Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Occhi negli occhi...

Post n°2645 pubblicato il 18 Luglio 2018 da solosorriso

- Signurì, tenite l'uocchie belli.
- E due.
- Due che? Due occhi? Eccerto che tenete due occhi. Quanti ne volevate tenere, scusate?
- No, che avete capito? Due volte che qualcuno, oggi, mi dice che tengo gli occhi belli.
- Ah, e quell'altro che vi ha detto che tenete gli occhi belli chi è? Il vostro fidanzato?
- Io non ce l'ho il fidanzato. Me lo ha detto una mia amica, che invece tiene gli occhi alti.
- Gli occhi alti? E che sarebbero gli occhi alti? Come sono fatti?
- Eh, non ve lo so spiegare, è complicato. Questa mia amica ha gli occhi che vedono le cose, e le persone, da fuori, da dentro, e da sopra. La maggior parte della gente vede solo fuori. Qualcuno sa guardare e vedere anche dentro. Quasi nessuno sa farlo da sopra. Lei è una delle poche persone che ci riesce.
- E allora tiene gli occhi belli pure l'amica vostra. Belli e alti.
- Sì, tiene gli occhi belli pure lei. Sono grandi grandi, sapeste.
- Però vi fanno male, eh?
- Che cosa?
- Gli occhi, signurì. Gli occhi belli che tenete. Di cosa stavamo parlando fino a mò?
- Ah... eh... sì... scusate, ma in che senso mi fanno male gli occhi? In effetti porto gli occhiali, da lontano non ci vedo tanto bene, però male non mi fanno.
- Secondo me sì, invece. Un poco. Un poco male vi fanno, perché avete visto troppe cose, sia fuori, sia dentro, sia sopra. Cose che magari non volevate vedere e che però avete visto lo stesso, vostro malgrado. E perciò adesso gli occhi vi fanno male. Un poco male vi fanno, sò sicur.
- Forse avete ragione voi... un poco male mi fanno.
- Perché li avete sforzati, li avete usurati, hanno visto troppo brutto, troppo marcio, e mò l'avita fà arrupusà chist' uocchie belli ca tenete. 
- E come li faccio riposare gli occhi belli che tengo e che mi fanno male?
- E' facilissimo, signurì. Che ce vò. O sapit comm a vita fà? Quando vedete una cosa brutta, o che vi sembra brutta, aggirata a capa dalla parte opposta. Tanto il pesce puzza dalla testa e si capisce subito si na cosa è bona o no. Se invece vedete una cosa bella, vi fermate e la guardate in pace, chianu chianu, v'avita aegnere l'uocchie di bellezza. La bellezza cura.
- In che modo le riconosco le cose belle, belle veramente intendo, belle senza inganni?
- Pur chest è facil, signurì. E cos bell so chell ca ve fanno ridere.

(dal web - Antonia Storace - Donne al quadrato)


Ecco...e a me fanno male gli occhi...

 

 

 
 
 

Oggi...

Post n°2644 pubblicato il 12 Luglio 2018 da solosorriso

Non è un caso che oggi mi è capitata questa lettura...così come non è un caso che ogni 12 luglio io veda una farfalla bianca che mi svolazza intorno tutto il giorno...io ci credo anzi io lo so che sei tu, mamma...E quest'anno il mio bacio nel vento te lo mando attraverso queste parole...

"Le farfalle sono Segni degli Angeli?

Vedere le farfalle è sempre una bella esperienza. Le farfalle hanno una presenza e una qualità quasi magica quando volteggiano leggiadre nell'aria volando di fiore in fiore. Sono così graziose e belle che ogni volta ci illuminano un po' a vederle. Per di più la loro vita è così simile a un cammino spirituale che molte persone si chiedono:  Le farfalle sono Angeli? Sono messaggeri del reame dello spirito?

Il ciclo della farfalla in sé e per sé detiene un insegnamento spirituale e un motivo di riflessione per noi.

Il significato spirituale sta proprio nella sua metamorfosi, quando da bruco si ritira quindi dentro la crisalide dove subisce una trasformazione e infine, quando lascia la crisalide è rinato come una bella farfalla dalle ali stupende. La magnifica vita della farfalla rispecchia da vicino il processo di trasformazione spirituale, e cioè il fatto che ognuno di noi ha la possibilità di rinascere attraverso scavando dentro di sé.

Ritirandoci dal mondo nel nostro tempio interiore, circondandoci in bozzoli di preghiera, meditazione, libri e percorsi spirituali, siamo pronti ad un certo punto ad emergere. Risvegliati con una nuova consapevolezza e pronti a volare, siamo trasformati e rinasciamo come nuovi esseri più luminosi. Benchè la loro vita sia quasi miracolosa, le farfalle non vivono a lungo. Di norma, vivono solo per un paio di settimane o al massimo qualche mese, e questo ci insegna ovviamente che la vita è breve. Anche per l'umanità il tempo si muove in fretta, e così la farfalla con la sua magnifica seppur breve vita, ci ricorda di godere del qui e ora.

Mi piace anche pensare che la trasformazione della farfalla, così come ognuna delle nostre trasformazioni spirituali continuano anche dopo la morte. Con la morte ci ritiriamo dal mondo fisico, ma ancora una volta siamo rinati in un'altra dimensione dove otteniamo le nostre ali, e ritorniamo pienamente consapevoli della nostra Luce e di come si vola.

Hai visto molte farfalle ultimamente, sia nella vita quotidiana sia nei sogni?

Se è così, la farfalla potrebbe apparirti come animale di potere. Se non hai familiarità con gli animali di poteri, in molte culture native basate sulla terra, ogni animale era considerato portatore di messaggi dello spirito. Osservando le qualità dell'animale, i suoi punti di forza, le qualità e le tendenze, siamo in grado di venire a conoscenza del messaggio mandatoci attraverso l'animale di potere, dallo spirito.

Come animale di potere le farfalle sono magiche e tanto care. Rappresentano la rinascita spirituale, la trasformazione, la creatività, l'infinito potenziale, la gioia vibrante, il cambiamento, l'ascensione e l'abilità di sperimentare le meraviglie della vita.

Se stai vedendo spesso farfalle, potresti chiederti quali cambiamenti c'è bisogno che tu faccia per vivere più in linea con la tua verità. Cosa potresti fare per vivere con più gioia e libertà? Cosa potresti fare per illuminare la tua anima e invocare un senso di gioia e meraviglia?

O forse stai già sperimentando grandi cambiamenti e trasformazioni nella tua vita, e la farfalla sta semplicemente apparendo per ricordarti che tutto andrà bene. La trasformazione è una parte normale della vita, fidati del processo, e riposa tranquillamente consapevole del fatto che la medicina dolce della farfalla ti sta aiutando e ti sta guidando attraverso il cambiamento.

Le farfalle sono un segnale della presenza Divina e della magia che circonda la vita, oltre a un richiamo ad abbracciarla e a sintonizzarsi.

Le Farfalle e gli Angeli

Oltre alla guida spirituale che possiamo ricevere attraverso la metafora della farfalla, cercando il suo significato come animale di potere, quando vediamo le farfalle vi è spesso ancor più di quanto non sembri.

Molto spesso gli Angeli e le fate usano le farfalle per ricordarci della loro presenza, e attraverso di esse ci inviano segnali e conferme.

Perché gli Angeli comunicano attraverso le farfalle?

Le farfalle in un qualche modo riescono a catturare la nostra attenzione, e così gli Angeli delegano questi messaggeri alati del regno fisico per farci portare i loro messaggi dal regno spirituale. Perciò..quando si vede una farfalla, bisogna prestare attenzione! Calmiamo la mente, e ascoltiamo attraverso il nostro intuito, attraverso i sensi sottili, il pensiero, le sensazioni e le visioni interiori che permettono di ricevere il messaggio degli Angeli che le farfalle ci segnalano.

Segni Dai Nostri Cari Defunti

Le farfalle compaiono molto spesso a chi ha da poco perso una persona cara. Questo perché le farfalle sono un segno incredibilmente comune da parte dei nostri cari.

Sono un segno di conforto che ci rassicura del fatto che stanno bene.

Altre volte capita anche che i nostri cari mettano un pizzico dell'essenza della loro anima nelle farfalle per connettersi ancora una volta con noi fisicamente.

Dunque questi magnifici messaggeri alati meritano attenzione, la prossima volta che vedi una farfalla soffermati a capire ciò che vuole dirti!"

(Articolo tratto da Helios Letture Angeliche)


 

 
 
 

Luglio col bene che ti voglio...

Post n°2643 pubblicato il 02 Luglio 2018 da solosorriso

Meglio si affronta il tempo quando è folto,

mezza giornata basta a sbaraccarli.

Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia

e l'idraulico è in ferie.

Eugenio Montale

 

Un tempo, dalle mie parti, l'estate era sopportabilissima...caldo solo nelle ore centrali ma mattina e sera c'era quel freschetto rigenerante e piacevole...sì, un tempo...da qualche anno invece anche qua la fanno da padrone afa, torpore, assenza di vento...piattacalma e sudore a gogò ufffffffffffffffff. Mah...forse sarà che invecchio ed il caldo non lo sopporto più

Ci vorrebbe il mare ma quest'anno non se ne parla proprio  Vabbè dai provo a vederci il lato positivo...almeno non devo affrontare lo choc della prova costume

Buona settimana e buon luglio a tutti

 

 


 
 
 

E-sta-te :-))

Post n°2642 pubblicato il 22 Giugno 2018 da solosorriso

E finalmente è arrivata! Dicono che sarà un'estate ondivaga con picchi di calore eccessivo alternato a ondate di freddo e burrasche...Insomma non si ci capisce più niente e quindi sapete che vi dico? Ma faccia un pò come cavolo gli pare

Buon fine settimana e buona estate a tutti

 
 
 

Etciuuuuuuuuuuu

Post n°2641 pubblicato il 12 Giugno 2018 da solosorriso

Non facciamo che rincorrere sogni che alla fine, come bolle di sapone,

ci scoppiano puntualmente in mano.

Serena Crespi

Etciuuuuuuuuu etciuuuuuuuuuuuu ecco, sono uscita indenne dall'influenza invernale e mi ritrovo a farla adesso fuori stagione  pessima cosa eh e oltretutto non aiuta di sicuro a pensare che sia estate...tra piogge alluvionali, grandine e cieli grigi, con il termometro sotto l'ascella non sembra di certo giugno ma novembre

Arriverà mai questa estate 2018? Mah....


 

 
 
 

Giugno...

Post n°2640 pubblicato il 04 Giugno 2018 da solosorriso

Papaveri, avvii d'una porpora miracolosa
che tessono in qualche lor selva dorata
le fate.

Francesco Chiesa 

E' giugno ma qua da me sembra novembre uffffffff...nuvoloni inquietanti e pioggia tutti i giorni...Giugno non dovrebbe essere tutto questo...Giugno dovrebbe essere la spensieratezza delle grida dei ragazzi che, per qualche mese, si dimenticano dei libri perchè finisce la scuola...Giugno dovrebbe essere profumo di glicini, lilla e gelsomini...di ciliege mature che ti riportano a quando eri bambina e le mangiavi fino ad avere il mal di pancia oppure le aprivi e te le spalmavi sulle labbra a mo di rossetto per imitare le ragazze più grandi oppure appese alle orecchie a mo di orecchini...
Giugno dovrebbe essere fatto di sole che non brucia ma accarezza...di abiti leggeri e colorati che ti mettono di buon umore...di pedalate rilassanti e corse a piedi nudi sull'erba morbida e verdissima.
Di passeggiate serali tra tramonti e sogni di vacanze...di emozioni forti come quando sei in autostrada ed all'improvviso ti appare il mare, il lago, la montagna o qualche dolce collina che regala un panorama mozzafiato tra i campi di margherite, papaveri e fiordalisi che creano un contrasto forte e delicato... 

Ecco, giugno dovrebbe aprire la porta all'estate, accoglierla con un'atmosfera quasi senza tempo, come chi sta sospeso tra sogni e ricordi in mezzo ai contrasti del grigio dei nuvoloni ed il rosso di papaveri e ciliege.  

Vabbè dai...non potrà piovere per sempre e ad ogni modo, buon giugno a tutti  

 
 
 

W l'Italia...

Post n°2639 pubblicato il 30 Maggio 2018 da solosorriso

Nel web ho trovato questa bellissima lettera...non so chi l'abbia scritta, so solo che leggerla fa battere il cuore a chi si sente ancora italiano davvero...Secondo me vale la pena leggerla e rifletterci su...così, senza polemica, senza scossoni estremisti...solo rifletterci un pò...

"Ciao, mi chiamo Italia, sono un piccolo Paese nel Mediterraneo, considerato da molti, uno dei Paesi più belli del pianeta.
Per molto tempo sono stato il punto di riferimento della storia, della civiltà, della moda, del design, del lusso, del cibo, della bella vita e chissà quante altre cose di cui, lentamente, mi sono dimenticato.
Posso farvi una domanda? Da Paese a cittadini, in totale confidenza, siate sinceri però, almeno con voi stessi. "Ma non siete stanchi? Non siete stufi?".
Quante parole buttate al vento, quante promesse mai mantenute, quanto fiato sprecato e quanta frustrazione. Io sono vecchio, quello che dovevo dimostrare l'ho dimostrato.
Vi ho fornito i mari più belli, le montagne, le Alpi più invidiate, vi ho dato un terreno fertile, da cui sono nati grandi vini, fonti di acque vendute in tutto il pianeta, verdure e frutta che avete esportato in ogni dove, senza calcolare i paesaggi e gli scorci che pochi altri Paesi nel mondo possono vantare.
Ma non siete stanchi? Non siete stufi?
E come se non bastasse, ho ospitato per svariati millenni, monumenti, artisti, poeti e filosofi che, ancora oggi, vengono citati nei libri di storia in tutte le lingue del pianeta.
Insomma...credo che come Paese, vi ho dato tanto, forse, anche troppo.
Già...mi sa che vi ho viziato, perché ultimamente non mi sento molto amato.
Come cazzo avete fatto a portarmi fino a questo punto?
Siamo passati dell'impero romano a Renzi, da Michelangelo a Favij, da Pirandello a Vendola, ma fosse solo questo il problema... vi siete fatti intortare così bene da un gruppo di vecchietti millantatori che, ormai, non avete neanche più il potere di decidere chi vi rappresenta.
Fanno tutto loro, senza chiedervi nemmeno il permesso. Siete diventati schiavi dei vostri stessi dipendenti.
Loro rubano e va tutto bene, tu sopravvivi e loro ti puniscono, perché, ormai, se osi cercare una vita dignitosa, se solo credi di meritarti un lavoro, una casa o, addirittura, una macchina nuova, loro ti chiedono di giustificare tutto, altrimenti te la portano via e tu non puoi farci un beato cazzo.
Scusami se uso parole forti, ma è il Tuo Paese che ti parla ed esigo più rispetto per me, ma soprattutto, per Te.
Si, perché, sei Tu il mio vero padrone, non questi cialtroni da quattro lire.
Non dirmi che ti fanno paura? Quattro vecchi, gran parte ignoranti, ti fanno paura? Ricordati che Io mi chiamo Italia e Tu sei Italiano.
Questa terra l'ha creata Tuo nonno, magari perdendo la vita.
Io sono di Tua proprietà e hai tutto il diritto di riprenderne il possesso.
Te lo chiedo con la mano sul cuore.
Aiutami a splendere di nuovo, non lasciare che questa gentaglia mi riduca ad un piccolo Paese svenduto agli stranieri, maltrattato da chiunque lo venga a visitare, denigrato e schifato da tutti, per colpa di pagliacci che non ci rappresentano.
Riprendi il controllo, riprendi a vivere, riprenditi il Tuo Paese ... il Tuo Paese.
Firmato L'Italia. " (dal web)

 
 
 

Buon fine settimana :-)

Post n°2638 pubblicato il 25 Maggio 2018 da solosorriso

Un giorno, 
da qualche parte, 
all'improvviso, 
succederà anche a noi.
Chiuderemo il nostro libro,
metteremo giù il telefono,
toglieremo la mano dal volante.
Asciugheremo le nostre lacrime,
ci guarderemo allo specchio,
e mentre cammineremo per le strade,
mentre faremo la doccia,
ci fermeremo un attimo.
Lasceremo che si fermi il mondo
e chiederemo a noi stessi:
"Dove sto andando?"
e poi ricominceremo a camminare,
a fare la spesa,
a telefonare,
a guidare,
a leggere.
E probabilmente da quel giorno
non permetteremo più a nessuna parola,
nessun pensiero, 
nessuno sguardo, 
a niente e nessuno
di spegnere la nostra luce.

Jasmine Eftekhari

Ebbene...qui da me in questi giorni la luce sarà rosa...domani saremo l'ultima tappa del giro d'italia...la Susa - Cervinia. Siamo abituati a vedere il giro da queste parti ma fino ad ora era solo passato...questa volta invece siamo partenza e vi lascio immaginare già cosa c'è...E' già tutto un brulicare di ciclisti e carovane "in rosa"...Saranno due giorni fortemente caotici ma ogni tanto ci va no?  

Sereno fine settimana a tutti 

 
 
 

Felicità :-)

Post n°2637 pubblicato il 20 Maggio 2018 da solosorriso

Un gruppo di 50 persone stava frequentando un seminario. Improvvisamente l'oratore si fermò e decise di fare un'attività di gruppo. Iniziò a dare un palloncino a ciascuno dei 50 seminaristi. Ad ognuno fu chiesto di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Poi tutti i palloncini furono raccolti e messi in un'altra stanza.
Una volta riempita la stanza di palloncini, l'oratore chiese ai 50 seminaristi di rientrare dentro e trovare il palloncino col proprio nome entro 5 minuti. La scena fu questa: tutti erano freneticamente alla ricerca del palloncino col proprio nome, ognuno si scontrava con l'altro, spinte, gomitate....nella stanza regnava il caos totale!
Allo scadere dei 5 minuti nessuno riuscì a trovare il proprio palloncino.
Vista la prova fallimentare ad ognuno di loro fu chiesto di raccogliere un palloncino qualsiasi e darlo alla persona che aveva scritto il nome su di esso. In pochissimi minuti tutti avevano in mano il proprio palloncino!
A questo punto l'oratore disse: questo è esattamente ciò che sta accadendo nella nostra vita. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità...giriamo come delle trottole, ma non riusciamo a trovarla.
La nostra felicità sta nella felicità delle altre persone. Rendete loro felici e avrete la vostra felicità. E' questo lo scopo della vita umana. (dal web)

Felice nuova settimana 

 
 
 

Avrò cura di te...

Post n°2636 pubblicato il 12 Maggio 2018 da solosorriso

E ieri mi è toccata di nuovo una sala d'attesa...Di solito inganno il tempo guardandomi intorno anche se ormai, nell'era della tecnologia, c'è ben poco da vedere davvero.  La maggior parte delle persone è immersa nel proprio tablet o cellulare...Quelle dita che si muovono velocemente o con un pò di impaccio...intanto leggono, scrivono ma la maggior parte gioca senza, naturalmente, mai alzare la testa se non quando si aprono le porte proprio giusto per controllare se tocca a loro per poi reimmergersi  nell'incantesimo del telefonino...

Ma c'è ancora qualcuno che, invece,  conserva qualcosa di umano  attraverso un semplice sorriso ed un saluto cordiale...La mia attenzione si ferma su una bellissima coppia di anziani che molto probabilmente sono lì per accompagnare la figlia non proprio giovanissima e già questo mi sembra così bello, anzi, per me che non ci sono abituata, addirittura  insolito.

Non li conosco, non li ho mai visti prima di oggi e quindi i miei pensieri su di loro vanno ad istinto, ad intuizione... Queste due persone incarnano benissimo il proprio ruolo di madre e padre...Sono seduti composti proprio come le persone educate, d'altri tempi...Lei sorride silenziosa al contrario del marito che sembra più pensieroso mentre guarda le proprie scarpe o  il pavimento.

La signora mi ricorda molto quelle mamme  che amano prendersi sempre cura di tutti i loro cari...intravedo in lei la preoccupazione affettuosa di una moglie, sicuramente anche di una nonna, di un' amica ma soprattutto di una madre...

Ecco, la loro attesa è terminata e scattano in piedi con una velocità che fa a pugni con la loro età. La figlia esce dall'ambulatorio e la madre, con una dolce preoccupazione,  le chiede subito se è tutto a posto...
La figlia accenna un sì con il capo che lei  accarezza teneramente (Dio che invidia!)  mentre nel frattempo butta un occhio  anche al marito che, secondo lei, non si è abbottonato bene il giubbotto ma, non soddisfatta, provvede lei a sistemarglielo  meglio...Teneramente  lui, appoggiato  al bastone,  sorride anche con certi occhietti un po' adoranti che lo trasformano quasi in un bambino al quale la mamma abbottona il grembiulino dell'asilo...Sembrava volerle buttare le braccia al collo mentre si prendeva cura di lui ma credo si sia trattenuto per riservatezza...

Ora lei si assesta il golfino di cotone, con una certa eleganza si appende la borsetta al braccio, controlla dalla finestra se piove ancora, infila nella borsa l'ombrellino, offre il braccio  a suo marito e si accingono ad uscire tutti e tre. Ma non lo fanno prima di avermi salutato...un saluto gentile, un sorriso che sembra uscire dal loro cuore...quei saluti che si riservano alle persone a cui si vuole bene...non un saluto di pura educata circostanza...
Un saluto che non ho dimenticato per tutta la giornata...un saluto che mi ha ricordato quanto è bello avere ancora una madre ed una sua carezza...Sì perché le mamme non smettono mai di essere mamme nemmeno con i figli grandi.

Con questo pensiero voglio fare gli auguri a tutte le mamme...compresa la mia che, da lassù, di certo mi accarezza la testa senza che io possa accorgermene...



 

 
 
 

Oggi va così...

Post n°2635 pubblicato il 09 Maggio 2018 da solosorriso

 

E niente...oggi va così...una canzone che adoro e da stamattina non smetto di canticchiarla

Buona e perfetta serata a tutti

 
 
 

Lezioni di tango...

Post n°2634 pubblicato il 02 Maggio 2018 da solosorriso

Pur avendo senso del ritmo non sono una grande ballerina...ballavo molto volentieri anni fa quando nelle discoteche c'erano quelle belle musiche che ti facevano ballare per ore ed ore senza nemmeno sentire la stanchezza. E non era solo una questione di età ma solo che la musica era bella e coinvolgente non come quella mediocre e martellante di oggi.
Mi piace però guardare gli altri ballare e soprattutto i balli da sala dove primeggia l'abilità delle coppie di ballerini con i loro coordinati virtuosismi in abiti fatti di amido e lustrini. Soprattutto il tango, quello mi attrae da morire...ecco sì, il tango mi piacerebbe proprio saperlo ballare. E l'altra sera, complice un'amica, dopo anni mi sono ritrovata in una vecchia sala da ballo dove c'era una gara tra scuole di ballo locali e non. 

Le luci solo sulla pista ti fanno sentire uno spettatore in incognito ed il buio attorno ti lascia distinguere appena i profili...C'era tanta gente eppure regnava un silenzio che faceva sentire solo il respiro. E' impossibile non puntare gli occhi proprio su quel cerchio di luce dove i due tanghèri sembrano sfidarsi. I loro movimenti eleganti ricordano una lotta d'amore e gelosia su quelle note che sembrano crescere fino allo spasimo.
Lui, stiratissimo in un abito nero, accompagna la sua dama con l'eleganza di un felino che ben si adegua all'abito scollato di lei che è esile e slanciata ma nello stesso tempo emana forza...una bretellina scivolata con una certa eleganza, le lunghe gambe toniche e fasciate nelle calze a rete, una ciocca di capelli sfuggita dal resto dell'acconciatura l'accarezza ad ogni mossa del viso...Tutto questo la rende bella, sensuale e bravissima....e proprio questo le urla il pubblico.
Ma lei non sente, continua la sua danza fra un abbraccio, una camminata, un casquè e resta esausta e ansante mentre il suo compagno, estasiato dalla sua bravura e bellezza, la sostiene sempre.
Ecco l'ultima nota ed il cerchio di luce si stringe...i ballerini si alzano, si prendono per mano e con passo elegante si allontanano. Per una frazione di secondo, il silenzio si fa rispettoso, il respiro si sospende e poi.....poi esplode l'applauso forte e le grida di vero apprezzamento.
Questo giro è finito, i due ballerini stanchi vanno a riposare...fra poco si torna nuovamente a ballare perchè per loro quella danza è come l'aria, come l'acqua...e con i loro movimenti ci dicono che il tango è vita e che quella rosa appuntata sul petto di cui si fanno dono ogni sera, è amore puro.

Batto forte le mani, a ringraziarli non tanto per lo spettacolo ma per le emozioni che mi hanno trasmesso e con tutta la forza delle mie corde vocali urlo "Braviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" proprio come tutti quelli intorno a me.

Ecco...la musica è finita, gli amici se ne vanno...ma non è stata un'inutile serata

 

 
 
 

Il volo dell'aquila: la leggenda.

Post n°2633 pubblicato il 27 Aprile 2018 da solosorriso

"Una leggenda popolare indiana dice che l'aquila vive fino a 70 anni. Ma perché ciò possa accadere, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione difficile. A questa età i suoi artigli sono lunghi e flessibili, e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato e appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate e appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

L'aquila ha solo due alternative: lasciarsi morire o affrontare un doloroso processo di rinnovamento, lungo ben 150 giorni.

Se decide per la seconda opzione, l'aquila vola allora in cima a una montagna e si ritira su un nido inaccessibile, addossato a una parete rocciosa, un luogo da cui potrà fare ritorno con un volo piano e sicuro. Qui l'aquila comincia a sbattere il becco sulla parete fino a staccarlo, affrontando con coraggio il dolore di tale operazione. Passate alcune settimane, le ricresce un nuovo becco. Con questo, strappa uno a uno, incurante del dolore, i vecchi artigli. Quando ricrescono i nuovi artigli, con questi e con il becco, strappa dal suo corpo tutte le penne, una ad una. Quando rinascono le nuove penne la nuova aquila si lancia sicura nel volo di rinnovamento e ricomincia a vivere per altri 30 anni." (dal web)

Questa bellissima leggenda ha molte attinenze con la nostra vita. Anche noi, molto spesso, nel corso della nostra vita ci troviamo costretti a dover prendere decisioni che ci fanno vivere un processo di rinascita. Intraprendere sfide e cambiamenti non è mai un compito facile, anzi...tutt'altro ma senza questi necessari cambiamenti, noi non potremmo crescere e soprattutto continuare a vivere e volare.  

Il mio sincero chapeau a tutte le aquile del mondo

 
 
 

:-)

Post n°2632 pubblicato il 21 Aprile 2018 da solosorriso

Ci saranno altri giorni,

ci saranno altre voci...

Sorriderai da sola.

Cesare Pavese

 

Eh già...è proprio così...siamo gli unici responsabili dei nostri sorrisi...io mi ci sono abituata 

E con questo anomalo e spossante caldo dal sapore estivo, vi auguro una splendida e sorridente domenica



 
 
 

Un giorno sull'altro...

Post n°2631 pubblicato il 12 Aprile 2018 da solosorriso

IL LABIRINTO

Scorrono i miei giorni veloci uno dopo l'altro,
come uccelli che si inseguono nel tramonto di un deserto,
si confondono, cadono l'uno sull'altro, si urtano, crollano,
diventano un corpo solo i miei giorni.
Si incastrano nelle domeniche i lunedì,
si scompigliano i mesi come nel mazzo le carte:
marzo e subito dicembre, e poi agosto,
si gelano le dita della mano mentre vago a tastoni nel labirinto,
per mettere dopo la domenica il lunedì,
o aprile prima di maggio.
Per avere la settimana divisa di nuovo in giorni e notti.

N. VRETTÀKOS 

Saranno queste giornate dal cielo cupo, sarà che la pioggia mi intristisce, sarà che è già aprile ma fa ancora freddo come a marzo, sarà che se alzo gli occhi poco più su del mio naso, vedo ancora paesaggi innevati che si frammistano a spazi verdi di quel verde che sa di primavera...sarà che in questi giorni se n'è andata un'altra amica giovane che mi ha creato un profondo dispiacere...
Che ne so, sarà tutto questo ma mi sento un pò mogia, con l'umore altalenante e questi  versi mi calzano a pennello...
Si sa che la pioggia ed il cielo grigio spingono l'anima alla malinconia e che, ad una certa età, è più facile perdersi in un'indagine sul tempo e sul suo inesorabile fluire.

Vabbè dai...spero in cieli migliori e vi auguro una buona giornata 



 

 
 
 

Segreti...

Post n°2630 pubblicato il 05 Aprile 2018 da solosorriso

UNA POESIA NASCOSTA

Da bambino nascondeva tutti i ciottoli verdi
che cercava con amore in calde spiagge
nei cassetti segreti dell'armadio del nonno
o sul fondo del lavandino come gemme sottomarine.
Nascondeva nel letto il freddo delle spine
e nella credenza nascondeva carta e matite.
Da grande ha fatto lo stesso, più o meno lo stesso,
con cose scelte meglio e nascondigli più rispettabili.

Eduard Sanahujaha

Mi fa venire in mente una scena del film Il Favoloso mondo di Amélie, dove la protagonista scopre, per puro caso, ben nascosta nel suo appartamento parigino una scatoletta di latta piena di giocattoli e piccoli ricordi. La ragazza indaga e riesce a far ritrovare a quel bambino, divenuto ormai un uomo maturo, quel carico  di emozioni.
Chi di noi non ha conservato oggetti insignificanti della nostra infanzia: sassi levigati che, ai nostri occhi di bambini,  prendevano forme speciali o si trasformavano in potenti talismani. Carte e cartuccelle che rappresentavano chissà che...cimeli vari che se dovessimo toccarli oggi ci farebbero sorridere ripensando alla spenseratezza di quei periodi...

E proprio come dice questo poeta, abbiamo continuato a farlo...non ci siamo fermati mai...abbiamo continuato a conservare le nostre cose segrete solo che, crescendo, abbiamo cambiato oggetti e nascondigli provando però le medesime emozioni dei nostri cuori di fanciulli...

 

 

 
 
 

Buona Pasqua :-)

Post n°2629 pubblicato il 31 Marzo 2018 da solosorriso

"Anche il sole stamane è arrivato per tempo, anzi con un leggero anticipo. Anche io mi sento buono, più buono del solito. Siamo tutti un po' angeli, oggi, mi pare quasi di volare, leggero come sono. Esco di casa canticchiando, voglio bene a tutti" 

(È Pasqua - Cesare Zavattini)

 

Semplicemente Buona Pasqua a tutti  

 
 
 

:-)

Post n°2628 pubblicato il 23 Marzo 2018 da solosorriso

HYGGE: LA FELICITA' E' FAMIGLIA E SEMPLICITA'

Hygge è un termine danese usato per definire un sentimento, un'atmosfera sociale, un'azione correlata al senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità.
L'hygge non ha come fine la ricerca di una felicità momentanea, ma bensì di una felicità quotidiana, che contribuisce a generare un senso di appagamento nel lungo periodo.
Secondo un sondaggio dell'Unione Europea, i cittadini danesi sono i più felici del mondo, visto che passano più tempo con la famiglia e con gli amici e si sentono più rilassati degli altri
Per essere hygge bisogna concentrarsi sulle cose semplici che ci fanno stare bene e ci appagano, ricreando un ambiente accogliente dove godere a pieno dei piaceri quotidiani che la vita ci offre.
La maggior parte delle attività hyggelig prevedono lo stare insieme, passando momenti all'insegna del relax, godendo del tempo trascorso insieme. Esprimersi liberamente, oziare staccando la spina dalla frenesia e dagli impegni della vita quotidiana, condivisione del cibo preparando torte, biscotti, pane ed altre leccornie per ospiti e vicini, è questo l'hygge.

dr.Roberto Cavaliere

E quindi non mi resta che augurarvi un sereno e pieno di "hygge" fine settimana ed una felice Domenica delle Palme


 

 
 
 

Ciao papà...

Post n°2627 pubblicato il 19 Marzo 2018 da solosorriso

Papà,

radice e luce,

portami ancora per mano

nell'ottobre dorato

del primo giorno di scuola.

Maria Luisa Spaziani

 

E oggi avrei voluto stringerti e dirti "Auguri Papà"...sì perchè venire a dirtelo in quel luogo eterno non è la stessa cosa...L'abbraccio di un padre in alcuni momenti ci manca da morire e oggi io lo volevo, fortemente. Ecco...

Pur se in ritardo faccio gli auguri più cari a tutti i papà ed a tutti i Giuseppe  a tutto il resto della ciurma, invece, un felice inizio di settimana

 

 
 
 

Di sera...

Post n°2625 pubblicato il 12 Marzo 2018 da solosorriso

ROSSO DI SERA

Fino a quando i momenti buoni
non saranno venuti,
tu spera
che un giorno o l'altro la vita
di essere vita si perdoni
come in questo rosso la sera
si perdona di essere finita.

Siro Angeli 

Il bellissimo, crepuscolare, rosso di un tramonto; quasi un premio per la fine di un giorno qualunque....Parole piene di speranza, che spingono a non disperare e ad attendere con fiducia che anche la nostra vita possa essere vissuta con la stessa bellezza dei colori della sera...Pensieri che rilassano...
Sì relax...proprio quello che ho cercato di fare in questi giorni, cercando di riprendermi dalla stanchezza...gustandomi il tempo con calma. Essere padroni del proprio tempo è impagabile, persino il lunedì non si percepisce come nemico e l'antipatica pioggia non disturba, anzi...

Io mi riposo ancora domani e poi riprendo il lavoro...

A tutti voi auguro una buona settimana

 

 
 
 
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Per chi volesse farci un giretto, questo è il mio blog di immagini...dove siete liberi di attingere, se vi va :-) LaViaDeiColori

 

   

     

 

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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione dell'autrice e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della L. n.62/2001.
La maggior parte delle immagini e dei video provengono dal web, il copyright è dei loro rispettivi creatori anche se sconosciuti. Se il loro uso violasse diritti di autore, dietro segnalazione, provvederò alla loro rimozione.
Il mio grazie sincero va a tutti coloro che si adoperano con la grafica e consigli e rendono disponibile a tutti la loro creatività.  
 
 
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