Mi vestivo di nero, per confondermi tra le pieghe della notte. Il viso adombrato dai miei dolori, senza nulla e nessuno ad accogliere il mio grido. Vagavo senza meta, convinto che tempo non ci fosse, né speranza da aspettare. Poi un giorno vidi nello specchio la mia immagine, come non mi era apparsa mai. Quell'uomo giovane mi osservava con occhi antichi, lontani, crudelmente incatenati da carcerieri infami. Gli stessi a cui io avevo assegnato il compito. E sentii che non era più così che doveva essere. Mi spogliai e rimasi a guardare il mio corpo, ancora vivo, caldo. Con sangue pulsante a correre nelle vene e muscoli ancora attivi a chiedere libertà. Udii il mio cuore battere e domandare con forza di tornare ad amare. E la mente schiudersi in un pianto ininterrotto, a fronte della tenebra che l'aveva schiavizzata. E ancora oggi posso udire passi, nella notte, provenire da remote regioni d'ombra. Ma credo di avere tempo. Forse una speranza. Di sicuro una lacrima serena. Perchè sono ancora vivo...(Omega)
Post N° 11
Mi vestivo di nero, per confondermi tra le pieghe della notte. Il viso adombrato dai miei dolori, senza nulla e nessuno ad accogliere il mio grido. Vagavo senza meta, convinto che tempo non ci fosse, né speranza da aspettare. Poi un giorno vidi nello specchio la mia immagine, come non mi era apparsa mai. Quell'uomo giovane mi osservava con occhi antichi, lontani, crudelmente incatenati da carcerieri infami. Gli stessi a cui io avevo assegnato il compito. E sentii che non era più così che doveva essere. Mi spogliai e rimasi a guardare il mio corpo, ancora vivo, caldo. Con sangue pulsante a correre nelle vene e muscoli ancora attivi a chiedere libertà. Udii il mio cuore battere e domandare con forza di tornare ad amare. E la mente schiudersi in un pianto ininterrotto, a fronte della tenebra che l'aveva schiavizzata. E ancora oggi posso udire passi, nella notte, provenire da remote regioni d'ombra. Ma credo di avere tempo. Forse una speranza. Di sicuro una lacrima serena. Perchè sono ancora vivo...(Omega)