Vivere un'esistenza asetticaScaraventati in una stanza buia e senza finestrein cui non riusciamo nemmeno a percepire il nostro stesso respiro. Vivere un'esistenza priva di delusioni.Ognuno di noi ha dovuto fare i conti con quel sentimento devastanteche sembra travolgerci come un fiume in piena che tutto ricopre e subbissa.Un arresto che irrompe bruscamente.Simile alle furiose scale discendenti di Vivaldi, alle progressioni armoniche del suo violino che annunciano venti di tempestache colpiscono come fulmini di un temporale estivo il povero pastore in cerca di riparo.E al secondo tuono segue una serie di rimbombi che, grazie alla maestria della massa orchestrale,annunciano l'avvicinarsi sempre più imminente della tempesta.Il pastore, di cui il primo violino ne esprime l'animo, sempre più intimorito,non ha il tempo di capire cosa faree si ritrova intrappolato sotto una forte pioggia battente, nel mezzo di una furiosa tempesta che tutto distrugge.E come il pastore, spaventato,pensi che presto qualcuno verrà a dirti che si è trattato solo di un incubo.Ma ciò non accade mai.Il temporale è ormai esploso,privando il povero pastore di un sicuro riparo.Come lui tutt'intorno la natura è inondata rovinosamente dai grandi scrosci d'acquache scuotono la terra e portano via le foglie dagli alberi.La tempesta è la protagonista indiscussa,che fa sfoggio di tutta la sua potenza,contro cui l'uomo non può nulla.
Prima lentamente, poi in un attimo la ferita dell'anima inizia a farsi sentire,come un livido che fa affiorare un dolore sfiorandolo. Tutto si mostra nella sua vera crudezzaE pensi di non essere in grado di sopportare ancora un altro,Grande o piccolo che sia, il dolore muta la vita di una persona.Per sempre. Può riuscire a farci scoprire quanta forza,sconosciuta anche a se stessi, vi sia dentro di noi.
La sofferenza è una buona insegnante.Ti tiene nelle sue grinfie fino a quando non hai imparato la tua lezione.E si cambia ancora.In peggioin meglioma si cambia.La vita stessa è una trasformazione continua.È la stessa Natura ad insegnarcelo.E anche se dopo un dolore non si è più la stessa persona di ierici si rialza intimoriti e rattoppati nel misterioso, incomprensibile, crudele gioco della vita.
Quando l'amore ti chiama, seguiloanche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.E quando le sue ali ti avvolgono, abbandonati:non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.Credi in luisebbene la sua voce possa frantumare i sognie strappare fiori nel giardino della tua anima.Seguilo,ti accoglierà come il prato che fa crescere l'erba,come il cielo che fa bionde le spighe,come la macina che fa candido il grano.vivi le stagioni del sorrisocome pure quelle del piantoscoprirai che non sono amare le sue lacrime.Quando l'amore ti chiama, seguiloe lasciati guidare.