, per piantare forche. Parlo con il cuore gravido e con la paura che si sgravi delle mie doglie di perseguitato, di diavolo in chiesa, di agnello scannato; di unghiate nelle carni tenere di fanciullo e rugose d'oggi: il fiele mi sale in bocca! Ed č per tanta amarezza se so solo piangere e stracciare questi fogli di carta che sono bianchi e mi sembrano neri: se cerco consolazione in un uccello che canta, (povero Saba!) in un cane che mi aspetta; in una parola d'amore rubata al vento, caduta dal cielo, pescata nel fondo del mare. Non mi dite che tutto č perduto, vi prego: si muore due volte. Aspettate domani, domani, ogni giorno, domani!