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CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

Messaggi di Giugno 2019

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio

Post n°15186 pubblicato il 20 Giugno 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

La rapina di Stoccolma

Post n°15185 pubblicato il 20 Giugno 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Rapina a Stoccolma

Post n°15184 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Stockholm

Rapina a Stoccolma è un film di genere commedia del 2018, diretto da Robert Budreau, con Ethan Hawke e Mark Strong. Uscita al cinema il 20 giugno 2019. Durata 92 minuti. Distribuito da M2 Pictures.

Attualmente in anteprime. USCITA: 20 giugno 2019
Poster

Rapina a Stoccolma, il film diretto da Robert Budreau, è ambientato a Stoccolma nel 1973. Durante una rapina alla banca centrale Lars Nystrom (Ethan Hawke) prende in ostaggio alcuni impiegati per far rilasciare il suo amico Gunnar (Mark Strong) di prigione. Man mano che le ore si trasformano in giorni, gli ostaggi sviluppano un complesso rapporto con il loro rapitore, soprattutto Bianca (Noomi Rapace), moglie e madre di due bambini. Lars sembra avere a cuore le condizioni e le esigenze dei suoi prigionieri e questa connessione darà origine al fenomeno psicologico noto come "Sindrome di Stoccolma".


Il film è una crime comedy basata su fatti realmente accaduti, una rapina avvenuta nel 1973 presso la Kreditbank di Stoccolma, dove un uomo prese in ostaggio tre dipendenti della banca. L’avvenimento divenne un caso mediatico non solo perché a essere colpita fu una delle più importanti banche del paese, ma soprattutto per lo strano e assurdo legame che si instaurò tra il rapinatore e gli ostaggi.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Lars Nystrom (Ethan Hawke): Tutti a terra! Questa è una rapina e uscite subito tutti da qui!

Mattsson (Christopher Heyerdahl): Volete i soldi?
Lars Nystrom: Un milione di dollari americani e una Mustang 302 come quella di Steve McQueen in "Bullitt"!
Mattsson: Uh, certo, mi piace quel film!

Gunnar Sorensson (Mark Strong): Hai disattivato le videocamere?!
Lars Nystrom: Pensi che dovrei?!

Voce off: Tutta la Svezia vuole sapere come ci si sente a essere bloccate lì con dei criminali
Bianca(Noomi Rapace): Non è così male!
Voce off: Vi fidate di lui?
Bianca: Molto più che della polizia!

 


 
 
 

Lucania - Terra Sangue e Magia

Post n°15183 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Lucania - Terra Sangue e Magia è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Gigi Roccati, con Angela Fontana e Giovanni Capalbo. Uscita al cinema il 20 giugno 2019. Durata 85 minuti. Distribuito da 102 Distribution.

Attualmente in anteprime. USCITA: 20 giugno 2019
Poster

Lucania - Terra Sangue e Magia, il film diretto da Gigi Roccati, è ambientato in un mondo magico e inaccessibile, racchiuso tra le montagne e il mare, dove niente è come sembra. Qui vivono Rocco (Giovanni Capalbo) Lucia (Angela Fontana), un padre severo, legato alla terra come un albero, che lotta per difenderla fino all’estremo sacrificio, ed una ragazza selvatica, muta dalla morte della madre Argenzia, che ha il dono di vedere e sentirne l’anima. Il padre che la vede parlare al vento, la crede pazza e disperato la sottopone ai riti di guarigione di una maga contadina. Ma quando Rocco respinge l’offerta di Carmine, un autotrasportatore che gli offre di seppellire rifiuti tossici nella propria terra in cambio di denaro, e per reagire a un aggressione ammazza uno dei suoi uomini, si trova costretto a fuggire a piedi per le montagne cercando di salvare la figlia. Comincia così il viaggio di espiazione di Rocco e il viaggio di formazione di Lucia. Un lungo cammino attraverso la bellezza di una natura rigogliosa, e poi la durezza di una terra morente, dove la ragazza dovrà abbandonare il ricordo della madre per aiutare il padre aggravato dal fardello della colpa, diventando donna. Storia antica dei giorni nostri, in un mondo dei vinti in cui si accende una luce di speranza, incarnata da una giovane muta che ritrova la voce e assiste allo scontro fatale tra suo padre contadino e chi ne avvelena i campi, in un viaggio commovente intriso di magia e redenzione.



 
 
 

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio

Post n°15182 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio è un film di genere musicale del 2018, diretto da Mario Tronco, Gianfranco Cabiddu, con Fabrizio Bentivoglio e El Hadji Yeri Samb. Uscita al cinema il 20 giugno 2019. Distribuito da Paco Cinematografica.

Poster

Con Il Flauto Magico di Piazza Vittorio la celebre opera di Mozart viene reinterpretata dalle diverse culture musicali di Piazza Vittorio. Un luogo dove vicende e personaggi si incontrano e si trasformano, arricchendosi e sintetizzando in un'unico capolavoro tradizioni tra loro molto distanti. Il Flauto Magico torna a vivere in una nuova veste e in un nuovo sound, quello dell’Orchestra di Piazza Vittorio che spazia dal reggae alla classica, dal pop al jazz, attraverso tradizioni e culture musicali di tutto il mondo. 
Muovendosi da un genere all'altro, viaggiando con le note tra paesi lontani, prendono vita incontri e sincretismi unici. L'intero film si svolge all’interno dei giardini della piazza, che durante l’orario di chiusura serale viene animata da papà, operai, babysitter e bambini, che per magia si trasformano in principi, maghi, regine e sacerdoti. Tra i volti noti chiamati a interpretare i fiabeschi personaggi mozartiani spicca quello di Fabrizio Bentivoglio, qui nel ruolo di Sarastro e in veste anche di produttore.



 
 
 

Arrivederci Professore

Post n°15181 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Titolo originale: The Professor

 

Arrivederci Professore è un film di genere commedia, drammatico del 2018, diretto da Wayne Roberts, con Johnny Depp e Zoey Deutch. Uscita al cinema il 20 giugno 2019. Durata 90 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.

Attualmente in anteprime. USCITA: 20 giugno 2019
Poster

 

Arrivederci Professore. film diretto da Wayne Roberts, è la storia di Richard (Johnny Depp), professore universitario a cui viene diagnosticata una malattia che rischia di cambiare per sempre la sua vita. L'uomo decide così di rinunciare a ogni tipo di apparenza e a tutte le convenzioni, iniziando a vivere nel modo più coraggioso e libero possibile.
La sua nuova vita spericolata attraversa ogni tipo di vizio, dal fumo al bere, dalla carnalità agli insulti a chiunque provi a infastidirlo. Vivendo al massimo, sperimentando nuovi piaceri mai provati negli anni precedenti, Richard si ritroverà faccia a faccia con il vero senso della vita e inizierà a risvegliare il suo sopito spirito interiore, che non ha nulla a che vedere con la sua nuova condotta.

 

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Dottore: La situazione non è buona, Richard, anzi a essere sincero è piuttosto critica!
Richard (Johnny Depp): Di quanto tempo parliamo?
Dottore: Probabilmente sei mesi!

Richard: Mi chiamo Richard, sono il vostro professore, d'ora in poi faremo le cose in modo decisamente diverso! A proposito, se qualcuno vende marijuana, può passare da me durante l'orario d'ufficio?! Grazie, ciao!

Peter (Danny Huston): Alla salute!
Richard: Non c'è bisogno di scherzare!

Henry (Ron Livingston): Dobbiamo parlare! Io sono il rettore di questa università...
Richard: Tu stai tradendo tua moglie, Henry, con la moglie di uno stimato docente di questo college! Nello specifico...la mia!

Veronica (Rosemarie DeWitt): Cosa ci è successo, Richard?
Richard: Cosa ci è successo? La vita!

Richard: Spero che i vostri genitori vi abbiano detto che moriremo tutti alla fine! È come se galleggiassimo senza vivere e voi avete un'occasione, afferratela, stringetela, fatela vostra! Non lasciate che vi sfugga neanche un momento!

 


 
 
 

The elevator

Post n°15180 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

The elevator è un film di genere thriller, drammatico del 2015, diretto da Massimo Coglitore, con James Parks e Caroline Goodall. Uscita al cinema il 20 giugno 2019. Durata 89 minuti. Distribuito da Europictures.

Poster
TRAMA THE ELEVATOR:

The elevator, il film diretto da Massimo Coglitore, è ambientato nella città di New York, dove vive e lavora il popolare presentatore Jack Tramell (James Parks), 50 anni, single, famoso per il suo TV show di un quiz serale, che fa impazzire gli americani. Un giorno rimane accidentalmente bloccato nel suo ascensore di casa assieme ad una donna misteriosa. Inizia così il drammatico confronto tra Jack, uomo di successo dominato dal cinismo, e la donna sconosciuta, affascinante, autoritaria, cinica, ma anche spaesata; una sorta di bionda dark lady, disposta a tutto pur di scoprire la verità su certi fatti e compiere la sua ipotetica vendetta. Il blocco dell'ascensore non è casuale e neanche il tempo: la sera del "labour day", lungo week end in cui la città si svuota e nessuno potrà aiutarli. Jack è accusato da lei di un gravissimo crimine. Ma qual è la verità? Chi è il vero colpevole? Jack per una notte diventa così ostaggio e "concorrente" del sadico quiz della donna. Tutto in tempo reale. Due personaggi alle prese con i propri segreti in uno spazio claustrofobico, l'ascensore, che diventa metafora di espiazione delle proprie colpe.

IL CAST DI THE ELEVATOR:

 
 
 

Film nelle sale da domani

Post n°15179 pubblicato il 19 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

 
 
 

Weekend 'estivo' al box office: vince Pets 2 ma I dati sono in flessione

Post n°15178 pubblicato il 18 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Weekend "estivo", quello appena trascorso, che vede un calo degli incassi rispetto allo stesso dell'anno scorso superiore all'8%, ma con un dato annuo che è ancora positivo, di circa il 5%. Pets 2 - Vita da animali (guarda la video recensione) mantiene la prima posizione con un incasso di 654mila euro nell'arco del weekend (2,1 milioni complessivi), davanti a X-Men: Dark Phoenix (guarda la video recensione), che ottiene 510mila euro (1,8 milioni complessivi) e il solito Aladdin (guarda la video recensione) che chiude con 505mila euro ed è a una manciata di euro dai 14 milioni complessivi. Sempre ottimo il dato de Il Traditore (guarda la video recensione), che oramai è prossimo ai 4 milioni complessivi. Molto deludenti le new entry di questa settimana. I morti non muoiono (guarda la video recensione) incassa 230mila euro, Il grande salto si ferma a 148mila euro, Beautiful Boy (guarda la video recensione) resta in zona 100mila euro. Servono nomi di maggior richiamo per portare la gente al cinema. Questa settimana arrivano La Bambola AssassinaArrivederci ProfessoreLa prima vacanza non si scorda mai (guarda la video recensione) e Rapina a Stoccolma, che non dovrebbero cambiare molto la situazione. Serve Toy Story 4! Mistero sul perché il film arrivi da noi non in contemporanea col resto del mondo (il 27 invece del 20 giugno), ma meglio una sola settimana di ritardo che tre mesi...

Apertura sotto le attese per Men in Black International negli USA. Il film incassa 28,5 milioni di dollari e scalza dal primo posto Pets 2 - Vita da animali che perde a sua volta quasi il 50% rispetto alla settimana scorsa (di solito gli animati reggono meglio dei live action, ma evidentemente non è questo il caso), arrivando a 92 milioni di dollari. Regge benissimo invece Aladdin, che perde solo il 32% e arriva a 263 milioni di dollari con i 300 milioni assolutamente fattibili entro la fine dell'estate. Esordio fiacco anche per Shaft, che apre con 8,3 milioni e una media per sala piuttosto bassa.

Balza in top ten Late Night, con 5,1 milioni, mentre esce dai primi dieci Avengers: Endgame (guarda la video recensione), che però perde solo il 27% rispetto alla settimana scorsa, segno che il film ha ancora qualcosa da dire: per lui ci sono 830 milioni in cassa e la possibilità di chiudere a 850. La prossima settimana c'è già un vincitore, che potrebbe tra l'altro far segnare il nuovo record per un film a giugno: Toy Story 4, che occuperà 4400 sale e che potrebbe incassare 200 milioni già alla fine del primo weekend. A fargli da sparring partner ci sono Anna e La bambola assassina che cercheranno di raccogliere le briciole lasciate dall'ennesimo carro armato Disney. 

A livello mondiale la notizia del weekend è che Aladdin raggiunge quota 724 milioni e vola al terzo posto della classifica assoluta del 2019, scalzando The Wandering Earth. Il film sta piacendo tantissimo e in alcuni paesi (tipo il Giappone, ma ne parleremo meglio domani) sta sfracellando record su record. A questo punto gli 800 milioni sono assolutamente raggiungibili. Non stupisce il fatto che i primi tre posti della top ten siano tutti Disney (Avengers: Endgame è arrivato a 2,742 miliardi, Captain Marvel a 1,127 miliardi). Avevamo previsto che a fine anno i primi sette posti sarebbero stati tutti appannaggio di un film Disney: potremmo averci preso (molto dipenderà da Spider-Man: Far from Home, che pure è un film "cugino). Al decimo posto, con 339 milioni, entra in top ten Godzilla II: King of the Monsters (guarda la video recensione), che però finirà ben lontano dai primi due episodi del franchise e sicuramente con meno di 400 milioni. John Wick 3 - Parabellum (guarda la video recensione) arriva a 276 milioni, Dark Phoenix a 204, Pets 2 - Vita da animali a 154, Rocketman a 133, Men in Black International apre con 102 milioni. 

 
 
 

Negli Usa celebrano Renato Zero: “Inventore del Glam con concerti da fare invidia a Lady Gaga” da musicfanpage

Post n°15177 pubblicato il 18 Giugno 2019 da Ladridicinema
 
Tag: musica, news

 

 

In America c’è chi scopre Renato Zero, forse uno dei cantanti italiani più famosi e amati. Il cantante è oggetto di una piccola retrospettiva del sito Dangerous Minds che ne celebra la carriera e parla di lui come dell’inventore di quello che è noto, come Glam Rock, genere a cui appartengono David Bowie e Marc Bolan.

NEWS 4 GIUGNO 2019  13:43 di Redazione Music

 

"Per certi versi, potremmo dire che Renato Zero è l'inventore del Glam Rock". Non lo dice un giornalista italiano o un amico del cantante romano, ma lo scrive il sito americano Dangerous Mind – fondato da Richard Metzger – che si definisce "compendio di nuove e strane idee nuove, forme nuove d'arte, nuovi approcci alle cose social e nuove scoperte dai confini remoti della cultura pop". Il cantante romano, che in Italia è una vera e propria star forse lo è un po' meno all'estero benché il suo personaggio fosse senza dubbio paragonabile proprio ad alcuni tra gli artisti che hanno segnato la musica mondiale. Meltzeger, che firma l'articolo, infatti, non si fa problemi a fare due nomi seminali per il rock mondiale, ovvero Marc Bolan dei T. Rex e soprattutto David Bowie, due dei fondatori del genere: "Zero riuscì ad essere se stessi anche prima di Bolan e Bowie si mettessero l'eyeliner o cominciassero a indossare le scarpe con le zeppe.

 

50 anni di carriera Glam

Nel 1967, anno in cui David Bowie pubblica il suo album omonimo, il diciassettenne Renato Zero pubblica il suo primo 45 giri "Non basta sai"/"In mezzo ai guai" e in breve tempo diventa, in Italia, un vero e proprio fenomeno musicale e di costume con decine di milioni di album venduti nella sua lunghissima carriera lunga 50 anni, che continua imperterrita in questi anni in cui ha scelto di essere sempre più autonomo, staccandosi dalle major e autoproducendosi, come succederà anche nel suo prossimo album. Il sito americano parla del suo nome d'arte – quello reale è Renato Fiacchini – ("Ha un soprannome punk ben prima di Sid Viciuos e Johnny Rotten" due membri dei Sex Pistols) ma fa anche un parallelo con Freddy Mercury: "Così appariscente da far sembrare Freddy Mercury decisamente un macho, Zero ha fermamente rifiutato di confermare o meno di essere omosessuale (…). Soprannominato anche "Imperatore di Roma" Zero è una star oggi, esibendosi in concerti quasi da dive, talmente spettacolari da far impallidire Lady Gaga".

 

Zero il Folle

Intanto nelle scorse settimane Renato Zero ha comunicato quello che sarà il suo prossimo progetto, ovvero l'album "Zero il Folle" (Tattica), anticipato dal singolo "Mai più soli", registrato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams). Dall'1 novembre, poi, il cantante porterà il suo nuovo spettacolo in giro per l'Italia.

 

continua su: https://music.fanpage.it/negli-usa-celebrano-renato-zero-inventore-del-glam-con-concerti-da-fare-invidia-a-lady-gaga/

http://music.fanpage.it/

 
 
 

Chernobyl, l’episodio pilota è un pugno allo stomaco da ciakclub

Post n°15176 pubblicato il 18 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Il nostro commento a caldo sul primo episodio di Chernobyl, serie HBO sul disastro nucleare avvenuto in Russia nel 1986.
Chernobyl è un pugno allo stomaco. L’episodio pilota ci ha meravigliati con ritmo, suspence, azione e tanta angoscia. È intensità al quadrato. È poesia e dramma. È una regia spettacolare.

È andato in onda ieri sera su Sky Atlantic; proseguirà per altri quattro episodi distribuiti in altrettante settimane. Un’ora di cinema puro, arricchito da una fotografia, fredda e poco satura, intervallata dalle bellissime immagini del fuoco luminoso a contrastarla. Difficile andare a dormire con il senso d’ansia che questo episodio ha lasciato in tutti gli spettatori; in molti, hanno parlato di una “casa più spettrale” al termine della visione.

Chernobyl racconta del disastro nucleare avvenuto il 26 aprile 1986 quando, alle ore 01.23, il reattore numero 4 esplose. Non è un caso, a nostro avviso, che secondo il rating di IMDBsia la serie migliore di tutti i tempi.

Al centro della narrazione ci sono uomini alle prese con un disastro di dimensioni europee; alcune hanno evitato il peggio, altre hanno negato – impauriti e ciechi – quanto fosse disastroso l’avvenimento accaduto. Gli eroi sono, ad esempio, i tre ingegneri che decisero di immergersi nell’acqua radioattiva per salvare il salvabile, mettendo a rischio la propria vita. Sono i gestori della centrale, il governo e simili, invece, ad essere comprensibilmente da considerare i cattivi; ciechi, incapaci per paura e per opportunismo di fare i conti con la gravità del problema.

Poesia e musica

Chernobyl non è semplicemente un freddo racconto di un avvenimento storico. C’è molto di più. L’episodio pilota si è dimostrato incredibilmente poetico, con intervalli musicali – senza parole e con musiche drammatiche – commoventi e intensi. Difficile non piangere e non aver voglia di accendere una sigaretta durante la visione di quelle scene.

Degli intervalli intenti a mostrare la drammaticità della situazione: gente che sviene, gente che vomita e pompieri vittime di escoriazioni. Diversi morti nella centrale. Nel calderone, sono compresi gli abitanti della città, incuriositi nel guardare la scena a poca a distanza, drammaticamente incapaci di comprendere a quale rischio stanno andando incontro. Fuggite! Dovevano fuggire, ma ovviamente non potevano saperlo.

Impressioni a caldoDi serie così intense emotivamente, ricche di ogni tipologia di emozione, non se ne vedevano da anni. Chernobyl è qualcosa di veramente fuori dal comune. Girata magistralmente, scritta e interpretata altrettanto. Consigliata? Assolutamente sì. Assolutamente. Questa non è una recensione, è un’impressione a caldo su una serie che solo un a un robot potrebbe lasciare indifferente. C’è anche un uccello che, sul finale, muore agonizzante mentre i bimbi vanno a scuola il giorno dopo; un presagio simbolico di morte. Solo di morte e sofferenza può parlare questa serie. Sempre con il fiato sospeso, senza un attimo di tregua.

 
 
 

Chernobyl: la serie sta battendo uno dei grandi record di HBO da gogomagazine.it

Post n°15175 pubblicato il 18 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Chernobyl: la serie sta battendo uno dei grandi record di HBO, impattando sulla fruizione contemporanea in ambito streaming

Chernobyl, serie targata HBO, sta attirando l’attenzione di tutti in questo periodo, in un susseguirsi di “sensibilizzazione”, “riflessione” e discussioni. La serie porta con sé un messaggio preciso che da una parte è stato accettato e condiviso, anche se le risposte non sono state tutte positive, al di fuori di quanto la critica ha scritto fin ora.

Chernobyl

 

HBO ha da sempre mostrato l’amore e la cura nei confronti dei suoi show, I Soprano, The Wire, ne sono due esempi lampanti, per non parlare di Game of Thrones, la quale, nel corso di questi anni e di questa ultima stagione, ha rotto non pochi record. Anche con Chernobyl sembrerebbe che la situazione non cambi, confermando quanto detto sopra in relazione alla risposta del pubblico.

Anche se i risultati di quest’ultima non sono paragonabili a quelli delle grandi serie spalmate nel corso degli anni, Chernobyl ha sicuramente dimostrato il suo valore non soltanto per quanto concerne la risposta generale, ma anche in relazione a nuove statistiche ora rivelate.

In base a quanto riportato, sembrerebbe che la serie abbia ottenuto una percentuale molto alta di spettatori, forse anche più alta di Game of Thrones stesso, per quanto riguarda lo streaming da HBO NowHBO GO e simil piattaforme.

Chernobyl

 

Deadline ha recentemente rivelato che il 52% degli spettatori ha guardato Chernobyl attraverso le piattaforme sopra indicate, confermandosi come la prima serie ad aver raggiunto una percentuale così alta con esse, segnando un nuovo percorso per la fruizione generale delle serie tv.(Sembrerebbe che abbia registrato un totale di circa 8 milioni di spettatori)

Vi ricordiamo che la serie, partendo dal 26 aprile del 1986, narra le vicissitudini intorno al disastro nucleare avvenuto all’omonima fabbrica. In Italia è possibile seguirla su Sky Atlantic.

Parlando del successo ottenuto il capo della HBO Entertainment Casey Bloys ha detto:

“Chernobyl mostra come una grande serie troverà sempre il suo 

 
 
 

Outlaw King

Post n°15174 pubblicato il 16 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Bruce the Bruce assiste alla tregua fermata tra suo padre e il Re d'Inghilterra, che del resto conclude l'incontro sfoggiando la potenza della sua nuova prodigiosa catapulta (per l'esattezza un trabucco dotato di contrappesi). Quando suo padre muore e il ribelle William Wallace viene catturato e brutalmente ucciso, Bruce decide di opporsi agli inglesi e si fa proclamare Re di Scozia, inoltre si sposa alla nobile irlandese Elizabeth de Burgh, che presto impara ad amare.

"Sono certo che se mi venisse voglia potrei trarre dal girato [il cui primo montaggio ammontava a ben quattro ore] una miniserie in tre parti. Perché ci sono molti personaggi, molta storia, ma al cinema si cerca di creare un film guidato da una narrazione che sia anche intrattenimento, con grandi interpretazioni. Quindi bisogna eliminare il superfluo, anche se è difficile quando si tratta di una ricca vicenda storica". 
David Mackenzie

Il principale avversario di Bruce sarà Edward, Principe del Galles, figlio di Edward I Re d'Inghilterra. I due del resto non si vedono per niente di buon occhio, tanto che il principe sfiderà Bruce a duello quando i loro genitori sono ancora in vita. Tra gli alleati di Bruce spicca invece il feroce guerriero James Douglas, pronto a servirlo nella lotta contro gli inglesi, oltre che intenzionato a liberare e riprendersi le terre della sua famiglia. Meno propensi ad aiutare Bruce, anche per via della sua inesperienza in battaglia, sono gli altri nobili scozzesi, alcuni dei quali tentati di tradirlo dalla ricompensa offerta dagli inglesi.

Gli eventi raccontati in Outlaw King proseguono più o meno direttamente quelli visti in Braveheart, ma questa volta la storia prenderà una piega diversa. Per cercare di dare una costruzione drammatica compatta agli eventi, Mackenzie apre il film con un lungo piano sequenza intorno alla tenda del Re, dove ha luogo anche il primo duello tra i futuri rivali, che rimarrà sospeso e troverà un climax solo nella battaglia finale. Per gli scontri di massa invece il regista sceglierà uno stile più frenetico, calato nel mezzo dell'azione con impressionante sfoggio di violenza. I viaggi degli uomini di Bruce lungo la verde Scozia sono invece inquadrati dalla distanza, con gli uomini che formano una fila indiana in mezzo allo splendido paesaggio, come nella trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson.

 
 
 

Soledad

Post n°15173 pubblicato il 11 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Soledad è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Agustina Macri, con Vera Spinetta e Giulio Corso. Uscita al cinema il 13 giugno 2019. Durata 100 minuti.

Poster

Soledad, debutto alla regia di Agustina Macri, è la storia di una giovane donna, la ventitreenne Soledad Rosas (Vera Spinetta), nata e cresciuta in una famiglia conservatrice che lascia l'Argentina nel 1997 per trasferirsi in Italia. Arrivata a Torino, va a vivere in una casa occupata, dove conosce Edoardo Massari (Giulio Maria Corso) e tra i due nasce un'intensa storia d'amore. La vita della coppia verrà sconvolta da un'accusa di terrorismo contro la costruzione della rete ferroviaria ad alta velocità e, incastrati di fronte a quello che sembra un punto di non ritorno, i due si ritroveranno a compiere delle scelte senza alcuna possibilità di tornare indietro...

Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città.

IL CAST DI SOLEDAD:

 
 
 

Il grande salto

Post n°15172 pubblicato il 11 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Il Grande Salto è un film di genere commedia del 2019, diretto da Giorgio Tirabassi, con Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi. Uscita al cinema il 13 giugno 2019. Distribuito da Medusa Film.

Poster

 

Il Grande Salto, il film di Giorgio Tirabassi, vede protagonisti i quarantenni Rufetto e Nello (Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis), due rapinatori maldestri che, dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, vivono in un quartiere della periferia romana.
I due non demordono e progettano una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite mediocri. Riprendere in mano l'attività e soprattutto portarla a buon fine, però, non è per niente facile: si convincono, così, che il destino non sia dalla loro parte...


 

Dal Trailer del Film:

Rufetto (Giorgio Tirabassi): È fondamentale riparti' bene! Ah Chicco, quanto m'o metti questo?
Ghigo (Lillo): 250 e me chiamo Ghigo!
  Rufetto (Giorgio Tirabassi): Hanno aperto un ufficio poste novo novo!
Nello (Ricky Memphis): Entramo e uscimo co' i soldi!
Rufetto: Ma scusi, ma 'n c'è 'a posta qua?
Muratore: Avemo finito le tracce ieri!
Rufetto: E quanno apre?
Muratore: Dà retta a zio, qui ce vorrà minimo n'altro mese!

Ann (Roberta Mattei): Ah, ma non è possibile che ve va sempre tutto storto!

Rufetto: Stamo a fa er grande salto!
Nello: Tocca vede 'ndo cascamo!

Nello: Se 'n s'aiutamo tra de noi!
Lo zingaro (Marco Giallini): Tra noi, chi?
Nello: Noi, gente in difficoltà!
Lo zingaro: Eh, voi state in difficoltà...io sto 'na favola!

 

 
 
 

Pets 2 vince il weekend al box office, ma senza entusiasmare

Post n°15171 pubblicato il 11 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

Pets 2 - Vita da animali vince il weekend, ma non entusiasma, tant'è che nonostante l'uscita di due grossi calibri (l'altro è ovviamente Dark Phoenix) il box office subisce una contrazione del 12% rispetto allo stesso weekend dell'anno scorso (me era uscito il sequel di Jurassic World, quindi è comprensibile). Il dato complessivo dall'inizio dell'anno indica un +5,3%. Pets 2 - Vita da animali ottiene 1 milione e 34mila euro, che gli permettono di mantenere la prima posizione, mentre Aladdin (guarda la video recensione) si ferma a 1 milione esatto, riuscendo quindi a diventare il terzo miglior incasso di stagione con un totale di 13 milioni di euro e con oltre 2 milioni di spettatori. Sul podio del weekend sale anche Dark Phoenix, che incassa 913mila euro. Il Traditore (guarda la video recensione) continua a mantenersi su cifre costanti e raggiunge i 3,5 milioni complessivi, mentre Godzilla II - King of the Monsters raggiunge quota 1,7 milioni. Rocketman (guarda la video recensione) non sfonda e raggiunge 1,2 milioni. Deludenti le altre due new entry della settimana: Polaroid incassa 204mila euro, mentre A mano disarmata termina con 141mila euro. Sempre ottimo Dolor Y Gloria (guarda la video recensione), con un totale di 2,8 milioni. Questa settimana non ci sono uscite di rilievo, fatta eccezione forse per Beautiful Boy (guarda la video recensione) e per I Morti non muoiono (guarda la video recensione), quest'ultimo presentato a Cannes con reazioni miste. Mentre le solite "fonti ben informate" annunciano che il futuro del Marvel Cinematic Universe sarà svelato durante la kermesse agostana D23, il box office americano boccia più o meno sonoramente le due new entry arrivate in sala venerdì. 

Pets 2 - Vita da animali apre con il 55% in meno del predecessore, fermandosi a 47 milioni di dollari. Più o meno la stessa sorta la subisce Dark Phoenix, che incassa la metà rispetto ad Apocalypse e chiude il weekend con 33 milioni di dollari. Se Pets, a fatica, dovrebbe riuscire a superare i 100 milioni a fine corsa, per l'ultimo capitolo degli X-Men raggiungere questo obiettivo sarà impossibile, una ben triste fine per un franchise durato (tra molti bassi e pochi alti, va detto) quasi 20 anni. Impietoso il paragone con il Marvel Cinematic Universe, un po' sotto tutti i punti di vista, non solo economico. 

Disney invece festeggia sempre: Aladdin cala pochissimo, incassa altri 24,5 milioni e arriva a 232 milioni e a fine corsa sarà molto vicino ai 300. Avengers: Endgame (guarda la video recensione) trascorre la settima settimana in top ten arrivando a un totale di 824 milioni di dollari, a un solo milione da Jurassic Park, che verrà superato in settimana. Il blockbuster dovrebbe chiudere con 850 milioni, superando anche Il Ritorno dello Jedi e fermandosi a 30 milioni da Avatar

Crolli netti per Godzilla II: King of the Monsters e Ma, mentre John Wick 3 - Parabellum (guarda la video recensione), oramai assurto a cult assoluto dell'estate, perde meno del 35% e arriva a 138 milioni. La prossima settimana arrivano altri due film di grande interesse, anche se non ci si aspettano cifra astronomiche, anzi: Men in Black International, che proverà a rilanciare il franchise senza Will Smith (ma con la coppa composta da Thor & Valkyria) e Shaft, con tre generazioni di detective assieme. 

A livello mondiale vola Aladdin, che ottiene il quarto posto della classifica assoluta del 2019 con un totale di 604 milioni di dollari (ha avuto una partenza incredibile in Giappone, ma ne parleremo meglio domani), Pokémon Detective Pikachu (guarda la video recensione) arriva a 409 milioni e supera di poco Alita: Battle Angel (guarda la video recensione). Godzilla: King of the Monsters è a quota 293 milioni, John Wick 3 - Parabellum a 252, Dark Phoenix apre con 140 milioni, Pets 2 - Vita da animali si ferma a 97 milioni, Rocketman passa quota 100. 

 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°15170 pubblicato il 11 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

 
 
 

Il Traditore

Post n°15169 pubblicato il 09 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

"Il Traditore" è il ventiquattresimo film di Marco Bellocchio, e ci racconta, o meglio interpreta come detto dallo stesso regista; gli eventi che scaturirono dalle parole di Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi; su Cosa Nostra, e di come queste furono decisive nella sconfitta dei Corleonesi. Lo fa creando un personaggio onirico, quasi di stampo shaksperiano per raccontarci i tragici eventi di quegli anni. La storia parte dalla festa di Santa Rosalia nel 1980 a casa del Boss Bontade, per arrivare attraverso un immenso numero di morti (di cui è presente il triste conteggio durante il film) dovuti alle guerre di mafia scatenate dai corleonesi, all'arresto e all'estradizione di Buscetta in Brasile dove era fuggito ben conscio che la pace con Riina non era destinata a resistere e capì per primo che bisognava andarsene. Fuga che però al capo dei capi non bastava; lo voleva morto e cominciò facendo rapire e uccidere i due figli ottenuti dalla prima moglie, pur di farlo tornare e uccidere di conseguenza. Una volta estradato in Italia comincerà a collaborare con Giovanni Falcone, aprendo il vaso di Pandora mafioso e permettendo di allestire il maxi processo che decapiterà la mafia siciliana.

Buscetta però non si sente un traditore, i traditori sono altri, quelli che hanno tradito "i valori" di Cosa Nostra, o almeno è quello che crede, perchè come gli ricorda il giudice Falcone, è troppo inteliggente per credere a certe fantasie. Come dice Bellocchio "Mi interessa il personaggio di Tommaso Buscetta perché è un traditore. Ma in verità chi ha veramente tradito i principi ‘sacri’ di Cosa Nostra non è stato Tommaso Buscetta, ma Totò Riina e i Corleonesi. Come si vede due modi opposti di tradire. Nella storia tradire non è sempre un’infamia. Può essere una scelta eroica. I rivoluzionari, ribellandosi all’ingiustizia anche a costo della vita, hanno tradito chi li opprimeva e voleva tenerli in schiavitù”.

Questo per dire che al registra piacentino non interessa tanto il personaggio in sè ma l'ambiente e lo sfondo in cui questo si trova, e cosa scaturiranno le sue parole con il giudice Falcone, che porteranno 366 mandati di cattura.

Naturalmente la storia non finisce con il maxi processo e con il confronto con Pippo Calò e la sentenza; ma prosegue con la strage di Capaci, che fa capire a Buscetta che ancora non è finita; con la vita americana del boss fino alla sua morte nel 2000 nel suo letto come desiderava; passando per il confronto con Riina una volta arrestato e alle accuse ad Andreotti, legandolo a due omicidi di mafia eccellenti, quello del generale Dalla Chiesa e del giornalista Mino Pecorelli. Naturalmente come ribadito nel film, per questioni narrative alcuni eventi sono stati drammatizzati volantariamente.

Queste accuse ad Andreotti non possono che portare ad una sorta di collegamento involontario ad Aldo Moro e al confronto con un altro film del maestro piacentino, ovvero "Buongiorno, Notte" che narra del rapimento del presidente della Dc e un'accusa anche allo Stato di aver collaborato e di non essere pulito ed esente da colpe; metafora di ciò è la scena dal sarto dove Buscetta prova un abito ed esce il presidente Andreotti.

Come allora è strabiliante la bravura dell’attore che interpreta il personaggio principale della storia. Pier Francesco Favino, dona ancora più complessità al personaggio che con le sue parole rivelò e spiegò la trattativa Stato-Mafia, che distrusse qualcosa che sembrava indistruttibile, tradita da se stessa; anche se come detto prima il Buscetta-Favino accusa altri dicendo che è stato Riina a distruggere Cosa Nostra con i suoi comportamenti. Il trasformismo di Favino è eccezionale, tanto dal punto di vista linguistico che mimetico.

Il Buscetta interpretato da Favino è un personaggio complesso, tragico, pieno di ombre che non ti fa mai capire chi è realmente, che sembra stia interpretando una parte e che vuole far credere che sia un soldato semplice. Inizierà a sbottonarsi e a togliersi la maschera solo con il giudice Falcone; per poi essere distrutto, o meglio la sua attendibilità come testimone nel processo Andreotti. La tragedia di un uomo.

Il film segue un ritmo preciso mai forzato, perchè Bellocchio non è interessato a colpi di scena clamorosi, ma a raccontare i fatti e le contraddizioni del personaggio Buscetta e dell'Italia di quegli anni; non per niente il senso del film sta tutto nelle parole e nei silenzi del boss. Non c'è giudizio nei suoi confronti, ma nemmeno indulgenza. Bellocchio mostra la verità pura, e questa è talmente drammatica e cruenta che è sufficiente a provocare il disgusto per quei personaggi. In qualche caso, basta un primo piano a centrare il bersaglio.

Spaventa l’attentato di Capaci visto dall’interno dell’auto mentre tutto sembra tranquillo, ordinario e normale. Una bomba dentro lo Stato e dentro di noi. Ma del resto lo stesso Falcone ricordava di avere più paura di Roma che di Palermo.

Voto finale: 5/5

Il Traditore è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino e Maria Fernanda Cândido. Uscita al cinema il 23 maggio 2019. Durata 148 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

 

Il Traditore, il film di Marco Bellocchio, racconta il primo grande pentito di mafia, l'uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla Piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il Boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima.

All'inizio degli anni 80 è guerra tra le vecchie famiglie della mafia, Totò Riina e i Corleonesi. In palio c'è il controllo sul traffico di droga.
Alla festa di riconciliazione delle 'famiglie' Tommaso Buscetta sente il pericolo.
Decide di emigrare in Brasile per seguire i suoi traffici e allontanarsi dai Corleonesi che si accaniranno su due dei suoi figli e il fratello rimasti in Sicilia, e lui stesso è braccato anche in Brasile.
Ma prima della mafia è la polizia brasiliana ad arrestarlo. Ora ci sarà l'estradizione e la morte sicura in Italia. Ma il giudice Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi) gli offre un'alternativa: collaborare con la giustizia. Per il codice d'onore della mafia equivale a tradire.
Grazie alle sue rivelazioni viene istruito il Maxi-Processo con 475 imputati.
Le sentenze decimano la mafia, ma Totò Riina è ancora latitante.
La risposta è l'attentato a Falcone e alla sua scorta. Buscetta decide di fare nomi eccellenti della politica, è il testimone in numerosi processi e diventa sempre più popolare.

 

Unico film italiano presentato in concorso al Festival di Cannes 2019.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer del Film:

Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi): Faccia i nomi, Buscetta!
Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino): Dottor Falcone, noi dobbiamo decidere solo una cosa: chi deve morire prima, lei o io?

Giovanni Falcone: Non ci sono intoccabili! Non mi fraintenda, ma ho più paura dello Stato che della mafia!

Tommaso Buscetta: Io sono stato e resto un uomo d'onore! Sono loro che hanno tradito gli ideali di Cosa Nostra, per questo io non mi considero un pentito!

 


 
 
 

American animals

Post n°15168 pubblicato il 06 Giugno 2019 da Ladridicinema
 

American Animals è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Bart Layton, con Barry Keoghan e Evan Peters. Uscita al cinema il 06 giugno 2019. Durata 116 minuti. Distribuito da Teodora Film.

American Animals ora al cinema: 24 sale cinematografiche
Poster
  • TRAMA AMERICAN ANIMALS:

American Animals, il film diretto da Bart Layton, segue la storia di Spencer (Barry Keoghan) e Warren (Evan Peters), due amici cresciuti a Lexington, nel Kentucky, studiano all'università locale ma vogliono dare una svolta alla loro vita e per farlo sono pronti a tutto. Il loro obiettivo diventa rubare un rarissimo libro antico, che malgrado l'enorme valore viene custodito nella biblioteca universitaria senza particolari misure di sicurezza. Reclutati altri due compagni, il contabile Eric (Jared Abrahamson) e lo sportivo Chas (Blake Jenner), iniziano a programmare il colpo fino agli ultimi dettagli, ma li attende una serie di rocamboleschi imprevisti...

 

IL CAST DI AMERICAN ANIMALS:

 
 
 

American animals

Post n°15167 pubblicato il 06 Giugno 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

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