“Nasce il Soft Air da stadio” Sabato 4 giugno, organizzato dall’Assessorato allo sport del comune torinese di Nichelino in collaborazione col Coordinamento Soft Air Piemonte, si è svolto il “Primo Trofeo Nazionale Soft Air Stadium Città di Nichelino”. Forse il primo esperimento, in grande stile, di portare il pubblico sulle gradinate di uno stadio ad assistere ad un torneo di Soft Air, ed alla fine l’esperimento è riuscito a dare un contributo concreto in termini di notorietà ed assenso popolare a tutto il mondo del soft air. Quante volte andando a veder giocare a pallone mio figlio, al campo sportivo di Nichelino, il comune in cui abito, guardavo quel campo di calcio e pensavo, o meglio, sognavo; quelle due bandiere alle estremità del campo, una serie di barriere e ripari disposti su tutta la sua superficie, le urla dei giocatori e il crepitio incessante delle ASG e alla fine la sirena che suona i giocatori che si abbracciano intorno alla bandiera appena conquistata ed il pubblico che applaude. Questo succedeva circa dieci anni fa, ed i vecchi appassionati sanno bene, di quanto sarebbe stato improponibile a quei tempi un progetto del genere. Ma facciamo un grosso salto temporale ed andiamo a tre mesi or sono, quando ricevo la visita inaspettata del dott. Michele Auddino segretario dell’assessore allo sport e cultura del comune di Nichelino, il quale mi propone nell’ambito di un progetto riguardante la promozione di nuovi sport, voluto fortemente della dott.sa Carmen Bonino, l’assessore, per portare vento nuovo nel mondo sportivo dilettantistico locale, senza nulla togliere con questo al solito calcio, basket, judo, ecc.; quindi di organizzare in collaborazione con l’assessorato un manifestazione softeristica utilizzando il complesso sportivo intitolato al campione del Toro “Gigi Ferrini” , praticamente il campo da gioco dei miei sogni di dieci anni fa.Quando mi è stato chiesto di ufficializzare l’iniziativa presentando un progetto dettagliato di quanto si doveva “mettere in scena” all’ufficio protocollo comunale per l’assenso del Sindaco, era già tutto nella mia testa, da anni, ed è bastato portare sulla carta tutte quelle idee partorite guardando quel campo di gioco.Altrettanto esaltante è stata la presentazione del progetto all’Assemblea CSAP, accolto con entusiasmo, sia dai “veterani” che come me vedevano il coronamento di un sogno non solo sportivo, ma quasi una vittoria ideologica contro quell’opinione politica e pubblica che per anni ci aveva ostacolato tacciandoci come guerrafondai esaltati, sia dai più giovani pronti ad esibirsi davanti mamme, papà e fidanzate.A questo punto l’idea era ormai bella che decollata, cominciava così il lavoro duro, quello organizzativo e di manovalanza che ci avrebbe portato al giorno previsto per le gare e cioè: sabato 4 giugno 2011. Non è stato per niente facile e molto laborioso, sbrigare tutte le pratiche ed i permessi comunali, ma grazie ai due angeli custodi dell’Ufficio Sportivo Comunale la sig.ra Franca Sgarro e la dott.sa Silvia Ferraris, che sin dall’inizio hanno abbracciato con fiducia ed entusiasmo la nuova iniziativa tutto si è reso molto più facile, in particolar modo per il reperimento delle attrezzature utili per innalzare le barriere ed i ripari, gentilmente fornite dall’ ufficio territorio del comune, con un contributo di trenta transenne in metallo e dal servizio di nettezza urbana, che ci ha fornito una cinquantina di bidoni in plastica. In oltre, tramite i nostri associati siamo stati in grado di procurare ancora una cinquantina di pedane in legno e farle trasportare presso la struttura sportiva che avrebbe poi ospitato il torneo.Sul più bello, quando tutto era ormai pronto per il montaggio, il giorno prima delle gare, il tempo ha iniziato a fare le beghe, e giù pioggia a catinelle, tant’ è che tutte le attrezzature sono state montate con grande sacrificio sotto una pioggia torrenziale, la stessa pioggia che il giorno delle gare, con inizio previsto per le ore 13:00, ci ha perseguitato fino a quasi indurci ad annullare tutto, ma come per miracolo, mezzora prima di iniziare, quando ormai ognuno di noi aveva perso ogni speranza, le nostre preghiere sono state accolte e come per incanto è tornato il sereno, che ci ha permesso di disputare in tutta serenità sia nostra, cioè di organizzatori e giocatori ed in particolare del pubblico, tutte le gare in programma fino alla finalissima giocata alle 22:30 in perfetta puntualità con il programma prefissato. Spiritosa e forse anche un tantino blasfema, la battuta di uno dei miei, che poco prima di iniziare la prima partita, mi ha detto: “Hai visto Micio, il cielo si è aperto, non sarà che ha Dio è venuta voglia di guardarci giocare a soft air”.
SOFT AIR TWO FLAGS STADIUM NICHELINO
“Nasce il Soft Air da stadio” Sabato 4 giugno, organizzato dall’Assessorato allo sport del comune torinese di Nichelino in collaborazione col Coordinamento Soft Air Piemonte, si è svolto il “Primo Trofeo Nazionale Soft Air Stadium Città di Nichelino”. Forse il primo esperimento, in grande stile, di portare il pubblico sulle gradinate di uno stadio ad assistere ad un torneo di Soft Air, ed alla fine l’esperimento è riuscito a dare un contributo concreto in termini di notorietà ed assenso popolare a tutto il mondo del soft air. Quante volte andando a veder giocare a pallone mio figlio, al campo sportivo di Nichelino, il comune in cui abito, guardavo quel campo di calcio e pensavo, o meglio, sognavo; quelle due bandiere alle estremità del campo, una serie di barriere e ripari disposti su tutta la sua superficie, le urla dei giocatori e il crepitio incessante delle ASG e alla fine la sirena che suona i giocatori che si abbracciano intorno alla bandiera appena conquistata ed il pubblico che applaude. Questo succedeva circa dieci anni fa, ed i vecchi appassionati sanno bene, di quanto sarebbe stato improponibile a quei tempi un progetto del genere. Ma facciamo un grosso salto temporale ed andiamo a tre mesi or sono, quando ricevo la visita inaspettata del dott. Michele Auddino segretario dell’assessore allo sport e cultura del comune di Nichelino, il quale mi propone nell’ambito di un progetto riguardante la promozione di nuovi sport, voluto fortemente della dott.sa Carmen Bonino, l’assessore, per portare vento nuovo nel mondo sportivo dilettantistico locale, senza nulla togliere con questo al solito calcio, basket, judo, ecc.; quindi di organizzare in collaborazione con l’assessorato un manifestazione softeristica utilizzando il complesso sportivo intitolato al campione del Toro “Gigi Ferrini” , praticamente il campo da gioco dei miei sogni di dieci anni fa.Quando mi è stato chiesto di ufficializzare l’iniziativa presentando un progetto dettagliato di quanto si doveva “mettere in scena” all’ufficio protocollo comunale per l’assenso del Sindaco, era già tutto nella mia testa, da anni, ed è bastato portare sulla carta tutte quelle idee partorite guardando quel campo di gioco.Altrettanto esaltante è stata la presentazione del progetto all’Assemblea CSAP, accolto con entusiasmo, sia dai “veterani” che come me vedevano il coronamento di un sogno non solo sportivo, ma quasi una vittoria ideologica contro quell’opinione politica e pubblica che per anni ci aveva ostacolato tacciandoci come guerrafondai esaltati, sia dai più giovani pronti ad esibirsi davanti mamme, papà e fidanzate.A questo punto l’idea era ormai bella che decollata, cominciava così il lavoro duro, quello organizzativo e di manovalanza che ci avrebbe portato al giorno previsto per le gare e cioè: sabato 4 giugno 2011. Non è stato per niente facile e molto laborioso, sbrigare tutte le pratiche ed i permessi comunali, ma grazie ai due angeli custodi dell’Ufficio Sportivo Comunale la sig.ra Franca Sgarro e la dott.sa Silvia Ferraris, che sin dall’inizio hanno abbracciato con fiducia ed entusiasmo la nuova iniziativa tutto si è reso molto più facile, in particolar modo per il reperimento delle attrezzature utili per innalzare le barriere ed i ripari, gentilmente fornite dall’ ufficio territorio del comune, con un contributo di trenta transenne in metallo e dal servizio di nettezza urbana, che ci ha fornito una cinquantina di bidoni in plastica. In oltre, tramite i nostri associati siamo stati in grado di procurare ancora una cinquantina di pedane in legno e farle trasportare presso la struttura sportiva che avrebbe poi ospitato il torneo.Sul più bello, quando tutto era ormai pronto per il montaggio, il giorno prima delle gare, il tempo ha iniziato a fare le beghe, e giù pioggia a catinelle, tant’ è che tutte le attrezzature sono state montate con grande sacrificio sotto una pioggia torrenziale, la stessa pioggia che il giorno delle gare, con inizio previsto per le ore 13:00, ci ha perseguitato fino a quasi indurci ad annullare tutto, ma come per miracolo, mezzora prima di iniziare, quando ormai ognuno di noi aveva perso ogni speranza, le nostre preghiere sono state accolte e come per incanto è tornato il sereno, che ci ha permesso di disputare in tutta serenità sia nostra, cioè di organizzatori e giocatori ed in particolare del pubblico, tutte le gare in programma fino alla finalissima giocata alle 22:30 in perfetta puntualità con il programma prefissato. Spiritosa e forse anche un tantino blasfema, la battuta di uno dei miei, che poco prima di iniziare la prima partita, mi ha detto: “Hai visto Micio, il cielo si è aperto, non sarà che ha Dio è venuta voglia di guardarci giocare a soft air”.