E' una delle mie (numerose) debolezze.Soffro l'alta quota.E' una paura che non riesco a sedare, se non a prezzo di sacrifici indicibili.Di solito, cerco di evitare i dislivelli superiori ai due metri.Ma, a volte, mi capita di trovarmi in situazioni "sospese", per necessità o per distrazione.E, quando succede, il mio corpo si blocca, in una morsa di paura, che non sente le ragioni della Razionalità.Mi è capitato in vacanza, in Baviera, mentre attraversavo il ponte sospeso dietro il castello di Neuschwanstein. In quell'occasione, rimasi bloccato proprio in mezzo al ponte, terrorizzato dallo strapiombo che vidi sotto di me, incapace di andare avanti o indietro: ci misi mezz'ora, passetto dopo passetto, ben stretto ai corrimano, ad attraversare il ponte, teso e sfinito come se avessi superato il Sahara.Oppure, a Barcellona, mentre salivo su uno dei pinnacoli della Sagrada Familia: arrivato in cima, mi godetti l'ebbrezza di un panorama fantastico, ma, dopo aver guardato giù (le torri son alte 170 m), le gambe iniziarono a tremare fuori controllo.L'ultima vertigine l'ho provata qualche giorno fa.Per controllare un lavoro fatto su un serbatoio alto circa nove metri, avevo deciso di salire sulla scala che porta alla sommità del serbatoio, pur conscio dei rischi che correvo.Mi son detto - "Provaci! Vinci le tue paure." Con questo mantra in testa, son salito.All'inizio, bello baldanzoso.Ma, giunto a metà salita, è scattata la fifa: ho iniziato a salire moolto lentamente, gradino per gradino, con le gambe incerte, aggrappandomi con forza al telaio della scala.Quasi arrivato alla sommità, mi son venuti in mente i pensieri più truci: "e se la scala si rompe?"- " e se scivolo?"- " e se arriva una libecciata e mi butta giù?".Mi son bloccato dalla paura.Ho pensato allo stipendio che mi davano per fare certe cose.Non bastava a coprire certi rischi extra.Ho iniziato a scendere, piano piano.Prova fallita.Ma lo scopo è stato raggiunto lo stesso.E' bastato salire sulla collinetta adiacente: la visuale era pure migliore....:-)
Vertigini
E' una delle mie (numerose) debolezze.Soffro l'alta quota.E' una paura che non riesco a sedare, se non a prezzo di sacrifici indicibili.Di solito, cerco di evitare i dislivelli superiori ai due metri.Ma, a volte, mi capita di trovarmi in situazioni "sospese", per necessità o per distrazione.E, quando succede, il mio corpo si blocca, in una morsa di paura, che non sente le ragioni della Razionalità.Mi è capitato in vacanza, in Baviera, mentre attraversavo il ponte sospeso dietro il castello di Neuschwanstein. In quell'occasione, rimasi bloccato proprio in mezzo al ponte, terrorizzato dallo strapiombo che vidi sotto di me, incapace di andare avanti o indietro: ci misi mezz'ora, passetto dopo passetto, ben stretto ai corrimano, ad attraversare il ponte, teso e sfinito come se avessi superato il Sahara.Oppure, a Barcellona, mentre salivo su uno dei pinnacoli della Sagrada Familia: arrivato in cima, mi godetti l'ebbrezza di un panorama fantastico, ma, dopo aver guardato giù (le torri son alte 170 m), le gambe iniziarono a tremare fuori controllo.L'ultima vertigine l'ho provata qualche giorno fa.Per controllare un lavoro fatto su un serbatoio alto circa nove metri, avevo deciso di salire sulla scala che porta alla sommità del serbatoio, pur conscio dei rischi che correvo.Mi son detto - "Provaci! Vinci le tue paure." Con questo mantra in testa, son salito.All'inizio, bello baldanzoso.Ma, giunto a metà salita, è scattata la fifa: ho iniziato a salire moolto lentamente, gradino per gradino, con le gambe incerte, aggrappandomi con forza al telaio della scala.Quasi arrivato alla sommità, mi son venuti in mente i pensieri più truci: "e se la scala si rompe?"- " e se scivolo?"- " e se arriva una libecciata e mi butta giù?".Mi son bloccato dalla paura.Ho pensato allo stipendio che mi davano per fare certe cose.Non bastava a coprire certi rischi extra.Ho iniziato a scendere, piano piano.Prova fallita.Ma lo scopo è stato raggiunto lo stesso.E' bastato salire sulla collinetta adiacente: la visuale era pure migliore....:-)