Nuda sei semplice come una delle tue mani,liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,hai linee di luna, strade di mela,nuda sei sottile come il grano nudo.Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,nuda sei enorme e giallacome l'estate in una chiesa d'oro.Nuda sei piccola come una delle tue unghie,curva, sottile, rosea finché nasce il giornoe t'addentri nel sotterraneo del mondo.come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfogliae di nuovo torna a essere una mano nuda.
Tutto può diventare poesia purché vissuto in un modo che lo renda possibile. La poesia può fare grandi cose, anche unire uomini altrimenti molto distanti. Questo è quello che succede nel film Il Postino. Uno scorcio di vita quotidiana sulle abitudini di gente genuina, ingenua e un po' ignorante che "mai aveva usato la lingua se non per incollare francobolli".È una dolcissima poesia sul rapporto di amicizia che lega due uomini in apparenza lontanissimi, ma in realtà capaci di scrutare la bellezza con occhi simili. Quando la poesia entra nella vita di Mario Ruoppolo nulla sarà più come prima. Il dono e la condanna della poesia gli concederanno l'amore, occhi nuovi per guardare il mondo, nuove consapevolezze, l'impegno politico ma in cambio gli chiederanno indietro un prezzo altissimo, tanto che Mario morirà tragicamente durante una manifestazione comunista in opposizione allo Stato.
L'improvviso avvento della poesia travolge tutto con tutta la sua impetuosità, sconvolgendo inaspettatamente il modo di pensare e vedere le cose di un piccolo paese. In una realtà così arretrata, in cui raro era trovare chi sapesse leggere o scrivere, quale poteva mai essere l'opinione del popolo sulla poesia? Una totale perdita di tempo. Una poesia non rendeva meno faticosa la vita di un pescatore, non sfamava i figli. Non ha utilità pratica perché al termine della giornata non porta soldi o pane in casa. In realtà la poesia è assai pericolosa. La poesia può dare voce a tutte le cose: tutto è poetico se osservato con occhio profondo e attento. La parola è un'arma potente, che arriva dove violenza e repressioni impediscono la formazione di opinioni diverse da quella imposta. La poesia diventa uno strumento per denunciare vizi e soprusi, esternare il proprio malcontento, incoraggiare il cambiamento e promuovere il progresso. La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve.La scoperta di Mario della poesia diverrà una presa di coscienza del proprio valore come individuo. Tutte le parole che non ha mai pronunciato per timore, timidezza o incompetenza, ora scorrono come fiumi impetuosi rimasti ghiacciati per troppo tempo in gola. Finalmente comprende di possedere esattamente lo stesso diritto di parlare a voce alta che possiedono tutti gli altri, nonostante sia solo un umile postino.Da una foto in bianco e nero ad una affresco dai colori vivaci."Quando la spieghi la poesia diventa banale. Meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni, uno sguardo, una carezza che può svelare la poesia ad un animo disposto a comprenderla" Tutta la vita raccontata nel film è poesia. È poetica l'amicizia fra il grande poeta e l'umile postino, è poetico l'amore e la timidezza tra Mario e Beatrice, è poetica la gente dell'isola. Infine, è poetica anche la morte di Mario....Quando siete partito, io pensavo che vi eravate portato via tutte le cose belle con voi. E invece adesso lo so, adesso ho capito che mi avete lasciato qualcosa...Sarebbe meraviglioso poter condividere anche un solo attimo di poesia,un istante d'incanto con qualcuno,ma la vita non è un filmpurtroppo!