Natale: lo stress sotto l’alberoSecondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano La Stampa il 17 dicembre scorso, per gli italiani il Natale di quest’anno porterà soprattutto ansia (61%), stress (56%), noia (38%) e delusione (33%). I bambini naturalmente continuano, invece, ad attenderlo con gioia (53%) ed entusiasmo (42%).“Natale con i tuoi” si usava dire in prossimità delle festività di fine anno, ma ben il 38% degli intervistati prova ansia proprio al pensiero di dover passare le vacanze a stretto contatto con i propri parenti. E non manca chi teme lo stress legato allo shopping per l’acquisto dei regali.Lo stress viene ampliato anche dalla percezione di povertà che le famiglie italiane provano in questi mesi a causa della finanziaria. Anche se la legge non è ancora entrata in vigore, il 46% degli interpellati si sente comunque già colpito dalle tasse. Influisce molto anche l’ondata di caldo fuori stagione che sta rovinando il clima natalizio, ad esempio, con l’assenza di neve.A tutti questi aspetti psicologici bisogna aggiungere anche la perdita di significato del Natale. Il 27% afferma che ormai esso ha perso l’originario significato religioso. Inoltre, una volta le festività natalizie erano viste come un momento per stare con la propria famiglia; oggi la frenesia moderna impedisce alle persone di emozionarsi come si faceva da bambini (21%), e ciò non solo rovina il Natale, ma rischia anche di protrarre la depressione nel corso dell’anno nuovo.La soluzione migliore è quella di vivere liberamente il Natale come meglio si crede. Viverlo con sincerità (57%) e spontaneità (51%) e rinunciare eventualmente allo scambio dei doni (31%).(tratto da IIMS News, 22 dicembre 2006, numero 7)
Sondaggio
Natale: lo stress sotto l’alberoSecondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano La Stampa il 17 dicembre scorso, per gli italiani il Natale di quest’anno porterà soprattutto ansia (61%), stress (56%), noia (38%) e delusione (33%). I bambini naturalmente continuano, invece, ad attenderlo con gioia (53%) ed entusiasmo (42%).“Natale con i tuoi” si usava dire in prossimità delle festività di fine anno, ma ben il 38% degli intervistati prova ansia proprio al pensiero di dover passare le vacanze a stretto contatto con i propri parenti. E non manca chi teme lo stress legato allo shopping per l’acquisto dei regali.Lo stress viene ampliato anche dalla percezione di povertà che le famiglie italiane provano in questi mesi a causa della finanziaria. Anche se la legge non è ancora entrata in vigore, il 46% degli interpellati si sente comunque già colpito dalle tasse. Influisce molto anche l’ondata di caldo fuori stagione che sta rovinando il clima natalizio, ad esempio, con l’assenza di neve.A tutti questi aspetti psicologici bisogna aggiungere anche la perdita di significato del Natale. Il 27% afferma che ormai esso ha perso l’originario significato religioso. Inoltre, una volta le festività natalizie erano viste come un momento per stare con la propria famiglia; oggi la frenesia moderna impedisce alle persone di emozionarsi come si faceva da bambini (21%), e ciò non solo rovina il Natale, ma rischia anche di protrarre la depressione nel corso dell’anno nuovo.La soluzione migliore è quella di vivere liberamente il Natale come meglio si crede. Viverlo con sincerità (57%) e spontaneità (51%) e rinunciare eventualmente allo scambio dei doni (31%).(tratto da IIMS News, 22 dicembre 2006, numero 7)