troppi spiccioli...

qui qualcosa non quadra...


giovedi: dopo essere uscita dal parrucchiere e sentirsi dire da tuo padre "che cazzo hai fatto in capoccia?"
venerdi: dopo essere entrata in casa solo per cambiarsi, andare a termini a prendere Carletto, e vederlo fuggire dall'auto dopo aver sentito Miriam al telefono che cercava di capire se il cuscino di Tigger fosse Tigro taroccato
dopo essere sopravvissuti a 10 minuti di delirio in camera di Katia urlando "ma è enorme!" "guarda Aria', è na trave" "è grosso quanto il mio braccio" "cazzo, a vederlo cosi xe impresionante" conditi di vari oddio oddio e sospiri per riprendere fiato dalle risate (tutto col sottofondo della Bertè che parlava a Le invasioni barbariche, sapendo che la coppia gay di vicini ascoltava tutto (potere del muro di cartapesta) senza però spiegare che il soggetto in questione era solo un piede (tutta colpa di luca e del vinello, non posso aggiungere altro)sabato: dopo aver fatto una toccata e fuga a un'inaugurazione, entrare in un bar, prendersi una cioccolata calda, e con la Zimo progettare di rubarsi le tazze della Lindtdomenica: progettare di svaccarsi in ogni luogo che emanava morbidosità data la stanchezza, per poi uscire per lo shopping natalizio (oVVoVe)
sempre domenica: armarsi di santa pazienza, partire di pomeriggio prima della fine delle partite, buttarsi in un centro commerciale pregando ogni dio di ogni religione di trovare un parcheggio che non sia in autostrada, fare la fila al disney store solo per entrare, prendere una cioccolata calda ed essere scambiate per sorelle (io e Simona), sopportare la callara in ogni negozio rischiando il congelamento immediato appena si mette piede fuori, sopportare il mal di testa e i soggetti di radio globo che imperversano nelle piazze del megacentro commerciale (oVVoVe di nuovo!), prendere a spallate le persone, fare commenti sconsiderati e sgraditi verso tutti quei soggetti vestiti in maniera allucinante che continuano a chiamare moda, entrare nel negozio della trudi e toccare tutti i pelouches senza però comprare nulla, entrare in libreria e nel giro di 5 minuti farsi fare i complimenti dal commesso per l'ottima scelta e pagare anzichè girare e farsi prendere dalle tentazioni, entrare convinti in ogni negozio sapendo cosa si vuole ma senza trovare nulla, tornare a casa coi piedi sfatti, una marea di buste, con la pipi che incombe, dimenticarsi del bagno, cenare con caffellatte e biscotti e sentirsi dire da tua madre, al secondo biscotto inzuppato, che vuole essere accompagnata in un sexy shop per comprare un vibratore a tuo padre, concludere con Ascanio Celestini, che non è Luttazzi, non è Grillo, ma la sua la sa dire... e restare comunque soddisfatti dell'andazzo del weekend, anche del mezzo biscotto andato di traverso.qui c'è qualcosa che non va, questo non è lo spirito natalizio