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Esperienza al CSM 1


Alcune studentesse del Liceo Psicopedagogico di Sant'Antioco (CA) quest'estate hanno deciso di trascorrere le loro vacanze facendo volontariato nella struttura di Villarios (Centro di Salute Mentale ASL 7 - Carbonia-Iglesias). Ecco una prima testimonianza. Il giorno in cui io e la mia classe ci siamo recati con la scuola al Centro di salute mentale a Carbonia, pensavo di trovare un posto completamente diverso. Invece, arrivati li, siamo entrate nel giardino e abbiamo notato una vera casa, molto accogliente, con tanti animali, e persone normali, per la maggior parte dei casi, perlomeno in apparenza. Entrate e fatte le presentazioni ci siamo seduti tutti in cerchio per la solita riunione mattutina. Ed è qui che ho notato come fossero dolci secondo il mio parere. Mi sono incuriosita molto e ho deciso di fare volontariato con Olga. Anche la casa famiglia di Villarios è accogliente, pur non avendo tutti gli animali che ci sono a Carbonia. La persona che mi ha maggiormente colpito è stata Paola, che avevo già conosciuto durante la visita di una parte del gruppo del centro al mio liceo. Frequentando il centro ho conosciuto tutti i componenti di questo gruppo, ho imparato a conoscerli e ad abituarmi alle cose magari un po' "strane", anche se non ci avevo fatto molto caso. Pur avendo dei problemi, tutti loro si rendono utili e sempre di buona voglia. Infatti, ci sono diversi compiti: c'è chi aiuta in giardino, dove ci sono coltivazioni (peperoni, melanzane, ecc.); poi c'è Rita, la cuoca; alcuni vanno a fare spesa e altri si occupano delle faccende domestiche. Ci sono molte cose che mi hanno colpito. Ho notato i cambiamenti delle persone che stanno male, il loro miglioramento, ma anche il peggioramento della loro salute mentale. I loro comportamenti ci permettono di capire come sia un male avere queste malattie, sopratutto perchè sono visti con diffidenza e paura e posti in secondo piano nella società. Un aspetto che ho notato è che la relazione che si crea tra psichiatria e paziente, come ho potuto vedere il paziente si lega molto al dottore, cosa naturale, e viceversa. Per me è stata un’esperienza bellissima, mi sono affezionata a tutti loro, alcuni mi hanno confidato i problemi, le loro paure. Molti di loro partecipano all'attività del teatro, hanno fatto diversi spettacoli riusciti molto bene. Angela si mette a loro disposizione per accompagnarli in discoteca, al mare, cosicché loro possano divertirsi. La giornata inizia così: arriviamo al centro, facciamo la riunione e si decide l'ordine del giorno; ognuno si mette al lavoro, io di solito aiuto in cucina e poi si pranza. Inizialmente abbiamo avviato un laboratorio di bambole sarde ma non è andato a termine. La scuola dovrebbe organizzare più visite come queste, dovremmo passare più mattinate con loro, anche perché è molto utile conoscere questo campo per un lavoro futuro. Quando sono arrivata la prima volta ho notato un gruppo, forse non del tutto compatto, ma conoscendoli ho capito che a modo loro sono uniti. Mi piacerebbe fare teatro con loro e continuare ad "aiutare", cioè a fare il possibile per rendermi utile. Concludendo, questa esperienza mi è servita molto sia per conoscere il mondo della malattia mentale, perchè mi piacerebbe lavorare in questo campo in futuro, sia per fare nuove amicizie.                                                                   Valentina