Riflessi di luce

Post n° 125


Oggi mi sono trovata con un po' di tempo a disposizione e allora ho deciso di copiare tutti i post del mio blog nella memoria del pc, chissà, magari in futuro mi verrà voglia di scegliere i più belli e metterli insieme in una specie di "diario di viaggio"!Ma non era di questo che volevo parlarvi:  mentre li copiavo ovviamente li ho anche riletti, quando sono arrivata a quello del 19 ottobre in cui raccontavo del sorriso di mio figlio dopo la sua prima partita con la nuova squadra mi sono commossa ricordando le emozioni di quel giorno perchè allora non potevo sapere come sarebbero andate le cose: avevamo fatto un salto nel vuoto andando via non proprio amichevolmente dalla squadra in cui stava prima ed eravamo molto preoccupati perchè tanta gente continuava a ripeterci che è uguale ovunque, che probabilmente essendo l'ultimo arrivato sarebbe stato penalizzato rispetto a chi era lì da prima, che non necessariamente gioca chi merita di più! Adesso l'anno calcistico è finito ed è possibile fare un bilancio: posso dire con assoluta certezza che è stata la scelta giusta! A quel primo sorriso ne sono seguiti tanti altri, partita dopo partita quando il mister lo sceglieva e lo metteva in campo come titolare la sua fiducia in se stesso cresceva a pari passo con l'impegno che ci metteva in ogni allenamento per non deludere chi l'aveva accolto così bene. I compagni sono diventati amici con cui passare anche momenti diversi da quelli all'insegna del pallone, naturalmente il fatto che abbiano compiuto un "percorso netto" fatto di 32 partite senza sconfitte ha aiutato parecchio a farlo diventare parte del gruppo!Peccato sia mancata la cigliegina sulla torta e non siano riusciti a diventare campioni regionali ma neppure quella sconfitta ha offuscato  un anno assolutamente perfetto in cui ha avuto tante soddisfazioni che l'hanno ripagato pienamente dei sacrifici che giocare a calcio richiede quando si hanno 17 anni e si deve rinunciare al sabato sera in discoteca con gli amici, ad uscire il pomeriggio con la ragazza, senza contare tutti i dolori causati dagli infortuni che sono sempre in agguato!Adesso è il momento di guardare avanti, sapevamo che questa soluzione era solo per un anno visto che la società non partecipa al campionato con la categoria di età in cui entra ora, ma possiamo essere un po' più fiduciosi, adesso sappiamo che non è vero che è uguale ovunque, quindi non ci resta che guardarci attorno, vedere che c'è in giro, incrociare le dita e buttarci un'altra volta!Cinzia