Ho voluto aspettare a scrivere una recensione del film. Ho voluto attendere di poterlo vedere una seconda volta prima di dare un giudizio sulla pellicola . Per chi legge un libro come Twilight, vedere la trasposizione cinematografica di un qualcosa che è stato in grado di farti sognare ad occhi aperti, e di non rimanerci male è praticamente impossibile. Questo è l’impatto che ho avuto vedendolo venerdi sera. Ero preparata psicologicamente sul fatto che non avrei potuto trovare le 500 pagine del libro in due ore di pellicola, soprattutto come le 500 pagine me le fossi immaginata io. Ma è stato inutile, automaticamente lo sguardo, la mente, il cuore sono andati subito a “controllare” se fosse tutto come avessi immaginato io. E sono scattate le contraddizioni. Ho apprezzato la narrazione fuori campo iniziale, ma la prima parte del film l’ho percepita come un’accozzaglia di roba, una moltitudine di nozioni buttate li a caso, con velocità, a tal punto da sembrare che non riuscissero ad incastrarsi tra loro, a tal punto da sembrare cose dette li a caso come nozioni superficiali e non approfondite.L’occhio è caduto sui particolari, sulle differenze, sui cambiamenti.Come non notare i gesti che fa Edward nella sala di chimica quando vede Bella entrare? Come non giudicare troppo forzato quel gesto di tapparsi il naso e fare smorfie di disgusto?Come poter accettare che una ragazza impacciata e timida com’è Bella nelle pagine scritte possa dire “Dovremmo frequentarci”?Come poter non ridere di gusto a quel Jasper che apparentemente sembrava un pinguino con le sembianze di Edward mani di forbice? E non parliamo della radura, quelle pagine che mi hanno tenuta incollata per ore e ore, vedere la scena passare in pochi attimi, come se fosse un succo superconcentrato.E quei “Ti amo” letti che facevano battere il cuore, nel film dov’erano? I sorrisi, gli sguardi, tutto sembrava forzato, tutto sembrava non incastrarsi come doveva, o meglio, come io avrei voluto.Ma, con l’occhio di chi già sa cosa trova, ho voluto vederlo una seconda volta.Mi ha dato la possibilità di apprezzarlo per quello che è. Un omaggio al romanzo Twilight. Un omaggio all’autrice che compare in un cammeo della pellicola. Un omaggio a quella copertina che fa svolazzare le menti di adolescenti e non con un richiamo nel film. Un omaggio a quelle frasi che ti rimangono impresse leggendole, e sentirle dire con le proprie orecchie ti si tatuano sul cuore.Vederlo una seconda volta mi ha fatto apprezzare ancora di più la scena dell’arrivo di Edward in auto a salvare Bella dai ragazzi molesti, mi hanno fatto sorridere ancora di più le piccole scenette tra Charlie e Bella (la scena del fucile è stata fenomenale, e il richiamo allo spray prima del ballo, tra lui ed Edward ha un non so che di reale, molto reale).E dirò di più, la scena tanto adorata nel libro, quella della radura, nel film è giusto che si sia svolta così. Ha un filo logico.Ha un filo logico ciò che lei scopre partendo dalle poche nozioni di Jacob alla ricerca del libro e alla scoperta dei “freddi” e alla consapevolezza di chi è realmente Edward Cullen.Il tutto riesce a rimanere collegato, evento dopo evento. Non è più tutto incentrato nella “lotta” tra James e Bella come mi era sembrato la prima volta. Si sente il trasporto, si sente l’amore tra i due, e la sofferenza di un amore impossibile. Venerdi sera l’Edward che vedevo non era gentile, non era un “uomo di altri tempi”, sembrava scattoso, a tratti un folle. Quasi ripudiavo il modo di spiegare a Bella cosa fosse per lui (la migliore qualità di cocaina) con quel fare furibondo, ma nel film, nella pellicola, è giusto che sia così. Traspare quell’inquietudine che lui prova per Bella. Il combattere contro il suo istinto di ucciderla e il volerla accanto a sé, il bramarla.Ammetto si che c’è qualche errorino, a parte la lente a contatto colorata che si vede (ma è irrisoria) a parte qualche scena dove uno zaino si sposta tra il fogliame, o una giacca aperta o chiusa a seconda del momento…L’unica cosa che, a mio parere, poteva comparire senza sconvolgere troppo la pellicola, era il parlare nel sonno di Bella. Si vede che lo sogna, si sente, quando la voce fuori campo lo narra…bastava qualche parolina in più.Ma, anche se non sono riuscita a mandar giù la pelle luccicante del vampiro innamorato (mi dispiace, ma, gusto personale, non mi piace, non mi piaceva nemmeno nel libro), anche se quel parlare “strano” tra lo scattoso e l’irato nel ristorante l’ho trovato, solo per un secondo (quando lui “si sente molto protettivo”) leggermente forzato, anche se, a prima vista la scena di casa Cullen mi fosse sembrata un miscuglio di niente, mentre poi scopro piacevole, e direi azzeccata (anche la fantomatica preparazione della carbonara con tanto di saluto di Emmet con il coltello in mano), anche se mancava il “quadro” dei Volturi, ma rimango affascinata dal quadro (idea geniale a mio parere) dei diplomi, anche se, ahimè, il doppiaggio di Laurent non credo sia molto azzeccato (insomma, un vampiro con nome francese che parla con accento africano stona un pochino) devo dire di essermi piacevolmente ricreduta.Mi sono ricreduta sul film, sulla pellicola, sugli attori e sulla loro recitazione. Sulla scelta delle scene, del montaggio, e anche della sceneggiatura. Sui doppiatori (quasi non ci credevo), a tal punto di far loro i complimenti avendo avuto la fortuna di trovarli in sala la seconda volta.Insomma, è un bel film. Visto per quello che è, è un bel film, fatto sì con un budget ridotto, ma ben riuscito, ben costruito… e consiglio vivamente a chiunque avesse letto il libro, di vederlo almeno un paio di volte prima di tirar giù un giudizio sommario.Non ci si può aspettare certo il film del secolo, ne tantomeno che sia uguale al libro, o che sia un film horror… è una storia d’amore romantica. Il primo amore, l’amore adolescenziale, quello che “non si scorda mai” ma, per favore, non confondiamolo con l’amore di Moccia e affini. Se pensate di trovare quello, se sperate di trovare un Moccia americano, evitate accuratamente. Se invece, volete prendervi un paio d’ore solo per voi, per sognare (perché no?) ad occhi aperti, per ricordare un tempo passato, per passare una serata piacevole… che aspettate? State ancora li? Andate a vederlo no?!