"E inoltre mi sembra che in questa soffocante calura le cicale, sopra le nostre teste, cantando e discorrendo tra di loro guardino anche noi. Se, allora, vedessero che anche noi due, come la maggior parte della gente, non discorriamo, ma sonnecchiamo e ci lasciamo incantare da loro per pigrizia del nostro pensiero, ci deriderebbero giustamente considerandoci degli schiavi venuti per dormire in questo rifugio, come delle pecore che trascorrono il pomeriggio presso una fonte. Invece, se ci vedono discorrere e navigare, passando davanti alle Sirene non ammaliati, ci ammireranno e ci daranno quel dono che gli dei possono fare agli uomini..."
L'INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELLE CICALE
"E inoltre mi sembra che in questa soffocante calura le cicale, sopra le nostre teste, cantando e discorrendo tra di loro guardino anche noi. Se, allora, vedessero che anche noi due, come la maggior parte della gente, non discorriamo, ma sonnecchiamo e ci lasciamo incantare da loro per pigrizia del nostro pensiero, ci deriderebbero giustamente considerandoci degli schiavi venuti per dormire in questo rifugio, come delle pecore che trascorrono il pomeriggio presso una fonte. Invece, se ci vedono discorrere e navigare, passando davanti alle Sirene non ammaliati, ci ammireranno e ci daranno quel dono che gli dei possono fare agli uomini..."