SIORI E SIORE…..ECCO COME CONQUISTARE LA DECY….PUBBLICO IL GALATEO DEL CORTEGGIAMENTO ….ALMENO QUALCHE GALANTUOMO SI FARA’ AVANTI…. I tempi passano… le buone maniere, ahimè, pure! Non vogliamo essere retorici, affermando che in tempi di emancipazione femminile i ruoli non sono più ben definiti. Ma ritrovare il valore di piccoli gesti, sempre meno consueti, può essere un modo per riscoprire la differenza bellissima, naturale, originaria che c'è tra l'essere uomo e l'essere donna. E siccome, da che mondo è mondo, e per ogni specie vivente, è l'uomo il cacciatore…siamo andati a rispolverare in un vecchio cassetto del nonno un manualetto contenente le vecchie, care, buone maniere. Ecco, allora, cari signori e signorini qualche piccolo consiglio, che potrete mettere in pratica con un pizzico di ironia magari proprio il giorno di San Valentino, facendo sì una sorpresa vera alla vostra bella! Quando andate a prenderla Anche se siete abituati ad incontrarvi a metà strada, quel giorno andate a prenderla voi (e voi, care signore e signorine, lasciate che lo faccia). Il manualetto del bon ton del nonno dice che quando un uomo va a prendere una donna, deve scendere dall'auto, tenere lo sportello aperto e farla accomodare. Al ritorno, anche se siete stanchi, scendete dalla macchina, le aprite lo sportello, e l'accompagnate fino al portone e aspettate che si volti per salutarvi (se non lo fa, traete voi le conclusioni).Regole generali di comportamento verso le donne Entrando al ristorante precedetela, giunti al tavolo scostatele la sedia e, prima di sedervi aspettate che lo faccia la vostra partner. Prima di ordinare per voi, chiedete a lei cosa desideri mangiare. Il conto lo pagherete voi nel modo più discreto (anche se siete abituati a pagare "alla romana" almeno per quel giorno siate dei veri gentiluomini). Quando un uomo leva di tasca il pacchetto di sigarette, prima di servirsi deve sempre offrirne una alla propria partner, a meno che non sappia che lei non fuma. Comunque, in ogni caso, prima di fumare in presenza di una donna chiedere sempre il permesso.Il baciamanoAnche se non accade di frequente, il baciamano è un saluto che in certi ambienti non è ancora scomparso. Le labbra sfiorano appena il dorso della mano, senza dare un vero e proprio bacio, l'uomo si inchina leggermente per non sollevare troppo la mano della signora. Se rischiate di apparire goffi e impacciati, lasciate stare quest'impresa. I fiori E' un gesto di estrema cortesia inviare i fiori ad una donna. Per San Valentino, ma anche per altre ricorrenze, e soprattutto dopo aver trascorso una romantica cena a due. Il balloAnche se i grandi balli di un tempo non si danno più, può accadere di essere inviatati ad un ballo in circoli privati, a casa di amici o in particolari occasioni. L'uomo non deve stringere la compagna, né appoggiare la guancia alla sua (ma noi ve lo concediamo!), ma è meglio evitare effusioni esagerate in pubblico. Finito il ballo, l'uomo riaccompagna la donna a sedersi. Non lasciate mai una donna sola al tavolo, e chi resta con lei deve essere sempre un uomo.Corteggiamento Ora passiamo al corteggiamento, forse la fase più difficile.La sfrontatezza è sempre da tenere al bando. Se ci accorgiamo che una donna ci piace, e vorremmo conoscerla (lo stesso vale per le donne), la semplicità è certamente l'arma migliore. Sorridere, non parlare troppo, comunicare con gli sguardi. Non bisogna essere loquaci e divertenti a tutti i costi, né cercare di sembrare diversi da quello che si è. Un pizzico di autoironia fa sempre molto effetto, denota intelligenza e senso dell'umorismo.Se siete al vostro primo appuntamento non trascurate il look, nel senso non esagerate sfoggiando uno smoking se vi ha sempre visti in jeans e camicetta. Non cercate di piacerle a tutti i costi adeguandovi al suo stile se è diverso dal vostro: rischiereste di cadere nel ridicolo. Un'altra regola importante riguarda la conversazione: evitate di parlare per ore di calcio, formula 1 eccetera. Cercate anche di non parlare troppo di voi stessi enfatizzando i lati del vostro carattere in modo retorico, con frasi tipo: "sono una persona molto sensibile" oppure "in ufficio mi considerano la persona più intelligente e colta"….se la storia continuerà, e se queste doti vi appartengono, lei se ne accorgerà.Da evitare assolutamente anche discorsi di politica. Lasciate andare la conversazione, i momenti di silenzio parlano molto di più di tanti discorsi, avvicinano e rendono complici, se li si sa cogliere e riempire,magari con un sorriso, una carezza lieve. Per quanto riguarda il luogo, a meno che non conosciate un posticino di sicuro effetto, proponete più alternative e lasciate che sia lei a scegliere.Qualche consiglioEvitate le esagerazioni sempre. Alle donne piace essere corteggiate, ma nella giusta misura. Quindi sì ai fiori, a piccoli doni, alla telefonata il giorno dopo. Ma sempre a piccole dosi, perché non diventiate una presenza scontata. Se ricevete più di un rifiuto, desistete. E se ricevete l'invito di una lei o un lui che non vi piace? Potete sempre dire: "va bene, possiamo raggiungere il mio fidanzato/a per l'aperitivo in un localino molto carino". Il sesso e il rapporto sessuale Il motore trainante del sesso è di tipo emotivo: il desiderio di darsi all’altro, di dare e di avere piacere fanno sì che il cervello, riconoscendo come "positive" le carezze che il corpo riceve o le immagini che gli occhi vedono, scatena una serie di risposte fisiche, caratteristiche di un rapporto sessuale.È l’eccitazione. La tensione fisica tra i corpi cresce fino ad un punto massimo, il sangue giunge rapidamente verso gli organi genitali, che si rigonfiano. Nell’uomo, è l’erezione. Nella donna, la vagina trasuda un liquido lubrificante e si prepara all’atto sessuale. Tra i molti altri segnali di tensione c’è anche l’ingrossamento dei capezzoli mammari.Quando l’eccitazione dei corpi è al massimo, i muscoli si irrigidiscono, il ritmo del respiro si intensifica, il battito cardiaco e la pressione del sangue aumentano ancora: è il segnale che i corpi sono pronti all’orgasmo, il momento, intenso e breve, in cui la tensione sessuale accumulata esplode. Dopo l’orgasmo, la tensione accumulata si scarica, il corpo si rilassa e la tensione muscolare, il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna ritornano ai livelli normali. Durante questo periodo, che può essere più o meno lungo, l’uomo non risponde più a nessun tipo di stimolazione, è "refrattario": il pene torna morbido e l’erezione scompare. Nella donna il rilassamento avviene più lentamente e, a meno che non sia completato, permette più facilmente un secondo rapporto. L’amore non ha età, e l’amore non si insegna. Questi sono i presupposti di questo "racconto". Non ci sono regole da impartire, ma piccoli suggerimenti, piccoli percorsi per un viaggio che è unico.Musil diceva: "Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso". Abbraccio come contatto, come bisogno, desiderio di comunicazione anche e soprattutto fisica. Perché l’amore come il sesso porta con sé la voglia di contatto, di toccare ed essere toccati. Nel gioco dell’amore, ognuno di noi mantiene intatti nel tempo i desideri di sempre, perché il sesso è positivo e gratificante, perché dà gioia e aiuta a guardare avanti con ottimismo, perché è scambio di emozioni e pulsione liberatoria. Perché sorridendo… possiamo dire che fa bene alla salute e all’umore.Il bello dell’amore nella terza età, è che lo si può vivere in maniera più serena, abbandonati i metodi contraccettivi, ci si può concedere al sesso in maniera più incosciente e più libera, senza doversi preoccupare delle "conseguenze". E poi, cosa dire del tempo ritrovato, quel tempo da dedicare a se stessi, delle case che si svuotano dei figli, della possibilità a volte trascurata di fare l’amore dovunque, a ogni ora. Perché non ci sono più gli impegni di lavoro, perché si è padroni di nuovi spazi che non si pensava di avere. La terza età per una coppia è sempre più spesso la riscoperta di una nuova emozionante vita sessuale. Il nostro approccio al sesso è determinato dalla nostra esperienza di vita personale, da come nel corso della nostra vita abbiamo vissuto il rapporto con il nostro corpo, con la nostra sessualità, con le fisicità altrui. E’ naturale pensare che i complessi che ci hanno accompagnato per il corso della vita ci seguano anche con l’avanzare degli anni. E’ anche vero che ogni età porta con sé dei cambiamenti, cambiamenti che necessitano di tempo per essere metabolizzati, cambiamenti che spiazzano e alle volte spaventano, cambiamenti che spesso bloccano. Quando da soli non riusciamo a superare questi cambiamenti, quando abbiamo, paure, tabù e difficoltà, non bisogna avere vergogna, molto spesso parlare dei propri problemi, è già un passo per risolverli. Rivolgetevi senza timore a un ginecologo, un andrologo o uno psicologo. Chiedere aiuto è il primo passo, e spesso apre nuove prospettive.Non sempre è facile accettare il corpo che cambia, succede per gli uomini e per le donne. Non è facile convivere con le rughe, la muscolatura che si fa meno tonica, il corpo che si trasforma lentamente. Ma è anche vero che il nostro corpo racconta la nostra storia. Così se amando, amiamo anche i difetti dell’altro, dovremmo cominciare a pensare che anche l’altro ami i nostri difetti, e che nei solchi lasciati dal tempo sulla pelle non veda un difetto ma la nostra storia, il nostro io. La proiezione che noi abbiamo di noi stessi è anche quello che vedono gli altri. E’ vero che se ci amiamo, anche il mondo ci vedrà in maniera diversa, più positiva. L’immagine che diamo di noi stessi è importante a 20 come a 60 anni. E allora, proprio a una certa età, è importante curarsi, volersi ancora bene, magari andare in palestra, avere ancora voglia di piacere e piacersi. Che dire poi di tutta l’esperienza maturata nel corso degli anni della conoscenza che si ha del corpo di un uomo o di una donna, di come si procura piacere al partner e delle cose che più ci piacciono.Bisogna ricordare che il sesso è la più intima espressione di una relazione, che è lo sfociare del desiderio e della fantasia. Per vivere bene il sesso bisogna abbandonarsi alla fantasia, abbandonare le inibizioni e le vergogne e anche un po’ affidarsi al compagno del momento o all’istinto. Accarezzarsi, toccarsi, sussurrarsi anche provocazioni all’orecchio, come a ogni età, la sessualità comincia con il gioco della seduzione, uno sguardo, un sorriso. Quella particolare intesa che apre la via ai preliminari, momento in cui non bisogna aver fretta, ma godersi il proprio piacere e quello che si dà al proprio partner. Parlare dei propri desideri e delle proprie aspettative e essere attenti ai bisogni dell’altro. La ricetta insomma, è la stessa che a tutte le età. Non ci sono formule magiche se non quella di accettarsi senza farsi troppi problemi, e quella fondamentale di rispondere ai propri impulsi e considerare il desiderio sessuale come il più naturale degli istinti anche se per cultura, educazione, religione si è spesso portati a pensare il contrario. Si può quindi avere un orgasmo anche a dopo i 70 anni. Nella donna ad esempio il clitoride al contrario di quello che si possa pensare non perde sensibilità, alle volte le pareti vaginali possono essere meno elastiche e questo, accompagnato a casi di ridotta lubrificazione può creare dei problemi. Ma non bisogna aver paura di trovare una soluzione, si possono utilizzare dei lubrificanti e fingere che sia un gioco, un po’ come la panna, le fragole, e tanti altri piccoli giochi erotici che accomunano tutti, giovani e non. Nell’uomo alcune cose cambiano, se il pene ha meno vigore, e reagisce meno agli stimoli visivi, è però più sensibile allo stimolo tattile, un modo per giocare un po’ di più insieme. E se il tempo di reazione tra un orgasmo e l’alto può arrivare anche a 24 ore non abbiate paura, sfruttare i momenti di intimità, costruite una giornata come preludio di questo magnifico incontro, fate della complicità e del desiderio dell’attesa la forza del vostro legame. Dai Decy …. Con sto post ho allargalo il cerchio anche sull’età…Baci baci…..Ebay
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SIORI E SIORE…..ECCO COME CONQUISTARE LA DECY….PUBBLICO IL GALATEO DEL CORTEGGIAMENTO ….ALMENO QUALCHE GALANTUOMO SI FARA’ AVANTI…. I tempi passano… le buone maniere, ahimè, pure! Non vogliamo essere retorici, affermando che in tempi di emancipazione femminile i ruoli non sono più ben definiti. Ma ritrovare il valore di piccoli gesti, sempre meno consueti, può essere un modo per riscoprire la differenza bellissima, naturale, originaria che c'è tra l'essere uomo e l'essere donna. E siccome, da che mondo è mondo, e per ogni specie vivente, è l'uomo il cacciatore…siamo andati a rispolverare in un vecchio cassetto del nonno un manualetto contenente le vecchie, care, buone maniere. Ecco, allora, cari signori e signorini qualche piccolo consiglio, che potrete mettere in pratica con un pizzico di ironia magari proprio il giorno di San Valentino, facendo sì una sorpresa vera alla vostra bella! Quando andate a prenderla Anche se siete abituati ad incontrarvi a metà strada, quel giorno andate a prenderla voi (e voi, care signore e signorine, lasciate che lo faccia). Il manualetto del bon ton del nonno dice che quando un uomo va a prendere una donna, deve scendere dall'auto, tenere lo sportello aperto e farla accomodare. Al ritorno, anche se siete stanchi, scendete dalla macchina, le aprite lo sportello, e l'accompagnate fino al portone e aspettate che si volti per salutarvi (se non lo fa, traete voi le conclusioni).Regole generali di comportamento verso le donne Entrando al ristorante precedetela, giunti al tavolo scostatele la sedia e, prima di sedervi aspettate che lo faccia la vostra partner. Prima di ordinare per voi, chiedete a lei cosa desideri mangiare. Il conto lo pagherete voi nel modo più discreto (anche se siete abituati a pagare "alla romana" almeno per quel giorno siate dei veri gentiluomini). Quando un uomo leva di tasca il pacchetto di sigarette, prima di servirsi deve sempre offrirne una alla propria partner, a meno che non sappia che lei non fuma. Comunque, in ogni caso, prima di fumare in presenza di una donna chiedere sempre il permesso.Il baciamanoAnche se non accade di frequente, il baciamano è un saluto che in certi ambienti non è ancora scomparso. Le labbra sfiorano appena il dorso della mano, senza dare un vero e proprio bacio, l'uomo si inchina leggermente per non sollevare troppo la mano della signora. Se rischiate di apparire goffi e impacciati, lasciate stare quest'impresa. I fiori E' un gesto di estrema cortesia inviare i fiori ad una donna. Per San Valentino, ma anche per altre ricorrenze, e soprattutto dopo aver trascorso una romantica cena a due. Il balloAnche se i grandi balli di un tempo non si danno più, può accadere di essere inviatati ad un ballo in circoli privati, a casa di amici o in particolari occasioni. L'uomo non deve stringere la compagna, né appoggiare la guancia alla sua (ma noi ve lo concediamo!), ma è meglio evitare effusioni esagerate in pubblico. Finito il ballo, l'uomo riaccompagna la donna a sedersi. Non lasciate mai una donna sola al tavolo, e chi resta con lei deve essere sempre un uomo.Corteggiamento Ora passiamo al corteggiamento, forse la fase più difficile.La sfrontatezza è sempre da tenere al bando. Se ci accorgiamo che una donna ci piace, e vorremmo conoscerla (lo stesso vale per le donne), la semplicità è certamente l'arma migliore. Sorridere, non parlare troppo, comunicare con gli sguardi. Non bisogna essere loquaci e divertenti a tutti i costi, né cercare di sembrare diversi da quello che si è. Un pizzico di autoironia fa sempre molto effetto, denota intelligenza e senso dell'umorismo.Se siete al vostro primo appuntamento non trascurate il look, nel senso non esagerate sfoggiando uno smoking se vi ha sempre visti in jeans e camicetta. Non cercate di piacerle a tutti i costi adeguandovi al suo stile se è diverso dal vostro: rischiereste di cadere nel ridicolo. Un'altra regola importante riguarda la conversazione: evitate di parlare per ore di calcio, formula 1 eccetera. Cercate anche di non parlare troppo di voi stessi enfatizzando i lati del vostro carattere in modo retorico, con frasi tipo: "sono una persona molto sensibile" oppure "in ufficio mi considerano la persona più intelligente e colta"….se la storia continuerà, e se queste doti vi appartengono, lei se ne accorgerà.Da evitare assolutamente anche discorsi di politica. Lasciate andare la conversazione, i momenti di silenzio parlano molto di più di tanti discorsi, avvicinano e rendono complici, se li si sa cogliere e riempire,magari con un sorriso, una carezza lieve. Per quanto riguarda il luogo, a meno che non conosciate un posticino di sicuro effetto, proponete più alternative e lasciate che sia lei a scegliere.Qualche consiglioEvitate le esagerazioni sempre. Alle donne piace essere corteggiate, ma nella giusta misura. Quindi sì ai fiori, a piccoli doni, alla telefonata il giorno dopo. Ma sempre a piccole dosi, perché non diventiate una presenza scontata. Se ricevete più di un rifiuto, desistete. E se ricevete l'invito di una lei o un lui che non vi piace? Potete sempre dire: "va bene, possiamo raggiungere il mio fidanzato/a per l'aperitivo in un localino molto carino". Il sesso e il rapporto sessuale Il motore trainante del sesso è di tipo emotivo: il desiderio di darsi all’altro, di dare e di avere piacere fanno sì che il cervello, riconoscendo come "positive" le carezze che il corpo riceve o le immagini che gli occhi vedono, scatena una serie di risposte fisiche, caratteristiche di un rapporto sessuale.È l’eccitazione. La tensione fisica tra i corpi cresce fino ad un punto massimo, il sangue giunge rapidamente verso gli organi genitali, che si rigonfiano. Nell’uomo, è l’erezione. Nella donna, la vagina trasuda un liquido lubrificante e si prepara all’atto sessuale. Tra i molti altri segnali di tensione c’è anche l’ingrossamento dei capezzoli mammari.Quando l’eccitazione dei corpi è al massimo, i muscoli si irrigidiscono, il ritmo del respiro si intensifica, il battito cardiaco e la pressione del sangue aumentano ancora: è il segnale che i corpi sono pronti all’orgasmo, il momento, intenso e breve, in cui la tensione sessuale accumulata esplode. Dopo l’orgasmo, la tensione accumulata si scarica, il corpo si rilassa e la tensione muscolare, il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna ritornano ai livelli normali. Durante questo periodo, che può essere più o meno lungo, l’uomo non risponde più a nessun tipo di stimolazione, è "refrattario": il pene torna morbido e l’erezione scompare. Nella donna il rilassamento avviene più lentamente e, a meno che non sia completato, permette più facilmente un secondo rapporto. L’amore non ha età, e l’amore non si insegna. Questi sono i presupposti di questo "racconto". Non ci sono regole da impartire, ma piccoli suggerimenti, piccoli percorsi per un viaggio che è unico.Musil diceva: "Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso". Abbraccio come contatto, come bisogno, desiderio di comunicazione anche e soprattutto fisica. Perché l’amore come il sesso porta con sé la voglia di contatto, di toccare ed essere toccati. Nel gioco dell’amore, ognuno di noi mantiene intatti nel tempo i desideri di sempre, perché il sesso è positivo e gratificante, perché dà gioia e aiuta a guardare avanti con ottimismo, perché è scambio di emozioni e pulsione liberatoria. Perché sorridendo… possiamo dire che fa bene alla salute e all’umore.Il bello dell’amore nella terza età, è che lo si può vivere in maniera più serena, abbandonati i metodi contraccettivi, ci si può concedere al sesso in maniera più incosciente e più libera, senza doversi preoccupare delle "conseguenze". E poi, cosa dire del tempo ritrovato, quel tempo da dedicare a se stessi, delle case che si svuotano dei figli, della possibilità a volte trascurata di fare l’amore dovunque, a ogni ora. Perché non ci sono più gli impegni di lavoro, perché si è padroni di nuovi spazi che non si pensava di avere. La terza età per una coppia è sempre più spesso la riscoperta di una nuova emozionante vita sessuale. Il nostro approccio al sesso è determinato dalla nostra esperienza di vita personale, da come nel corso della nostra vita abbiamo vissuto il rapporto con il nostro corpo, con la nostra sessualità, con le fisicità altrui. E’ naturale pensare che i complessi che ci hanno accompagnato per il corso della vita ci seguano anche con l’avanzare degli anni. E’ anche vero che ogni età porta con sé dei cambiamenti, cambiamenti che necessitano di tempo per essere metabolizzati, cambiamenti che spiazzano e alle volte spaventano, cambiamenti che spesso bloccano. Quando da soli non riusciamo a superare questi cambiamenti, quando abbiamo, paure, tabù e difficoltà, non bisogna avere vergogna, molto spesso parlare dei propri problemi, è già un passo per risolverli. Rivolgetevi senza timore a un ginecologo, un andrologo o uno psicologo. Chiedere aiuto è il primo passo, e spesso apre nuove prospettive.Non sempre è facile accettare il corpo che cambia, succede per gli uomini e per le donne. Non è facile convivere con le rughe, la muscolatura che si fa meno tonica, il corpo che si trasforma lentamente. Ma è anche vero che il nostro corpo racconta la nostra storia. Così se amando, amiamo anche i difetti dell’altro, dovremmo cominciare a pensare che anche l’altro ami i nostri difetti, e che nei solchi lasciati dal tempo sulla pelle non veda un difetto ma la nostra storia, il nostro io. La proiezione che noi abbiamo di noi stessi è anche quello che vedono gli altri. E’ vero che se ci amiamo, anche il mondo ci vedrà in maniera diversa, più positiva. L’immagine che diamo di noi stessi è importante a 20 come a 60 anni. E allora, proprio a una certa età, è importante curarsi, volersi ancora bene, magari andare in palestra, avere ancora voglia di piacere e piacersi. Che dire poi di tutta l’esperienza maturata nel corso degli anni della conoscenza che si ha del corpo di un uomo o di una donna, di come si procura piacere al partner e delle cose che più ci piacciono.Bisogna ricordare che il sesso è la più intima espressione di una relazione, che è lo sfociare del desiderio e della fantasia. Per vivere bene il sesso bisogna abbandonarsi alla fantasia, abbandonare le inibizioni e le vergogne e anche un po’ affidarsi al compagno del momento o all’istinto. Accarezzarsi, toccarsi, sussurrarsi anche provocazioni all’orecchio, come a ogni età, la sessualità comincia con il gioco della seduzione, uno sguardo, un sorriso. Quella particolare intesa che apre la via ai preliminari, momento in cui non bisogna aver fretta, ma godersi il proprio piacere e quello che si dà al proprio partner. Parlare dei propri desideri e delle proprie aspettative e essere attenti ai bisogni dell’altro. La ricetta insomma, è la stessa che a tutte le età. Non ci sono formule magiche se non quella di accettarsi senza farsi troppi problemi, e quella fondamentale di rispondere ai propri impulsi e considerare il desiderio sessuale come il più naturale degli istinti anche se per cultura, educazione, religione si è spesso portati a pensare il contrario. Si può quindi avere un orgasmo anche a dopo i 70 anni. Nella donna ad esempio il clitoride al contrario di quello che si possa pensare non perde sensibilità, alle volte le pareti vaginali possono essere meno elastiche e questo, accompagnato a casi di ridotta lubrificazione può creare dei problemi. Ma non bisogna aver paura di trovare una soluzione, si possono utilizzare dei lubrificanti e fingere che sia un gioco, un po’ come la panna, le fragole, e tanti altri piccoli giochi erotici che accomunano tutti, giovani e non. Nell’uomo alcune cose cambiano, se il pene ha meno vigore, e reagisce meno agli stimoli visivi, è però più sensibile allo stimolo tattile, un modo per giocare un po’ di più insieme. E se il tempo di reazione tra un orgasmo e l’alto può arrivare anche a 24 ore non abbiate paura, sfruttare i momenti di intimità, costruite una giornata come preludio di questo magnifico incontro, fate della complicità e del desiderio dell’attesa la forza del vostro legame. Dai Decy …. Con sto post ho allargalo il cerchio anche sull’età…Baci baci…..Ebay