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Post N° 314


Mafia: infiltrazioni in Valle Susa, processo d'appelloTORINOA cinque anni dalla prima sentenza si è aperto questa mattina, a Torino, il processo d’appello per le presunte infiltrazioni della ’ndrangheta in alta Valle di Susa. L’imputato principale è il settantenne Rocco Lo Presti, commerciante di Bardonecchia, condannato in primo grado (nel 2002) a sei anni di carcere per associazione di stampo mafioso.L’altro personaggio coinvolto è Rocco Arcuri, cui vennero inflitti tre anni e otto mesi. La Corte ha disposto degli accertamenti per vedere se le sue condizioni di salute gli permettono di affrontare il processo.La direzione distrettuale antimafia ritiene che Lo Presti avesse organizzato a Bardonecchia una «emanazione territoriale» (un «locale», come dicono i malavitosi) della ’ndrangheta, per condizionare la vita politica e gli appalti nel settore dell’edilizia. A corredo delle accuse c’erano le dichiarazioni di alcuni pentiti e anche di appartenenti delle forze dell’ordine che per anni cercarono di far luce sulle attività di Lo Presti: uno di loro disse in aula che proprio durante le indagini gli arrivò un ordine di trasferimento.Il consiglio comunale di Bardonecchia, unico caso nel Nord Italia, nel 1995 venne sciolto per infiltrazioni mafiose