MESSAGGI INDECIFRATI

IL MITO DI SISIFO


IntrappolatiIngabbiatiL'effetto che la società produce su di noiManichini incastrati in un continuo dualismo: voler evadere da ogni schema prefissato e l'assoluta impossibilità di farlo.Esistono diverse forme di solitudine e, a volte, proprio la solitudine può salvarci da un destino di inconsistente alienazione. La solitudine dell'anima ha sempre comportato una sorta di esperienza catartica per me principalmente per due ragioni. Innanzitutto perché l'analisi e del proprio sé implica un colloquiare con noi stessi da cui scaturisce un violento scontro con ferite e dolori insiti nel nostro essere. Il risultato del conflitto sarà armonia, ma il percorso per arrivare alla pace è completamente e profondamente intriso di patimento. L'isolamento, voluto o imposto da circostanze esterne, assume lo stesso valore di un paio di occhiali a lenti scure. Tutto si colora di un sottile velo di malinconia in cui ci si guarda attorno impotenti. Proprio come Leopardi che ammira la vita serena in solitudine, ma morirà rimpiangendo la conoscenza dell'altro perché l'uomo in sé è un animale sociale. Ogni uomo è solo, nonostante calpesti questa terra e sia baciato dai raggi del sole. Perciò ogni suo momento di serenità è, in realtà, serenità dolorosa, in quanto nell'uomo convive l'ossimoro di animale sociale solitario. Ovviamente Leopardi precorreva i tempi e aveva compreso la pesantezza di un tale fardello.
La solitudine diventa un tragico paradosso che ci accompagna sin dal principio.Soli e viviVivi e indissolubilmente soliLa persona sensibile si nasconde,non riesce ad esprimere quel turbinio di emozioni che travolge la sua animaCoglie ogni lievissimo particolare: una parola, un gesto, uno sguardo.Colleziona tempeste interiorifatte di candide nuvole e onde rabbiose Quando il cuore è vuoto colleziona cose. Si circonda di orpelli che crede belli e di enorme importanzaEssere spietatiSicuriEssere insensibili.
La felicità non dipende dalle cose esternema dal modo in cui le vediamo.