Una stupenda esperienza. Premessa.Tutto è iniziato da una visita con la scuola presso il Centro di Salute Mentale di Carbonia. Cos'è iniziato? Beh, il mio interesse per il mondo delle persone diversamente abili. Era un campo a me sconosciuto, era una visione del mondo mai affrontata prima di quel giorno, ossia precisamente il 7 aprile del 2007. Io e la mia classe siamo andati a visitare il centro; tutto mi aspettavo fuorché tanta accoglienza e tanto calore da parte di tutti. Ho passato una mattinata serena e in piacevole compagnia. Ho conosciuto Angela, un'educatrice professionale del Centro, la quale si è prestata a renderci partecipi delle attività del Csm. Inoltre grazie alla disponibilità del Dottor Gerini siamo venute a conoscenza, in generale, dei metodi di intervento sui pazienti. Come è solito loro fare, abbiamo fatto una riunione in cui ognuno riceveva un ruolo da seguire in mattinata: chi poteva fare i dolci, chi poteva dedicarsi agli animali, e così via. Si è trattato, dunque, di svolgere quelle solite attività quotidiane che potrebbe svolgere qualsiasi persona. Ciò che mi ha affascinata è la semplicità e la pura normalità presente in una struttura per persone diversamente abili. Devo ammettere il mio estremo stupore: sentendo parlare di malati mentali si è un po' prevenuti, almeno la prima volta si pensa ad una persona incapace di svolgere determinate attività, anche le più banali, e su questo devo rimangiarmi le mie parole, perchè tutta la volontà che essi mettono nel fare qualcosa, io, per esempio non ne sarei in grado. Ho deciso di prestare volontariato presso il Csm per imparare ad usare tutto quell’impegno mai visto fin da allora. Introduzione.Il 18 Giugno 2007 io e una mia compagna di classe, Valentina, abbiamo iniziato un cammino . . . Un cammino verso un mondo a noi fino ad allora sconosciuto . . . un luogo in cui i pregiudizi non hanno forma, non hanno consistenza . . . All' inizio avevo un po' di paura . . . d' altronde si sa . . .le cose nuove, sconosciute incutono timore a chiunque . . .la mia paura stava nel magari non essere all'altezza di determinate situazioni . . . nel non capire in certi casi cosa fare, come comportarmi . . . Ma entrata a far parte di questo mondo ho capito che non bisogna temerlo ma che ciò di cui bisogna aver paura è la società in cui viviamo. Una società troppo egoista per rendersi utile e aiutarsi l'uno con l'altro . . . Una società, direi quasi, crudele. Impassibile alla sofferenza altrui, ingrata dei doni che la vita ci offre, grandi o piccoli che siano. Riflessioni. Il centro di salute mentale ritengo sia una famiglia di pellegrini, pronti ad aiutarsi nelle difficoltà di ogni giorno. Una piccola comunità di cittadini senza distinzione di vie, di numeri civici . . . Un' unica via: quella della comprensione; un numero infinito, quello delle persone a cui sono disposti a voler bene . . . Un luogo accogliente, una seconda dimora ...Uno spazio aperto a chiunque voglia imparare qualcosa da chi è meno fortunato di noi.Ciò che inizialmente mi ha colpito è la schiettezza nel dire i problemi, nell'ammettere di essere un malato mentale, nel riuscire a dirlo così facilmente da lasciarmi un attimo perplessa. Io stessa ho difficoltà ad ammettere quando qualcosa non va, quando sono triste e non so il motivo, quando qualcosa mi turba ma non ne parlo con nessuno per paura di non essere capita.Mi ha stupito sentir parlare la prima volta il Dottor Gerini delle difficoltà dei suoi pazienti, così tanta chiarezza ma con quel tatto e quella delicatezza da non aver mai pensato che qualcuno ne fosse in grado. Pensavo che non si dovesse “mai” dire ad una persona diversamente abile "tu hai questo problema", ma poi ho capito che se si facesse così si recherebbe ancor più danno al malato perchè in un certo senso sarebbe come se non lo si stesse accettando per quello che è, ma si cercasse invece di nascondere la "sua vera natura", bella o brutta che sia. (Questa è una mia piccola riflessione, ma non lo so se sia completamente corretta.) Quest'esperienza mi ha aiutata ad osservare tutte le sfumature della vita. Mi ha aiutata ad apprezzare ancora di più ciò che la vita mi offre: una famiglia che mi vuole bene, amicizie vere e sempre presenti e ho scoperto inoltre di avere una predisposizione nell'ascoltare, nel comprendere, e ho trovato in me una voglia infinita di aiutare il prossimo. Come si svolge una giornata al centro di salute mentale.L’attività al centro inizia alle 9.30, primo appuntamento del mattino: riunione, accompagnata dal buonissimo caffé di Rita. Tale riunione consiste nel progettare il da farsi della giornata, ognuno ha un compito, una mansione, come ho scritto prima: ci si da una mano a vicenda. Ed è proprio questo il bello! Non ci si sente inutili o superflui, ma bensì importanti, utili, indispensabili. E così, per tutta la mattina si è disponibili verso chiunque abbia bisogno. Si pranza tutti assieme e solo quando tutti sono serviti si può iniziare a mangiare, e anche questo mi ha colpita, perchè è una forma di rispetto che va ad aggiungersi alla sfilza di cose positive presenti nel Csm: il rispetto, appunto, la comprensione, l' ascolto, l' affetto e tanti altri fattori vanno ad incidere sul clima gradevole. Chi ho conosciuto al CSM di Villarios.Le persone che ho avuto modo di conoscere meglio sono state Debora e Rita. Debora è una ragazza volenterosa, ha una sua personale prospettiva della vita; ciò che mi ha colpita è il fatto di volersi interessare a tutto, ha tutti dei suoi pensieri, delle sue teorie e anche se magari dette così possono sembrare "strane" lei non si mette problemi. Non ha paura di dire la sua e se qualcuno le intralcia il cammino , beh . . . sa come farsi rispettare! Rita, a parte ad essere un incantevole cuoca è una stupenda persona, dolce il tanto giusto, fredda quando qualcosa non va, aggressiva quando sente la necessità di mettere in chiaro la cose per farsi rispettare. Avvolta da un sottile manto di malinconia le ore in cucina passano sempre col sorriso sulle labbra. A volte crolla e si lascia trasportare dai pensieri, ma la maggior parte delle volte sa come far passare la mattina piacevolmente e con spensieratezza, sa dare buoni consigli e sa ascoltare gli altri. Paola è troppo tenera, come dice spesso Angela : "Ha capito tutto dalla vita!" ed è per questo che la considero furba e astuta; se gliene dai modo sa essere molto affettuosa e risveglia tanta tenerezza. Katia non ho avuto molta occasione di conoscerla ma mi da la sensazione di una ragazza tenera e sensibile. Daniela non la conosco bene ma è tranquilla, simpatica e sempre allegra. Cinzia, invece, ho notato che chiede sempre comprensione, quando racconta un qualcosa alla fine chiede sempre: "Capito? Mi hai capita ?". Con lei c' è stato molto dialogo, è un po' testarda ma in fin dei conti anche lei mi sembra abbastanza tranquilla. Mario . . . . che dire di Mario . . . . è una sagoma, è troppo simpatico, già da subito abbiamo legato e lo reputo un ragazzo in gamba! Gianni è una persona splendida, i suoi argomenti sono sempre interessanti, mi piace ascoltarlo e sembra che anche a lui piaccia ascoltare gli altri . Marco . . . . l' ho registrato mentre suonava e cantava . . . . direi proprio che se la cava , anche lui come Gianni, racconta cose interessanti ed è capitato varie volte di parlare del piu' e del meno e mi sono trovata sempre bene. Signor Pietro, beh . . . . Signor Pietro è troppo togo . . . . è convinto delle sue idee e non si riesce a smuoverlo per nessuna ragione al mondo; è preciso e se qualcosa non va non si mette problemi a farlo sapere. Si interessa di tutto, chiede: "Come mai questo? Perchè questo?", è capitato anche di avere uno scambio di opinioni, ma poi alla fine io ho mantenuto le mie e lui le sue, se va avanti così . . . . penso che diventeremo buoni amici! Si! Mi piace come persona!!! Salvo . . . . eh, Salvatore è un ragazzo intelligentissimo, proprio da ammirare, solare, estroverso, è proprio un bravo ragazzo, poi sulla musica, sulle frequenze e argomenti del genere sa tutto! Un giorno mi ha spiegato una certa cosa sul volume della televisione . . . . aiuto ! Non ci stavo capendo nulla, se mi ci metto io faccio disastri! Alessandra non ho avuto modo di conoscerla più di tanto però mi è sembrata una persona dolce, affettuosa e simpatica, un po' autoritaria ma anche quello ci vuole nella vita,no? Pino ho avuto modo di conoscerlo poco, però quando è capitato di avere qualche curiosità e mi sono rivolta a lui, è sempre stato disponibile anche lui è una persona interessante, con le sue conoscenze e le sue opinioni. Spero di avere nuovamente occasione di dialogarci un po'. Tigellio e Angioletto sono quelli che conosco meno degli altri; non c'è stata occasione per scambiarci quattro parole ma a prima impressione sembrano persone volenterose, tranquille, simpatiche e ancora di più avrei piacere nel conoscerli meglio. Alessandro è una persona da ammirare, contaminato dalla sua voglia di fare, dalla sua allegria, è sempre pronto a dare la sua mano a chi ne ha bisogno. Angela, eh se non ci fosse lei... come farebbero tutti senza qualcuno che dica ogni tanto "Agitoriu!" come lo dice lei?! No...sarebbe impossibile!!! E' troppo simpatica, e da subito ci ha accolto con calore. Si nota da subito che è voluta bene da tutti, e l'ammiro per come si presta nell'aiutare chiunque. Arrivando un domani ad essere come lei mi sentirei soddisfatta di me stessa! Il Dottor Gerini è una persona fantastica, senza i suoi modi di fare, il suo appoggiare un piede su una gamba, senza il suo strano modo di parlare... non sarebbe più lui, non sarebbe più quel gigante buono voluto bene da chiunque lo conosca! Ha sempre domande da porgere, s'interessa su ciò che fanno le persone con cui ha a che fare, poi di mattina dopo un po' che è al centro, prende il suo malloppo di libri e, seduto fuori, davanti al panorama che c'è al centro di Villarios, inizia a leggere e...a leggere...e mi chiedo come faccia! E' davvero da ammirare nel suo essere!!! Ringraziamenti:Tutto questo lo devo ad Angela e al Dottor Gerini, che mi hanno dato la possibilità d'intraprendere questo viaggio... Devo ringraziare Paola, Rita, Debora, Pietro, Angioletto, Alessandra, Gianni, Marco, Tigellio, Pino, Salvo, Alessandro, Daniela, Cinzia, Mario, Katia, che mi hanno dato modo di farmi conoscere, ma sopratutto hanno avuto piacere di farsi conoscere. Olga Pinna
Esperienza al CSM 2
Una stupenda esperienza. Premessa.Tutto è iniziato da una visita con la scuola presso il Centro di Salute Mentale di Carbonia. Cos'è iniziato? Beh, il mio interesse per il mondo delle persone diversamente abili. Era un campo a me sconosciuto, era una visione del mondo mai affrontata prima di quel giorno, ossia precisamente il 7 aprile del 2007. Io e la mia classe siamo andati a visitare il centro; tutto mi aspettavo fuorché tanta accoglienza e tanto calore da parte di tutti. Ho passato una mattinata serena e in piacevole compagnia. Ho conosciuto Angela, un'educatrice professionale del Centro, la quale si è prestata a renderci partecipi delle attività del Csm. Inoltre grazie alla disponibilità del Dottor Gerini siamo venute a conoscenza, in generale, dei metodi di intervento sui pazienti. Come è solito loro fare, abbiamo fatto una riunione in cui ognuno riceveva un ruolo da seguire in mattinata: chi poteva fare i dolci, chi poteva dedicarsi agli animali, e così via. Si è trattato, dunque, di svolgere quelle solite attività quotidiane che potrebbe svolgere qualsiasi persona. Ciò che mi ha affascinata è la semplicità e la pura normalità presente in una struttura per persone diversamente abili. Devo ammettere il mio estremo stupore: sentendo parlare di malati mentali si è un po' prevenuti, almeno la prima volta si pensa ad una persona incapace di svolgere determinate attività, anche le più banali, e su questo devo rimangiarmi le mie parole, perchè tutta la volontà che essi mettono nel fare qualcosa, io, per esempio non ne sarei in grado. Ho deciso di prestare volontariato presso il Csm per imparare ad usare tutto quell’impegno mai visto fin da allora. Introduzione.Il 18 Giugno 2007 io e una mia compagna di classe, Valentina, abbiamo iniziato un cammino . . . Un cammino verso un mondo a noi fino ad allora sconosciuto . . . un luogo in cui i pregiudizi non hanno forma, non hanno consistenza . . . All' inizio avevo un po' di paura . . . d' altronde si sa . . .le cose nuove, sconosciute incutono timore a chiunque . . .la mia paura stava nel magari non essere all'altezza di determinate situazioni . . . nel non capire in certi casi cosa fare, come comportarmi . . . Ma entrata a far parte di questo mondo ho capito che non bisogna temerlo ma che ciò di cui bisogna aver paura è la società in cui viviamo. Una società troppo egoista per rendersi utile e aiutarsi l'uno con l'altro . . . Una società, direi quasi, crudele. Impassibile alla sofferenza altrui, ingrata dei doni che la vita ci offre, grandi o piccoli che siano. Riflessioni. Il centro di salute mentale ritengo sia una famiglia di pellegrini, pronti ad aiutarsi nelle difficoltà di ogni giorno. Una piccola comunità di cittadini senza distinzione di vie, di numeri civici . . . Un' unica via: quella della comprensione; un numero infinito, quello delle persone a cui sono disposti a voler bene . . . Un luogo accogliente, una seconda dimora ...Uno spazio aperto a chiunque voglia imparare qualcosa da chi è meno fortunato di noi.Ciò che inizialmente mi ha colpito è la schiettezza nel dire i problemi, nell'ammettere di essere un malato mentale, nel riuscire a dirlo così facilmente da lasciarmi un attimo perplessa. Io stessa ho difficoltà ad ammettere quando qualcosa non va, quando sono triste e non so il motivo, quando qualcosa mi turba ma non ne parlo con nessuno per paura di non essere capita.Mi ha stupito sentir parlare la prima volta il Dottor Gerini delle difficoltà dei suoi pazienti, così tanta chiarezza ma con quel tatto e quella delicatezza da non aver mai pensato che qualcuno ne fosse in grado. Pensavo che non si dovesse “mai” dire ad una persona diversamente abile "tu hai questo problema", ma poi ho capito che se si facesse così si recherebbe ancor più danno al malato perchè in un certo senso sarebbe come se non lo si stesse accettando per quello che è, ma si cercasse invece di nascondere la "sua vera natura", bella o brutta che sia. (Questa è una mia piccola riflessione, ma non lo so se sia completamente corretta.) Quest'esperienza mi ha aiutata ad osservare tutte le sfumature della vita. Mi ha aiutata ad apprezzare ancora di più ciò che la vita mi offre: una famiglia che mi vuole bene, amicizie vere e sempre presenti e ho scoperto inoltre di avere una predisposizione nell'ascoltare, nel comprendere, e ho trovato in me una voglia infinita di aiutare il prossimo. Come si svolge una giornata al centro di salute mentale.L’attività al centro inizia alle 9.30, primo appuntamento del mattino: riunione, accompagnata dal buonissimo caffé di Rita. Tale riunione consiste nel progettare il da farsi della giornata, ognuno ha un compito, una mansione, come ho scritto prima: ci si da una mano a vicenda. Ed è proprio questo il bello! Non ci si sente inutili o superflui, ma bensì importanti, utili, indispensabili. E così, per tutta la mattina si è disponibili verso chiunque abbia bisogno. Si pranza tutti assieme e solo quando tutti sono serviti si può iniziare a mangiare, e anche questo mi ha colpita, perchè è una forma di rispetto che va ad aggiungersi alla sfilza di cose positive presenti nel Csm: il rispetto, appunto, la comprensione, l' ascolto, l' affetto e tanti altri fattori vanno ad incidere sul clima gradevole. Chi ho conosciuto al CSM di Villarios.Le persone che ho avuto modo di conoscere meglio sono state Debora e Rita. Debora è una ragazza volenterosa, ha una sua personale prospettiva della vita; ciò che mi ha colpita è il fatto di volersi interessare a tutto, ha tutti dei suoi pensieri, delle sue teorie e anche se magari dette così possono sembrare "strane" lei non si mette problemi. Non ha paura di dire la sua e se qualcuno le intralcia il cammino , beh . . . sa come farsi rispettare! Rita, a parte ad essere un incantevole cuoca è una stupenda persona, dolce il tanto giusto, fredda quando qualcosa non va, aggressiva quando sente la necessità di mettere in chiaro la cose per farsi rispettare. Avvolta da un sottile manto di malinconia le ore in cucina passano sempre col sorriso sulle labbra. A volte crolla e si lascia trasportare dai pensieri, ma la maggior parte delle volte sa come far passare la mattina piacevolmente e con spensieratezza, sa dare buoni consigli e sa ascoltare gli altri. Paola è troppo tenera, come dice spesso Angela : "Ha capito tutto dalla vita!" ed è per questo che la considero furba e astuta; se gliene dai modo sa essere molto affettuosa e risveglia tanta tenerezza. Katia non ho avuto molta occasione di conoscerla ma mi da la sensazione di una ragazza tenera e sensibile. Daniela non la conosco bene ma è tranquilla, simpatica e sempre allegra. Cinzia, invece, ho notato che chiede sempre comprensione, quando racconta un qualcosa alla fine chiede sempre: "Capito? Mi hai capita ?". Con lei c' è stato molto dialogo, è un po' testarda ma in fin dei conti anche lei mi sembra abbastanza tranquilla. Mario . . . . che dire di Mario . . . . è una sagoma, è troppo simpatico, già da subito abbiamo legato e lo reputo un ragazzo in gamba! Gianni è una persona splendida, i suoi argomenti sono sempre interessanti, mi piace ascoltarlo e sembra che anche a lui piaccia ascoltare gli altri . Marco . . . . l' ho registrato mentre suonava e cantava . . . . direi proprio che se la cava , anche lui come Gianni, racconta cose interessanti ed è capitato varie volte di parlare del piu' e del meno e mi sono trovata sempre bene. Signor Pietro, beh . . . . Signor Pietro è troppo togo . . . . è convinto delle sue idee e non si riesce a smuoverlo per nessuna ragione al mondo; è preciso e se qualcosa non va non si mette problemi a farlo sapere. Si interessa di tutto, chiede: "Come mai questo? Perchè questo?", è capitato anche di avere uno scambio di opinioni, ma poi alla fine io ho mantenuto le mie e lui le sue, se va avanti così . . . . penso che diventeremo buoni amici! Si! Mi piace come persona!!! Salvo . . . . eh, Salvatore è un ragazzo intelligentissimo, proprio da ammirare, solare, estroverso, è proprio un bravo ragazzo, poi sulla musica, sulle frequenze e argomenti del genere sa tutto! Un giorno mi ha spiegato una certa cosa sul volume della televisione . . . . aiuto ! Non ci stavo capendo nulla, se mi ci metto io faccio disastri! Alessandra non ho avuto modo di conoscerla più di tanto però mi è sembrata una persona dolce, affettuosa e simpatica, un po' autoritaria ma anche quello ci vuole nella vita,no? Pino ho avuto modo di conoscerlo poco, però quando è capitato di avere qualche curiosità e mi sono rivolta a lui, è sempre stato disponibile anche lui è una persona interessante, con le sue conoscenze e le sue opinioni. Spero di avere nuovamente occasione di dialogarci un po'. Tigellio e Angioletto sono quelli che conosco meno degli altri; non c'è stata occasione per scambiarci quattro parole ma a prima impressione sembrano persone volenterose, tranquille, simpatiche e ancora di più avrei piacere nel conoscerli meglio. Alessandro è una persona da ammirare, contaminato dalla sua voglia di fare, dalla sua allegria, è sempre pronto a dare la sua mano a chi ne ha bisogno. Angela, eh se non ci fosse lei... come farebbero tutti senza qualcuno che dica ogni tanto "Agitoriu!" come lo dice lei?! No...sarebbe impossibile!!! E' troppo simpatica, e da subito ci ha accolto con calore. Si nota da subito che è voluta bene da tutti, e l'ammiro per come si presta nell'aiutare chiunque. Arrivando un domani ad essere come lei mi sentirei soddisfatta di me stessa! Il Dottor Gerini è una persona fantastica, senza i suoi modi di fare, il suo appoggiare un piede su una gamba, senza il suo strano modo di parlare... non sarebbe più lui, non sarebbe più quel gigante buono voluto bene da chiunque lo conosca! Ha sempre domande da porgere, s'interessa su ciò che fanno le persone con cui ha a che fare, poi di mattina dopo un po' che è al centro, prende il suo malloppo di libri e, seduto fuori, davanti al panorama che c'è al centro di Villarios, inizia a leggere e...a leggere...e mi chiedo come faccia! E' davvero da ammirare nel suo essere!!! Ringraziamenti:Tutto questo lo devo ad Angela e al Dottor Gerini, che mi hanno dato la possibilità d'intraprendere questo viaggio... Devo ringraziare Paola, Rita, Debora, Pietro, Angioletto, Alessandra, Gianni, Marco, Tigellio, Pino, Salvo, Alessandro, Daniela, Cinzia, Mario, Katia, che mi hanno dato modo di farmi conoscere, ma sopratutto hanno avuto piacere di farsi conoscere. Olga Pinna