Messaggio N° 5 03-11-2005 - 19:16Il Protocollo d'Accoglienza: un'occasione per favorire i processi d'integrazioneIl testo che segue è ancora suscettibile di modifiche: ogni istituzione scolastica dovrebbe adattarlo alle sue esigenze.Se qualcuno vuole proporre modifiche, critiche, ecc. mi scriva: giulianofalco@libero.itPROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AFFERENTI AL TERRITORIO DELL’EX DISTRETTO SCOLASTICO N. 4 PremessaL’accoglienza costituisce la prima fase della relazione educativa. Situata prima della didattica, è la base per la costruzione di uno stare bene insieme a scuola, cornice di tutto il lavoro didattico. La scuola accoglie tutti gli alunni, a prescindere dal loro luogo di nascita, dalla condizione sociale e politica dei loro genitori, dalla religione professata o dal sesso. Senza che questo sia causa di emarginazione e di discriminazione, la scuola pone un’attenzione maggiore verso alcuni gruppi “sensibili” (diversamente abili, svantaggiati o stranieri”).Verrà posta dunque un’attenzione particolare al processo di inserimento e integrazione degli alunni stranieri, considerando come fine ultimo sia quello di costituire una comunità accogliente verso tutti e per ciascuno.Il Protocollo (elaborato da un Gruppo eterogeneo formato da docenti e non docenti del I° e del II° Circolo di Albenga, da Volontarie dell’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas e da genitori stranieri che ha seguito un percorso di formazione centrato su queste tematiche) è uno strumento che favorisce l’inserimento e l’integrazione dell’alunno straniero, aiutando chi, sia esso insegnante, genitore, volontario o non docente, è coinvolto attivamente nel processo dell’accoglienza. In quanto strumento potrà essere modificato, per renderlo funzionale e adatto ai differenti contesti, data anche l’alta differenziazione delle situazioni socio-economiche dei plessi che compongono l’utenza delle nostre istituzioni scolastiche. Il Gruppo che ha elaborato questo testo rimane a disposizione di quanti chiedano modifiche e vogliano dare suggerimenti. L’adozione di questo documento rende possibile il superamento della fase dell’emergenza che si viene a creare ogni qualvolta un alunno straniero viene iscritto in una classe o sezione. Altresì il successo del processo di inserimento ed integrazione non viene lasciato al singolo docente o, peggio ancora, al caso, ma diviene un punto qualificante dell’intera istituzione scolastica. Il Protocollo viene presentato al Collegio Docenti e al Consilio di Circolo per le rispettive delibere e, dopo le modifiche che verranno ritenute opportune, verrà inserito infine nel Piano dell’Offerta Formativa del Circolo. Finalità del ProtocolloLa Commissione AccoglienzaÈ costituita in ogni Circolo o Scuola Media delle istituzioni scolastiche afferenti all’ex distretto scolastico n. 4.Costituita dalle figure professionali che hanno seguito il Corso di Formazione A come Accoglienza, tenutosi nel periodo febbraio/aprile e settembre 2005 ad Albenga a cui si aggiungono altre figure interessate e all’uopo individuate dal Collegio Docenti o Consiglio di Istituto. Al percorso formativo hanno partecipato rappresentanti del personale docente e non docente del I e del II Circolo, volontarie dell’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas Diocesana, mediatori culturali stranieri e operatori dei Servizi sociali. I mediatori e gli operatori sono anche membri del Gruppo Formazione Operatori Genitori “Wissal”, costituitosi nell’ambito del Progetto Integrazione promosso dalla citata Associazione Centro d’Ascolto.I partecipanti al suddetto Corso di Formazione costituiscono una risorsa per le Commissioni di Accoglienza e svolgono un ruolo di supervisione e di sostegno ai processi di inserimento.Il gruppo dei partecipanti al Corso ha competenze di carattere consultivo e progettuale per quanto riguarda l’inserimento degli alunni ed è coordinato dall’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio in collaborazione con l’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas. Si attiva ogni qualvolta un Collegio Docenti o Consiglio di Istituto lo richieda. La Commissione di Accoglienza di Circolo o di Istituto, in accordo con i Consigli di Sezione, Classe o Interclasse, si occuperà in particolare delle attività destinate agli alunni stranieri, delle difficoltà da loro incontrate e dei risultati ottenuti.Al fine di predisporre un ambiente accogliente provvederà a: predisporre una segnaletica multilingue sulle pareti e sulle porte della scuola;promuovere promuove l’attuazione di laboratori linguistici, individuando risorse interne ed esterne, spazi adeguati e facilitando, dove necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che lavorano sull’alfabetizzazione; Compiti della Commissione di Circolo o d’Istituto1. propone tracce per attività che favoriscano un approccio interculturale;2. individua percorsi di inserimento graduale, qualora ne venga riscontrata la necessità; 3. predispone schede di rilevazione della comprensione linguistica ed eventuali altre abilità;4. elabora griglie di valutazione e di osservazione sul comportamento sociale;5. propone ai Collegi Docenti o ai Consigli di Istituto un documento di valutazione consono al processo di inserimento e integrazione seguito dall’alunno. Contenuti del Protocolloo contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione, l’inserimento e l’integrazione nella scuola degli alunni stranieri;o traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli di tutti gli operatori scolastici che partecipano a questo processo, siano essi dirigenti, docenti o non docenti; o propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curriculari. il Collegio Docenti o d’Istituto si propone di:· definire pratiche condivise all’interno dei plessi in tema di accoglienza di alunni stranieri;· facilitare l’ingresso a scuola degli stessi e sostenerli nella fase d’adattamento al nuovo ambiente;· entrare in relazione con la famiglia immigrata;· promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale, in particolar modo con l’Associazione di promozione Sociale Centro Scuola Territorio, l’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas e altre agenzie di formazione (dall’El.fo alle Università). La Segreteria v accoglie il genitore, come da tabella seguente, con i documenti tradotti, fornendogli stampati informativi che contengano, in forma riassuntiva, il POF della Scuola;v fornisce al genitore uno stampato in lingua contente tutte le informazioni sul funzionamento della scuola (orari, calendari, materiale scolastico necessario, documenti burocratici richiesti –pagelle straniere, certificato vaccinazioni, ecc.);v fornisce allo stesso un nominativo di un membro referente prescelto della Commissione Accoglienza; PRIMA FASE D’ACCOGLIENZA: COSA CHI QUANDO E CON CHE MATERIALE. domanda di iscrizione dare prime informazioni sulla scuola; richiedere la documentazione; fissare un appuntamento con un membro della Commissione Accoglienza Þ personale ATA designato dalla Segreteria Þ al momento del primo contatto con la scuola Þ modulistica e altro materiale bilingue colloqui con i genitori e alunni raccolta informazioni sull’alunno/a e la famiglia, storia scolastica, progetto migratorio dei genitori, aiuto nella compilazione della domanda di iscrizione e nella scelta delle opzioni offerte dalla scuola Þ insegnante funzione strumentale (e/o eventuale mediatore linguistico) Þ su appuntamento nei giorni successivi al primo contatto con la scuola Þ scheda di rilevazione dati (comune a tutte le scuole), opuscolo informativo sigli indirizzi della scuola, traduzione in lingua di un riassunto del POF approfondimento della conoscenzarilevazione della situazione di partenza dell’alunno tramite prove di livello; presentazione dell’organizzazione della scuola (orari, attività, locali, servizi offerti dalla scuola) [questa fase potrà essere organizzata sotto forma assembleare con tutti i genitori stranieri con la presenza di mediatori linguistici e degli insegnanti] Þ docenti della Commissione, eventualmente affiancati da un mediatore Þ una o più giornate nell’arco della prima settimana di scuola Þ questionario; schede e materiale didattico bilingue INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Proposta di assegnazione alla classe La Commissione Accoglienza di Circolo o di Istituto, tenuto conto delle informazioni raccolte tramite il questionario e uno o più colloqui con i genitori e l’alunno, valutate le sue abilità e competenze (v. tabella precedente), propone l’assegnazione alle classi, seguendo la vigente normativa. Resta fermo il principio del diritto del bambino all’istruzione, sancito dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, a prescindere dal suo status socio-politico (apolide, clandestino o regolare). L’inserimento in una classe di coetanei è previsto dalla vigente normativa ed consigliato in quanto consente al nuovo giunto di: v instaurare rapporti significativi in un gruppo di pari;v evitare un eventuale e pesante ritardo scolastico;v ridurre il rischio di dispersione scolastica. Saranno presi in considerazione alcuni fattori come q eventuale presenza nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese (è opportuno evitare un’eccessiva presenza di alunni stranieri in una sola classe, sia per evitare forme di emarginazione che per dare opportunità di scambi interculturali al maggior numero possibile di classi;q complessità della composizione della classe (disagio, handicap, selezione, ecc.) Compiti del team docentiLa collegialità è la cornice in cui si iscrivono tutte le fasi della programmazione, tenendo conto di due fattori:- la conoscenza della lingua è trasversale a tutte le discipline - l’alunno appartiene alla classe, non ad unico insegnante. Il team ha il compito di:ü favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe (informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa; dedicando tempo ad attività di benvenuto e conoscenza; preparando uno spazio visibilmente interculturale arredato con cartelli di benvenuto, carta geografica, nome del bambino, nome dei compagni e degli insegnanti in lingua ecc.)ü individuare un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione di facilitatore per l’alunno straniero;ü rilevare i bisogni specifici di apprendimento;ü individuare e applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina, stabilendo contenuti minimi e adattando ad essi la verifica e la valutazioneü informare l’alunno straniero e la sua famiglia del percorso predisposto per lui dalla scuolaü valorizzare la cultura altraü mantenere i contatti con la Commissione di Accoglienzaü rivedere la propria programmazione delle attività didattiche in chiave interculturale, a prescindere dalla presenza o meno di alunni stranieri Come si è già accennato, è auspicabile la creazione di uno spazio dove l’alunno trovi riferimenti al suo paese di provenienza (cartelloni con bandiera, favole in lingua, formule di benvenuto comprendenti il suo nome, parole scritte in lingua, presentazione o traslitterazione dei nomi ecc.). Viene sottolineata l’opportunità di utilizzare eventuali alunni connazionali quali risorse per avviare il processo di inserimento e integrazione.Si sottolinea l’importanza della prima accoglienza di un alunno straniero nella classe, specialmente se in arrivo in corso di anno, al fine di creare un clima positivo e rapporti di collaborazione da parte dei compagni e del personale non docente, in modo che tutti si sentano partecipi del processo integrativo. Il team Ø favorisce l’integrazione nella classe del nuovo alunno;Ø individua modalità di facilitazione linguistica per ogni disciplina, da utilizzare non appena l’alunno acquisisca una conoscenza minima dell’italiano;Ø coordina l’intervento del volontario e del mediatore culturale (i cui ruoli devono essere nettamente distinti: volontario è una persona di lingua italiana che collabora con gli insegnanti in un intervento di sostegno strumentale all’alunno straniero; il mediatore culturale è una persona migrante e bilingue che offre un servizio di traduzione e di assistenza psicologica e linguistica) Strumenti e risorse A tutte le classi che hanno alunni stranieri inseriti verranno forniti materiale didattico a supporto dell’integrazione, schede didattiche e vocabolari bilingui. Gli alunni stranieri già presenti nelle nostre scuole costituiscono una risorsa per i neo arrivati, così come lo sono i loro genitori e gli insegnanti che hanno partecipato ai Corsi di Formazione organizzati in passato.L’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio, si propone di divenire un centro di promozione di iniziative di informazione e formazione di tutte le persone interessate alle tematiche interculturali. Presso la sede sarà possibile, come già accennato, consultare volumi scolastici, materiale didattico e informativo, schede, testi di lezioni e sussidiari bilingui (italiano - arabo, italiano - francese, italiano - spagnolo, ecc.) e volumi sull’insegnamento dell’italiano come lingua 2. Presso la stessa sede sarà possibile collegarsi ad Internet per effettuare ricerche sul tema. Ogni Istituzione scolastica si impegna a mettere in rete progetti, esperienze, riflessioni e strumenti didattici e/o di valutazione eventualmente elaborati, in modo da facilitare il processo di inserimento e integrazione degli alunni stranieri; attore della raccolta (e luogo di conservazione di questo materiale) sarà l’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio. VALUTAZIONE Compiti del team docenteFare riferimento al documento di valutazione degli alunni stranieri approvato dal Collegio ed elaborato dalla Commissione di Accoglienza di Circolo o di Istituto Compiti della ScuolaFornire traduzione del succitato documento di valutazione nelle lingue degli alunni migranti e la traduzione dei giudizi. Documento deliberato dal Collegio Docenti o di Istituto nella seduta del _______________ Documento deliberato dal Consiglio di Circolo o di Istituto nella seduta del _______________
PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA ISTITUZIONI SCOLASTICHE EX DISTRETTO N. 4 (ALBENGANESE)
Messaggio N° 5 03-11-2005 - 19:16Il Protocollo d'Accoglienza: un'occasione per favorire i processi d'integrazioneIl testo che segue è ancora suscettibile di modifiche: ogni istituzione scolastica dovrebbe adattarlo alle sue esigenze.Se qualcuno vuole proporre modifiche, critiche, ecc. mi scriva: giulianofalco@libero.itPROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AFFERENTI AL TERRITORIO DELL’EX DISTRETTO SCOLASTICO N. 4 PremessaL’accoglienza costituisce la prima fase della relazione educativa. Situata prima della didattica, è la base per la costruzione di uno stare bene insieme a scuola, cornice di tutto il lavoro didattico. La scuola accoglie tutti gli alunni, a prescindere dal loro luogo di nascita, dalla condizione sociale e politica dei loro genitori, dalla religione professata o dal sesso. Senza che questo sia causa di emarginazione e di discriminazione, la scuola pone un’attenzione maggiore verso alcuni gruppi “sensibili” (diversamente abili, svantaggiati o stranieri”).Verrà posta dunque un’attenzione particolare al processo di inserimento e integrazione degli alunni stranieri, considerando come fine ultimo sia quello di costituire una comunità accogliente verso tutti e per ciascuno.Il Protocollo (elaborato da un Gruppo eterogeneo formato da docenti e non docenti del I° e del II° Circolo di Albenga, da Volontarie dell’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas e da genitori stranieri che ha seguito un percorso di formazione centrato su queste tematiche) è uno strumento che favorisce l’inserimento e l’integrazione dell’alunno straniero, aiutando chi, sia esso insegnante, genitore, volontario o non docente, è coinvolto attivamente nel processo dell’accoglienza. In quanto strumento potrà essere modificato, per renderlo funzionale e adatto ai differenti contesti, data anche l’alta differenziazione delle situazioni socio-economiche dei plessi che compongono l’utenza delle nostre istituzioni scolastiche. Il Gruppo che ha elaborato questo testo rimane a disposizione di quanti chiedano modifiche e vogliano dare suggerimenti. L’adozione di questo documento rende possibile il superamento della fase dell’emergenza che si viene a creare ogni qualvolta un alunno straniero viene iscritto in una classe o sezione. Altresì il successo del processo di inserimento ed integrazione non viene lasciato al singolo docente o, peggio ancora, al caso, ma diviene un punto qualificante dell’intera istituzione scolastica. Il Protocollo viene presentato al Collegio Docenti e al Consilio di Circolo per le rispettive delibere e, dopo le modifiche che verranno ritenute opportune, verrà inserito infine nel Piano dell’Offerta Formativa del Circolo. Finalità del ProtocolloLa Commissione AccoglienzaÈ costituita in ogni Circolo o Scuola Media delle istituzioni scolastiche afferenti all’ex distretto scolastico n. 4.Costituita dalle figure professionali che hanno seguito il Corso di Formazione A come Accoglienza, tenutosi nel periodo febbraio/aprile e settembre 2005 ad Albenga a cui si aggiungono altre figure interessate e all’uopo individuate dal Collegio Docenti o Consiglio di Istituto. Al percorso formativo hanno partecipato rappresentanti del personale docente e non docente del I e del II Circolo, volontarie dell’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas Diocesana, mediatori culturali stranieri e operatori dei Servizi sociali. I mediatori e gli operatori sono anche membri del Gruppo Formazione Operatori Genitori “Wissal”, costituitosi nell’ambito del Progetto Integrazione promosso dalla citata Associazione Centro d’Ascolto.I partecipanti al suddetto Corso di Formazione costituiscono una risorsa per le Commissioni di Accoglienza e svolgono un ruolo di supervisione e di sostegno ai processi di inserimento.Il gruppo dei partecipanti al Corso ha competenze di carattere consultivo e progettuale per quanto riguarda l’inserimento degli alunni ed è coordinato dall’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio in collaborazione con l’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas. Si attiva ogni qualvolta un Collegio Docenti o Consiglio di Istituto lo richieda. La Commissione di Accoglienza di Circolo o di Istituto, in accordo con i Consigli di Sezione, Classe o Interclasse, si occuperà in particolare delle attività destinate agli alunni stranieri, delle difficoltà da loro incontrate e dei risultati ottenuti.Al fine di predisporre un ambiente accogliente provvederà a: predisporre una segnaletica multilingue sulle pareti e sulle porte della scuola;promuovere promuove l’attuazione di laboratori linguistici, individuando risorse interne ed esterne, spazi adeguati e facilitando, dove necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che lavorano sull’alfabetizzazione; Compiti della Commissione di Circolo o d’Istituto1. propone tracce per attività che favoriscano un approccio interculturale;2. individua percorsi di inserimento graduale, qualora ne venga riscontrata la necessità; 3. predispone schede di rilevazione della comprensione linguistica ed eventuali altre abilità;4. elabora griglie di valutazione e di osservazione sul comportamento sociale;5. propone ai Collegi Docenti o ai Consigli di Istituto un documento di valutazione consono al processo di inserimento e integrazione seguito dall’alunno. Contenuti del Protocolloo contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione, l’inserimento e l’integrazione nella scuola degli alunni stranieri;o traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli di tutti gli operatori scolastici che partecipano a questo processo, siano essi dirigenti, docenti o non docenti; o propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curriculari. il Collegio Docenti o d’Istituto si propone di:· definire pratiche condivise all’interno dei plessi in tema di accoglienza di alunni stranieri;· facilitare l’ingresso a scuola degli stessi e sostenerli nella fase d’adattamento al nuovo ambiente;· entrare in relazione con la famiglia immigrata;· promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale, in particolar modo con l’Associazione di promozione Sociale Centro Scuola Territorio, l’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas e altre agenzie di formazione (dall’El.fo alle Università). La Segreteria v accoglie il genitore, come da tabella seguente, con i documenti tradotti, fornendogli stampati informativi che contengano, in forma riassuntiva, il POF della Scuola;v fornisce al genitore uno stampato in lingua contente tutte le informazioni sul funzionamento della scuola (orari, calendari, materiale scolastico necessario, documenti burocratici richiesti –pagelle straniere, certificato vaccinazioni, ecc.);v fornisce allo stesso un nominativo di un membro referente prescelto della Commissione Accoglienza; PRIMA FASE D’ACCOGLIENZA: COSA CHI QUANDO E CON CHE MATERIALE. domanda di iscrizione dare prime informazioni sulla scuola; richiedere la documentazione; fissare un appuntamento con un membro della Commissione Accoglienza Þ personale ATA designato dalla Segreteria Þ al momento del primo contatto con la scuola Þ modulistica e altro materiale bilingue colloqui con i genitori e alunni raccolta informazioni sull’alunno/a e la famiglia, storia scolastica, progetto migratorio dei genitori, aiuto nella compilazione della domanda di iscrizione e nella scelta delle opzioni offerte dalla scuola Þ insegnante funzione strumentale (e/o eventuale mediatore linguistico) Þ su appuntamento nei giorni successivi al primo contatto con la scuola Þ scheda di rilevazione dati (comune a tutte le scuole), opuscolo informativo sigli indirizzi della scuola, traduzione in lingua di un riassunto del POF approfondimento della conoscenzarilevazione della situazione di partenza dell’alunno tramite prove di livello; presentazione dell’organizzazione della scuola (orari, attività, locali, servizi offerti dalla scuola) [questa fase potrà essere organizzata sotto forma assembleare con tutti i genitori stranieri con la presenza di mediatori linguistici e degli insegnanti] Þ docenti della Commissione, eventualmente affiancati da un mediatore Þ una o più giornate nell’arco della prima settimana di scuola Þ questionario; schede e materiale didattico bilingue INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Proposta di assegnazione alla classe La Commissione Accoglienza di Circolo o di Istituto, tenuto conto delle informazioni raccolte tramite il questionario e uno o più colloqui con i genitori e l’alunno, valutate le sue abilità e competenze (v. tabella precedente), propone l’assegnazione alle classi, seguendo la vigente normativa. Resta fermo il principio del diritto del bambino all’istruzione, sancito dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, a prescindere dal suo status socio-politico (apolide, clandestino o regolare). L’inserimento in una classe di coetanei è previsto dalla vigente normativa ed consigliato in quanto consente al nuovo giunto di: v instaurare rapporti significativi in un gruppo di pari;v evitare un eventuale e pesante ritardo scolastico;v ridurre il rischio di dispersione scolastica. Saranno presi in considerazione alcuni fattori come q eventuale presenza nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese (è opportuno evitare un’eccessiva presenza di alunni stranieri in una sola classe, sia per evitare forme di emarginazione che per dare opportunità di scambi interculturali al maggior numero possibile di classi;q complessità della composizione della classe (disagio, handicap, selezione, ecc.) Compiti del team docentiLa collegialità è la cornice in cui si iscrivono tutte le fasi della programmazione, tenendo conto di due fattori:- la conoscenza della lingua è trasversale a tutte le discipline - l’alunno appartiene alla classe, non ad unico insegnante. Il team ha il compito di:ü favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe (informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa; dedicando tempo ad attività di benvenuto e conoscenza; preparando uno spazio visibilmente interculturale arredato con cartelli di benvenuto, carta geografica, nome del bambino, nome dei compagni e degli insegnanti in lingua ecc.)ü individuare un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione di facilitatore per l’alunno straniero;ü rilevare i bisogni specifici di apprendimento;ü individuare e applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina, stabilendo contenuti minimi e adattando ad essi la verifica e la valutazioneü informare l’alunno straniero e la sua famiglia del percorso predisposto per lui dalla scuolaü valorizzare la cultura altraü mantenere i contatti con la Commissione di Accoglienzaü rivedere la propria programmazione delle attività didattiche in chiave interculturale, a prescindere dalla presenza o meno di alunni stranieri Come si è già accennato, è auspicabile la creazione di uno spazio dove l’alunno trovi riferimenti al suo paese di provenienza (cartelloni con bandiera, favole in lingua, formule di benvenuto comprendenti il suo nome, parole scritte in lingua, presentazione o traslitterazione dei nomi ecc.). Viene sottolineata l’opportunità di utilizzare eventuali alunni connazionali quali risorse per avviare il processo di inserimento e integrazione.Si sottolinea l’importanza della prima accoglienza di un alunno straniero nella classe, specialmente se in arrivo in corso di anno, al fine di creare un clima positivo e rapporti di collaborazione da parte dei compagni e del personale non docente, in modo che tutti si sentano partecipi del processo integrativo. Il team Ø favorisce l’integrazione nella classe del nuovo alunno;Ø individua modalità di facilitazione linguistica per ogni disciplina, da utilizzare non appena l’alunno acquisisca una conoscenza minima dell’italiano;Ø coordina l’intervento del volontario e del mediatore culturale (i cui ruoli devono essere nettamente distinti: volontario è una persona di lingua italiana che collabora con gli insegnanti in un intervento di sostegno strumentale all’alunno straniero; il mediatore culturale è una persona migrante e bilingue che offre un servizio di traduzione e di assistenza psicologica e linguistica) Strumenti e risorse A tutte le classi che hanno alunni stranieri inseriti verranno forniti materiale didattico a supporto dell’integrazione, schede didattiche e vocabolari bilingui. Gli alunni stranieri già presenti nelle nostre scuole costituiscono una risorsa per i neo arrivati, così come lo sono i loro genitori e gli insegnanti che hanno partecipato ai Corsi di Formazione organizzati in passato.L’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio, si propone di divenire un centro di promozione di iniziative di informazione e formazione di tutte le persone interessate alle tematiche interculturali. Presso la sede sarà possibile, come già accennato, consultare volumi scolastici, materiale didattico e informativo, schede, testi di lezioni e sussidiari bilingui (italiano - arabo, italiano - francese, italiano - spagnolo, ecc.) e volumi sull’insegnamento dell’italiano come lingua 2. Presso la stessa sede sarà possibile collegarsi ad Internet per effettuare ricerche sul tema. Ogni Istituzione scolastica si impegna a mettere in rete progetti, esperienze, riflessioni e strumenti didattici e/o di valutazione eventualmente elaborati, in modo da facilitare il processo di inserimento e integrazione degli alunni stranieri; attore della raccolta (e luogo di conservazione di questo materiale) sarà l’Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio. VALUTAZIONE Compiti del team docenteFare riferimento al documento di valutazione degli alunni stranieri approvato dal Collegio ed elaborato dalla Commissione di Accoglienza di Circolo o di Istituto Compiti della ScuolaFornire traduzione del succitato documento di valutazione nelle lingue degli alunni migranti e la traduzione dei giudizi. Documento deliberato dal Collegio Docenti o di Istituto nella seduta del _______________ Documento deliberato dal Consiglio di Circolo o di Istituto nella seduta del _______________