Ieri ho volutamente lasciato il post sull'elogio alla lentezza...per rispetto all'argomento e a tutto ciò che spesso ci travolge invece che permettere di riflettere... prima di agire...ebbeno spero sia stato utile a tutti coloro che ci si sono fermati anche se per un solo minuto...Non è molto che ho aperto il blog ma mi ritrovo già ad avere tanti "amici"...che mi scrivono e a cui scrivo...questo è un bellissimo dono...può apparire banale a qualcuno..ma è reale per me...quindi grazie di cuore...Oggi parlo delle 5 ferite...una psicologa francese famosa ha scritto questo libro ..elencando le 5 ferite che ogni anima porta con sè nella vita attuale ...ogni ferita è qualcosa che ha caratterizzato e conitinua a farlo le vite precedenti..e ovviamente questa...le 5 ferite sono : rifiuto,abbandono,umiliazione,ingiustizia,tradimento ogni ferita si manifesta in un determinato modo attraverso comportamenti che noi assumiamo nei confronti delle persone del nostro sesso o del sesso opposto...inutile dire che l'orgine di ognuna delle ferite che potenzialmente abbiamo proviene dai rapporti con i nostri genitori...non voglio e posso fare un post di psicologia, nè voglio fare pubblicità in quanto non serve..Ma scrivo diquesto argomento affinchè le persone che ogni giorno sono afflitte da qualche dolore incredibile a risolversi possano, attraverso questo libro, e una terapia accuratasvegliarsi dal torpore...e iniziare a sorridere...ora vi dico quali sono le mie ferite...dunque la prima è l'abbandono...che viene reiterata ogni volta con una persona del sesso opposto al mio..quindi l'origine è la mamma...quando avevo 7 anni ogni mattina mi facevo 12 fermate di autobus per andare a scuola...e questo lo vivevo come un abbandono...spesso al pomeriggio arrivavo a casa ed ero da solo...in quanto i miei lavoravano fino a tardi ...ergo...situazioni che possono creare problemi al bambino che eravamo ma sopratutto non risolti portano, come un sasso lanciato in uno stagno, a creare cerchi sempre più grandi...e intensi...oggi questa ferita l'ho trovata, visualizzata, accettata...ma non risolta...ecco perchè sto così male a volte...così l'abbandono della compagna, di una fidanzata...di un amico non fa meno male...ma comprendi cosa ti fa stare così e agisci di conseguenza per non crearti situazioni simili...o per riusicire a non far si che le situazioni divengano quello che sono...ovvero le migliori...perlomeno ci provi...con te stesso..prima...che il film si ripeta...e se accade...trovi delle motivazioni reali, da adulto, dentro di te...non fa assolutamente meno male...ma comprendere è indispensabile... l'altra ferita è il rifiuto...che deriva dal genitore di sesso uguale...ovvero mio padre...questa ferita è dolorosa in quanto il padre spesso rifiuta alcuni comportamenti suoi come uomo...( vedi stima di sè stesso ) e di conseguenza con comportamenti e azioni che incidono negativamente...sul bambino...esempio...vi porta a giocare a pallone e vi guarda...vi stimola, vi prende in giro...usa un linguaggio comfermante e non disconfermante...questa ferita l'ho visualizzata, accettata,affrontata e risolta....E forse perchè nel processo di crescita di un uomo c'è anche questo passaggio...Spero di non tediare nessuno...sto cercando solo di dare una dimostrazione di quanto siamo davvero molto più di ciò che crediamo e sopratutto quanto abbiamo la capacità di agire su di noi...per modificare in bene la nostra vita...il nostro corpo cambia al variare delle situazioni in cui siamo e di come stiamo..Quindi affrotare le nostre ferite, iniziare un terapia...andare oltre...non avere paura...è già un passo importante...so che a molti può apparire scontata come affermazione..ma ricordarsene...non è sicuramente sbagliatoBuona giornata a tuttiMarco
LE CINQUE FERITE...
Ieri ho volutamente lasciato il post sull'elogio alla lentezza...per rispetto all'argomento e a tutto ciò che spesso ci travolge invece che permettere di riflettere... prima di agire...ebbeno spero sia stato utile a tutti coloro che ci si sono fermati anche se per un solo minuto...Non è molto che ho aperto il blog ma mi ritrovo già ad avere tanti "amici"...che mi scrivono e a cui scrivo...questo è un bellissimo dono...può apparire banale a qualcuno..ma è reale per me...quindi grazie di cuore...Oggi parlo delle 5 ferite...una psicologa francese famosa ha scritto questo libro ..elencando le 5 ferite che ogni anima porta con sè nella vita attuale ...ogni ferita è qualcosa che ha caratterizzato e conitinua a farlo le vite precedenti..e ovviamente questa...le 5 ferite sono : rifiuto,abbandono,umiliazione,ingiustizia,tradimento ogni ferita si manifesta in un determinato modo attraverso comportamenti che noi assumiamo nei confronti delle persone del nostro sesso o del sesso opposto...inutile dire che l'orgine di ognuna delle ferite che potenzialmente abbiamo proviene dai rapporti con i nostri genitori...non voglio e posso fare un post di psicologia, nè voglio fare pubblicità in quanto non serve..Ma scrivo diquesto argomento affinchè le persone che ogni giorno sono afflitte da qualche dolore incredibile a risolversi possano, attraverso questo libro, e una terapia accuratasvegliarsi dal torpore...e iniziare a sorridere...ora vi dico quali sono le mie ferite...dunque la prima è l'abbandono...che viene reiterata ogni volta con una persona del sesso opposto al mio..quindi l'origine è la mamma...quando avevo 7 anni ogni mattina mi facevo 12 fermate di autobus per andare a scuola...e questo lo vivevo come un abbandono...spesso al pomeriggio arrivavo a casa ed ero da solo...in quanto i miei lavoravano fino a tardi ...ergo...situazioni che possono creare problemi al bambino che eravamo ma sopratutto non risolti portano, come un sasso lanciato in uno stagno, a creare cerchi sempre più grandi...e intensi...oggi questa ferita l'ho trovata, visualizzata, accettata...ma non risolta...ecco perchè sto così male a volte...così l'abbandono della compagna, di una fidanzata...di un amico non fa meno male...ma comprendi cosa ti fa stare così e agisci di conseguenza per non crearti situazioni simili...o per riusicire a non far si che le situazioni divengano quello che sono...ovvero le migliori...perlomeno ci provi...con te stesso..prima...che il film si ripeta...e se accade...trovi delle motivazioni reali, da adulto, dentro di te...non fa assolutamente meno male...ma comprendere è indispensabile... l'altra ferita è il rifiuto...che deriva dal genitore di sesso uguale...ovvero mio padre...questa ferita è dolorosa in quanto il padre spesso rifiuta alcuni comportamenti suoi come uomo...( vedi stima di sè stesso ) e di conseguenza con comportamenti e azioni che incidono negativamente...sul bambino...esempio...vi porta a giocare a pallone e vi guarda...vi stimola, vi prende in giro...usa un linguaggio comfermante e non disconfermante...questa ferita l'ho visualizzata, accettata,affrontata e risolta....E forse perchè nel processo di crescita di un uomo c'è anche questo passaggio...Spero di non tediare nessuno...sto cercando solo di dare una dimostrazione di quanto siamo davvero molto più di ciò che crediamo e sopratutto quanto abbiamo la capacità di agire su di noi...per modificare in bene la nostra vita...il nostro corpo cambia al variare delle situazioni in cui siamo e di come stiamo..Quindi affrotare le nostre ferite, iniziare un terapia...andare oltre...non avere paura...è già un passo importante...so che a molti può apparire scontata come affermazione..ma ricordarsene...non è sicuramente sbagliatoBuona giornata a tuttiMarco