PortoBaiaMarinero...

QUALE CULTURA & ARTE PER LA CITTA’?


QUALE CULTURA &ARTE PER LA CITTA’?Vittorio Del Piano _______________- di Atelier MediterraneArtePura - Grottaglie, Taranto, Nizza.- (cell.: 328-318.77.13)- Via Lago di Como 3A   4121-Taranto      "Lo so, ci sarebbero cose importanti di cui parlare. Tipo le decisioni prese stanotte dal governo, o anche la sentenza della Cassazione riguardo ai fatti della Diaz di undici anni fa a Genova. Il maxi sequestro delle cozze (degli abusivi) in Taranto eseguito dalla Polizia Municipale, GDF e ASL, dei cinque cigni della Villa Peripato rubati (“addirittura anche le uova”), del «Taranto ai tifosi» e ci si domanda: quale sarà il prossimo Assessore allo Sport, e se verrà lo Sgarbi volante alla «Biennale d'Arte di Lecce», ma ho voglia di cose più leggere e allora parliamo di arte anche da queste parti?...”.       Da Taranto “vecchia” e “nuova” da Nord a Sud, gli spazi espositivi anche nella Provincia mi chiedo, dove sono? Alcuni cambiano, altri ampliano, addirittura qualche “Sindaco” apre il Municipio, e finanche qualche ex militare si attiva all'archeologia e al turismo nel Castello o qualche nuovo “assessore” cerca di scoprire "Beni Culturali" nuovi (tutti incompetenti di arte e cultura), roba da pazzi in questi tempi di crisi? Forse si!        Perché per molti, proprio ora, in questo istante di caos, è il momento di rilanciare arte e cultura? E' così che spuntano (diversi) “non professionisti” dell’arte italiana e vanno sognando il loro approccio all'arte. Che dev'essere, invece, più studiata (non solo da molti “quasi neo addetti ai lavori”, da pseudo artisti e dai molti pittori della domenica), ̶ l'arte  ̶  quella: autentica, originale, pura, partecipabile (fruibile), e in questo caso, forse, forse (mi chiedo...) vuoi vedere che vogliono provare a dare un colpo alla crisi?        Probabilmente, è quanto mai azzardato cercare di spendere degli €… in una epoca di crisi, si rischia di farlo a spese dei poveri cittadini però! Eppure (per la propria cultura specialmente), è necessario leggere  ̶  un romanzo, una bella foto-biografia per immagini su Gillo Dorfles, una raccolta di poesia (magari: I Lirici Greci del Nobel Salvatore Quasinodo),  ̶  e andare a teatro, al museo, alla mostra d’arte. Al di là delle svariate gallerie che chiudono, c'è qualche municipalità... che ha allargato gli ambienti o vuole trasferirsi in altre location, ogni municipalità gioca su più facciate (con il suo staff del "gruppo" di "esperti invisibili" del Sindaco! Tutto per dispiacere alla crisi?         E lo fanno per l'estate dei cittadini, lo dicono chiaro e tondo e scrivono pubblici regolamenti per selezionare galleristi , artieri e artisti artieri, che accetteranno di raccontarsi e di raccontare con i loro progetti "culturali & artistici”, e mostrarli. Perché, è pur vero, vediamo che i tempi sono difficoltosi (il prof. Monti dice di fare concertazione e nomina un nuovo Ministro dell'Economia), ma è forse previsto che la crisi può essere pure accettata come cambiamento, rivoluzione? Anche quasi trascurabilmente con qualche "taglio sostenibile" e persino cantamdo sommessamente "Una rotonda sul mare", per far passare l’estate  ̶  pur sotto gli occhi di bragia di Caronte o del bel toro (chiesto da Minosse al suo dio)  ̶  ed è già arrivato in Città tutto accaldato... per l'arte che si vuole usare (fresca, fresca con tutti gli ordini: dorico, ionico e corinzio), che a tratti  ̶ ora pare  ̶  la si vuol far volare alto per l’immagine multietnica di ogni città... Molto spesso non è un’immagine d'Arte-Pura, ma un' immagine da tragedia greca.             delpiano.artepura@libero.it