L'uomo che crede di poter vivere senza mito , o fuori di esso, come se non avesse radici, non ha alcun vero legame con il passato, o con la vita ancestrale che continua dentro di lui, e neppure con la società umana contemporanea. Quel giocattolo che è la sua ragione non afferra mai la sua essenza. Carl G. Jung Il MITO è una forma di espressione non empirica, irrazionale, una verità, una forza che trascende il tempo. Possono variare le forme assunte dai miti, ma essi trattano con costanza i temi fondamentali dell'umanità: amore, dolore, eros, conflitto, morte, paura, abbandono,gioia, coraggio ecc. Il bisogno nasce dalla nostra natura umana. Ognuno di noi plasma, reinterpreta il mito in forma diversa, a seconda della sua personalità e della cultura in cui vive, ma la funzione del mito resta sempre la stessa. Tocca a noi scoprire se la vita ha un senso o se il mito è la nostra modalità di trovarlo. Molti dei grandi problemi ricorrenti nel mondo d'oggi: ansia, depressione, violenza, solitudine ecc. potrebbero rappresentare un segno della povertà di grandi miti attuali, capaci di fornire all'individuo quella SICUREZZA INTERIORE che gli consente di trovare un equilibrio nel mondo. Perfino Aristotele, maestro della pura ragione, disse : “L'amico della saggezza è anche un amico del mito” e di conseguenza si potrebbe dire che:L'ASSENZA DI MITI E' ANCHE ASSENZA DI UN LINGUAGGIO CON CUI COMUNICARE SU QUESTE TEMATICHE "L'ALBERO DELLA VITA" G. KLIMT
IL FASCINO DEL MITO E' ETERNO?
L'uomo che crede di poter vivere senza mito , o fuori di esso, come se non avesse radici, non ha alcun vero legame con il passato, o con la vita ancestrale che continua dentro di lui, e neppure con la società umana contemporanea. Quel giocattolo che è la sua ragione non afferra mai la sua essenza. Carl G. Jung Il MITO è una forma di espressione non empirica, irrazionale, una verità, una forza che trascende il tempo. Possono variare le forme assunte dai miti, ma essi trattano con costanza i temi fondamentali dell'umanità: amore, dolore, eros, conflitto, morte, paura, abbandono,gioia, coraggio ecc. Il bisogno nasce dalla nostra natura umana. Ognuno di noi plasma, reinterpreta il mito in forma diversa, a seconda della sua personalità e della cultura in cui vive, ma la funzione del mito resta sempre la stessa. Tocca a noi scoprire se la vita ha un senso o se il mito è la nostra modalità di trovarlo. Molti dei grandi problemi ricorrenti nel mondo d'oggi: ansia, depressione, violenza, solitudine ecc. potrebbero rappresentare un segno della povertà di grandi miti attuali, capaci di fornire all'individuo quella SICUREZZA INTERIORE che gli consente di trovare un equilibrio nel mondo. Perfino Aristotele, maestro della pura ragione, disse : “L'amico della saggezza è anche un amico del mito” e di conseguenza si potrebbe dire che:L'ASSENZA DI MITI E' ANCHE ASSENZA DI UN LINGUAGGIO CON CUI COMUNICARE SU QUESTE TEMATICHE "L'ALBERO DELLA VITA" G. KLIMT