Piccolo principe...

UN PICCOLO OMAGGIO AL NONNO (vivo e vegeto..95 anni e non sentirli )


VoloSono gli occhi che guardano fuori a vedere il vento che piega le piante…E loro lì a farsi accarezzare…loro sempre lì…Le persone d’inverno con i cappotti…la neve.. nella piccola piazza…i tram che passano…li senti...è impossibile non sentirli…sembra ferraglia buttata giù dalla finestra…Le persone salgono…Le persone scendono…Tutto ha un suo tempo…L’orologio continua… in avanti…E mi chiedo perché sempre avanti…Passa, il tempo, trascorrono le primavere…tutto come un fiume… di stelle… sotto di noi…Non ci accorgiamo ma facciamo progressi…E sembra d’essere sempre fermi nello stesso punto…Se spicchiamo il volo…e guardiamo tutto dall’alto…si vede… siamo andati avanti…E ne siamo orgogliosi…Si impara molto vivendo…I nonni ne sono la testimonianza…Mio nonno parla poco…E da dietro le sue lenti osserva silenzioso i miei discorsi… fa brevi cenni con il capo…Mi diceva sempre…” fatti su i baffi quando lavorerai in città”Ti abbiamo dato ali grandi per volare…Vola…da te ora…Non capivo la definizione “ fatti su i baffi “…Sembrava fuori dal tempo…Oggi è tutto più chiaro…Ora lo vedo che, sornione…osserva ogni mio movimento.E pensa…mio nipote è un buon guerriero…Così come suo padre…così come suo Nonno…Mio nipote ha imparato l’arte della spada…Ha perso molte battaglie ma…Ne ha vinte altre…Ora…mi dice…Nelle poche parole che pronuncia…Tu insegnerai a tuo figlio a combattere…Non c’è rimprovero o ordine nel tono della sua voce…Io sento che è così…Resto in silenzio…E lui mi guarda negli occhi…Sa che ho capito…Mio nonno…Con le mani grosse…Non gli serve dire molte parole…A lui che è tornato a piedi dalla Russia…Ed è incredibile la quantità di cose che lui percepisce e che io non avrei mai immaginato..Da lui…Una porta si apre…Mia nonna entra in cucina…Un bolla di vetro si spacca… il segreto è salvo…È quasi qualcosa tra me e lui..Credo me lo abbia detto perché pensa che tra un po’…Potrebbe non esserci più…E la cosa mi spaventa… mi distrugge…Mi lascia immobile…Come farò ad andare da lui a parlare…Con chi lo potrò fare?In realtà so bene che questo orologio ogni tanto…Scandisce le ore…e che le ore…Si portano via qualcosa…Qualcuno…È qualcosa che fa parte di noi…È qualcosa a cui non c’è Possibilità d’opporsi…Ma va bene che sia tutto così…È l’equilibrio dell’esistenza… E' una poesia scritta per lui...Solo per non dimenticare il rispetto e l'ammirazione per quelli che la vita l'hanno vissuta davvero da guerrieri....e che oggi sorridono vedendo le cose per le quali noi trentenni ci danniamo...Un bel modo per non perdere mai il filo delle cose davvero importanti.Una buona giornata a tuttisoprautto alla Superpequena...che ho trascurato un pò...ah ah ahMarco