Pensavo fossero tutti giorni tranquilli....invece il mestiere del Bancario...è assai pesante in alcuni periodi dell'anno...Dicembre tra tutti è quello che odio...perchè?perchè tutti vogliono tutto per ieri...e ovviamente io non ho duecento mani...ergo...faccio quello che posso..Ma nonostante tutto...vorrei pubblicare un racconto..che ho scritto...e riguarda una tematica molto sentita qui a Milano...stamattina mentre bevevo un caffè..il barista vedo che fissa un tizio musulmano ( da cosa lo si capisce è stupido che lo scriva )...e mi dice...Occhio quando esci...se si fa saltare in aria...il racconto è lungo...chi avrà pazienza arriverà alla fine:Arabo E’ settembre…La moto non vuole saperne di partire……decido di prendere il tram…Quelli vecchi… arancioni..rumorosi…scomodi…Li adoro…Ti fanno sentire il peso della loro storia..EntroMi siedo…C’è sempre tanta gente..E fuori le moto ..Le macchine..Tutti in coda..E tu seduto sul tram…Ti leggi Baricco… un arabo sale sul tram…20 anni uno zaino, uno sguardo tranquillo, sincero..ascolta la musica con un walkman..dal volume mi sembra di sentire cosa ascolta..c’è un attimo di silenzio..il tram si gira a guardarlo..…ma lui non sente..…è strano sono anni che prendo saltuariamente il tram e non ha mai fatto caso…Sono anni che viaggio tutte le mattine e non presto attenzione alla vita che si sveglia e scorre davanti ai miei occhi …quasi fosse tutto così scontato…quasi non ci fosse più curiosità…oggi mi fermo e guardo…lo guardo negli occhi e cerco di leggere la sua anima…non capisco perché faccio tutto questo…cerco di pensare al fatto che mi aspettano molti impegni..sto distogliendo…Lo osservo e più lo faccio e più sento salire dentro me uno stato quasi di ansia…allora le cose che si muovono intorno a me assumono un momento differente…è come se fosse l’ultima volta che le guardo…i bambini che corrono con la cartella sulle spalle…il loro sorriso…le loro aspettative…e loro sogni…il sole di settembre che porta ancora i postumi dell’estate…lo sfregare delle rotaie sotto di me…E’ tutto diverso…è come rallentato…le voci delle persone…Mi chiedo…cosa si prova pochi istanti prima…Non trovo risposte che mi riempiano…non penso nemmeno più …sono immerso nel limbo dei miei pensieri e delle mie sensazioni…mi passano davanti tutte le più belle emozioni delle mia vita…quando mio padre mi teneva per mano…la sua grande mano…ed io piccolino iniziavo a camminare da solo…quando sono andato in bici senza rotelle…quando ho nuotato, sentito l’acqua per la prima volta…quando ho baciato la prima ragazza…quando è nato mio figlio…il suo odore…Alzo la testa e vedo che il sole è scomparso…Il ragazzo arabo è sempre lì…beato si muove sulle sue gambe…a ritmo della musica…Mi viene in mente che 3 mesi fa andavo tutti i venerdì a mangiare la pizza da Mohamed’ Pizza’s…tutti arabi…i proprietari..gli avventori…gente chiassosa…forse per via della loro lingua…E ci stavo bene…Mio padre mi ha sempre detto: quelli sono terroristi..Cazzate di un vecchio pauroso..Sono gentili…un po’ ermetici..Ma assolutamente come me…Hanno anche due occhi gli dissi un giorno..A quel fascista di mio padre..Tutto scorre dinnanzi ai miei occhi….Il tram si ferma. Le porte si aprono.La gente scende.Il ragazzo alza la testa, mi guarda, vede nei miei occhi fa i gradini che lo separano dal marciapiede.Il tram chiude le porte.Il ragazzo mi guarda mentre io lo fisso…dal tram che riparte…sbuffando…La codardia è un atto che distrugge il vivere…Per la stupida guerra di pochi…le nostre vite si Spezzano…Sono come tanti rami secchi …Arriva il vento...e loro cadono…Cadono i nostri desideri, le nostre aspirazioni…Scompare la nostra fiducia…Scompaiono i nostri sorrisi..Si cancella la possibilità di mangiare la pizza con un arabo e di guardare la tv araba senza capirci niente con lui che mi guarda e dice: se vuoi possiamo cambiare canale…E ci mettiamo a ridere perché è strano..Ma si capisce qualcosa se ascolti bene….
QUANDO IL LAVORO CHIAMA...
Pensavo fossero tutti giorni tranquilli....invece il mestiere del Bancario...è assai pesante in alcuni periodi dell'anno...Dicembre tra tutti è quello che odio...perchè?perchè tutti vogliono tutto per ieri...e ovviamente io non ho duecento mani...ergo...faccio quello che posso..Ma nonostante tutto...vorrei pubblicare un racconto..che ho scritto...e riguarda una tematica molto sentita qui a Milano...stamattina mentre bevevo un caffè..il barista vedo che fissa un tizio musulmano ( da cosa lo si capisce è stupido che lo scriva )...e mi dice...Occhio quando esci...se si fa saltare in aria...il racconto è lungo...chi avrà pazienza arriverà alla fine:Arabo E’ settembre…La moto non vuole saperne di partire……decido di prendere il tram…Quelli vecchi… arancioni..rumorosi…scomodi…Li adoro…Ti fanno sentire il peso della loro storia..EntroMi siedo…C’è sempre tanta gente..E fuori le moto ..Le macchine..Tutti in coda..E tu seduto sul tram…Ti leggi Baricco… un arabo sale sul tram…20 anni uno zaino, uno sguardo tranquillo, sincero..ascolta la musica con un walkman..dal volume mi sembra di sentire cosa ascolta..c’è un attimo di silenzio..il tram si gira a guardarlo..…ma lui non sente..…è strano sono anni che prendo saltuariamente il tram e non ha mai fatto caso…Sono anni che viaggio tutte le mattine e non presto attenzione alla vita che si sveglia e scorre davanti ai miei occhi …quasi fosse tutto così scontato…quasi non ci fosse più curiosità…oggi mi fermo e guardo…lo guardo negli occhi e cerco di leggere la sua anima…non capisco perché faccio tutto questo…cerco di pensare al fatto che mi aspettano molti impegni..sto distogliendo…Lo osservo e più lo faccio e più sento salire dentro me uno stato quasi di ansia…allora le cose che si muovono intorno a me assumono un momento differente…è come se fosse l’ultima volta che le guardo…i bambini che corrono con la cartella sulle spalle…il loro sorriso…le loro aspettative…e loro sogni…il sole di settembre che porta ancora i postumi dell’estate…lo sfregare delle rotaie sotto di me…E’ tutto diverso…è come rallentato…le voci delle persone…Mi chiedo…cosa si prova pochi istanti prima…Non trovo risposte che mi riempiano…non penso nemmeno più …sono immerso nel limbo dei miei pensieri e delle mie sensazioni…mi passano davanti tutte le più belle emozioni delle mia vita…quando mio padre mi teneva per mano…la sua grande mano…ed io piccolino iniziavo a camminare da solo…quando sono andato in bici senza rotelle…quando ho nuotato, sentito l’acqua per la prima volta…quando ho baciato la prima ragazza…quando è nato mio figlio…il suo odore…Alzo la testa e vedo che il sole è scomparso…Il ragazzo arabo è sempre lì…beato si muove sulle sue gambe…a ritmo della musica…Mi viene in mente che 3 mesi fa andavo tutti i venerdì a mangiare la pizza da Mohamed’ Pizza’s…tutti arabi…i proprietari..gli avventori…gente chiassosa…forse per via della loro lingua…E ci stavo bene…Mio padre mi ha sempre detto: quelli sono terroristi..Cazzate di un vecchio pauroso..Sono gentili…un po’ ermetici..Ma assolutamente come me…Hanno anche due occhi gli dissi un giorno..A quel fascista di mio padre..Tutto scorre dinnanzi ai miei occhi….Il tram si ferma. Le porte si aprono.La gente scende.Il ragazzo alza la testa, mi guarda, vede nei miei occhi fa i gradini che lo separano dal marciapiede.Il tram chiude le porte.Il ragazzo mi guarda mentre io lo fisso…dal tram che riparte…sbuffando…La codardia è un atto che distrugge il vivere…Per la stupida guerra di pochi…le nostre vite si Spezzano…Sono come tanti rami secchi …Arriva il vento...e loro cadono…Cadono i nostri desideri, le nostre aspirazioni…Scompare la nostra fiducia…Scompaiono i nostri sorrisi..Si cancella la possibilità di mangiare la pizza con un arabo e di guardare la tv araba senza capirci niente con lui che mi guarda e dice: se vuoi possiamo cambiare canale…E ci mettiamo a ridere perché è strano..Ma si capisce qualcosa se ascolti bene….