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Diavolo di un cellulare!


Dalle telefonate a bordo degli aerei ai manifesti pubblicitari animati: gli oggetti hi-tech più fastidiosi del prossimo futuroLa tecnologia è ovunque. Spesso è d'aiuto, altre volte può risultare troppo invadente o irritante. Pensiamo al telefonino, per esempio: fa piacere averne uno a disposizione, quando serve, ma al tempo stesso il fatto di essere sempre raggiungibili rischia di divenire frustrante, perché se il cellulare squilla qualsiasi altra cosa diventa secondaria. Ecco quindi che cene e pranzi vengono interrotti, conversazioni faccia a faccia troncate a metà, momenti romantici rovinati e così via. Allo stesso modo, la diffusione della posta elettronica ha di sicuro portato benefici, ma che dire della piaga dello spam? A quanto pare i risvolti per così dire fastidiosi del progresso tecnologico sono inevitabili, ed è probabile che in futuro la situazione peggiori ulteriormente, proporzionalmente a quanto invasivo diventerà l'hi-tech rispetto alla nostra vita. A tale proposito ValleyWag, il blog di indiscrezioni della Silicon Valley, ha stilato un elenco delle sette cose che con maggiore probabilità ci ritroveremo a detestare, nel futuro prossimo. CELLULARI MOLESTI IN VOLO – In cima alla lista troviamo l'uso dei telefonini in aero. Airbus ha approvato l'utilizzo dei dispositivi portatili a bordo dei suoi aeroplani in Europa, ed è probabile che anche altre compagnie decidano presto di fare altrettanto. E anche un volo di un paio d'ore potrebbe trasformarsi in un incubo se, per esempio, si fosse costretti a sopportare per tutta la durata del viaggio le chiacchiere telefoniche di un loquace vicino di poltrona. Insomma, addio tranquillità. L'INSEGNA CHE DISTRAE – In seconda posizione vi sono i cartelloni pubblicitari animati, sempre più diffusi lungo le strade americane. In alcuni stati a stelle e strisce è stato deciso che le immagini che si alternano su questo genere di insegne possono cambiare ogni 8 secondi, e di sicuro le agenzie pubblicitarie spingeranno affinché tale limite sia ulteriormente abbassato. A rischio e pericolo degli automobilisti che si distraggono dalla guida per vedere cosa passa sul cartellone animato. Sono inoltre allo studio cartelloni interattivi che grazie a una webcam si accorgono se qualcuno li guarda, e lanciano messaggi personalizzati. Ancora peggio. GPS PIGNOLO – Il bronzo spetta ai Gps utilizzati nelle auto. I sistemi di navigazione satellitare, già molto popolari tra gli automobilisti, in futuro diventeranno probabilmente parte integrante di qualsiasi vettura. E allora forse in molti inizieranno a odiarli. Perché il Gps vuole essere ascoltato, e se chi è al volante decide per esempio di fermarsi a far benzina in autostrada, ecco che la vocina suadente del sistema elettronico avverte che il percorso ha subito una variazione, ed è stato ricalcolato. Non dà tregua, la signora della voce del Gps (alzi la mano chi ha impostato una voce maschile), e alla lunga rischia davvero di risultare irritante e far venire voglia di lasciarla all'autogrill. Potendo… VIDEOCAMERE INDISCRETE – E che dire dei telefonini che permettono di registrare video? I brevi frammenti di vita reale catturati con questi dispositivi finiscono spesso e volentieri online alla mercé di tutti, come pure la privacy di chi magari è stato ripreso a propria insaputa. Cosa succederà quando un paio di occhiali da sole non sarà cool se non avrà incorporata una micro telecamera che permette di registrare tutto quello che incrocia lo sguardo di chi la indossa? A scanso di equivoci, sarà meglio non comportarsi mai in modo bizzarro o equivoco, sia in pubblico che tra le mura domestiche. Non si sa mai. CUFFIETTE ANTI-COMUNICAZIONE – Secondo ValleyWag, anche l'iPod è destinato a diventare oggetto di antipatie e fonte di irritazione. Il motivo? Quanto più il lettore Mp3 diventerà popolare, tanta più gente andrà in giro con gli auricolari calcati nei padiglioni, musica a tutto volume, bene isolata dal resto del mondo. E così qualsiasi tentativo di comunicazione con il prossimo sarà ancor più difficile di quanto già non sia. STRADE CHE VEDONO – Non serve guardare al futuro: gli autovelox fissi sono già una delle tecnologie più odiate, perlomeno dagli automobilisti. Ma come sarà un domani se ai bordi delle strade e agli incroci trovassimo soltanto macchine computerizzate senza orecchie e senza cuore? Forse rimpiangeremo vigili e poliziotti, con i quali perlomeno è possibile tentare di improvvisare una qualsiasi strategia della discolpa. ENERGIA PULITA – Infine, ciò che la gente avrà in antipatia saranno i «fissati del risparmio energetico» e i mille apparecchi eco-friendly che permetteranno di alimentare gadget e dispositivi domestici vari con energia pulita. Perché, spiega ancora ValleyWag, se da un lato è vero che il surriscaldamento globale è destinato a diventare il nostro problema più grande, dall'altro c'è da dire che le campagne pro-risparmio energetico non sono sempre obiettive. Sarebbe meglio insegnare alla gente che inforcare la bicicletta anziché prendere l'automobile contribuisce molto di più alla causa dell'ambiente rispetto al semplice staccare la spina degli alimentatori dei piccoli gadget o al non lasciare la tv in stand by. (di Alessandra Carboni, 20 giugno 2007, Corriere della Sera.it, SCienze e Tecnologie)