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CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

Messaggi del 08/05/2019

Che fare quando il mondo è in fiamme?

Post n°15112 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Il Grande Spirito

Post n°15111 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Tutti Pazzi a Tel Aviv

Post n°15110 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Che fare quando il mondo è in fiamme?

Post n°15109 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Titolo originale: What You Gonna Do When the World's on Fire?

Che fare quando il mondo è in fiamme? è un film di genere documentario del 2018, diretto da Roberto Minervini. Uscita al cinema il 09 maggio 2019. Durata 123 minuti. Distribuito da Cineteca di Bologna e Valmyn.

Poster
  • DATA USCITA: 09 maggio 2019
  • GENEREDocumentario
  • ANNO2018
  • REGIARoberto Minervini
  • PAESEItaliaUSAFrancia
  • DURATA123 Min
  • DISTRIBUZIONE: Cineteca di Bologna e Valmyn

Che fare quando il mondo è in fiamme?, il film documentario diretto da Roberto Minervini, è una rilessione sul concetto di razza in America.
Judy cerca di mantenere a galla la propria famiglia allargata, mentre gestisce un bar minacciato dalla gentrificazione. Ronaldo Titus, due giovanissimi fratelli, crescono in un quartiere afflitto dalla violenza, mentre il padre è in prigione. Kevin, Big Chief della tradizione indiana del Mardi Gras, lotta per mantenere vivo il patrimonio culturale della sua gente attraverso i rituali del canto e del cucito. Infine, il gruppo rivoluzionario delle Black Panthers indaga sul linciaggio di due ragazzi nel Mississippi, mentre organizza una protesta contro la brutalità della polizia


Presentato in Concorso al Festival di Venezia 2018.


 
 
 

Il Grande Spirito

Post n°15108 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Il Grande Spirito è un film di genere commedia del 2019, diretto da Sergio Rubini, con Sergio Rubini e Rocco Papaleo. Uscita al cinema il 09 maggio 2019. Durata 113 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

Il Grande Spirito, il film diretto da Sergio Rubini, è ambientato in un quartiere della periferia di Taranto, quando durante una rapina, uno dei tre complici, un cinquantenne dall'aria malmessa, Tonino (Sergio Rubini) approfittando della distrazione degli altri due, ruba tutto il malloppo e scappa. Il suo è un gesto di riscatto nei confronti di chi non ha più rispetto del suo lungo e onorato curriculum delinquenziale, macchiato da un fatale errore, che gli è valso l'ignominioso appellativo di Barboncino. La corsa di Tonino, inseguito dai suoi complici sempre più infuriati, procede verso l'alto, di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata, oltre la quale c'è lo strapiombo, che lo costringe a cercare rifugio in un vecchio lavatoio. Lì trova uno strano individuo (Rocco Papaleo) dall'aspetto eccentrico: porta una piuma d'uccello dietro l'orecchio, sostiene di chiamarsi Cervo Nero, di appartenere alla tribù dei Sioux e aggiunge che il Grande Spirito in persona gli aveva preannunciato l'arrivo dell'Uomo del destino!
Tonino si trova sotto assedio: il quartiere è presidiato dai suoi inseguitori e gli angoli delle strade controllate. In una immobilità forzata dovuta ad una caduta da un'impalcatura, con il bottino finito sepolto sotto una montagna di pietrisco in un vicino cantiere, falliscono i suoi tentativi velleitari di recuperare la refurtiva e di organizzare una fuga con l'ex-compagna Milena (Bianca Guaccero). Tonino è completamente solo. Non gli rimane che un'unica disperata alternativa: allearsi con quello squilibrato che si comporta come un pellerossa e che, proprio perché guarda il mondo da un'altra prospettiva, potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito.

 

 

Dal Trailer del Film:

Milena (Bianca Guaccero): Che è successo?
Tonino (Sergio Rubini): Tonino Cipriani è tornato il numero uno!
Milena: Ti stanno cercando dappertutto, Toni'!

Tonino: Io e te non ci siamo visti!
Renato (Rocco Papaleo): Tu non te ne puoi andare, sei l'uomo del destino! Questa è una terra sacra, prima qui era pieno di praterie, stava pieno di bisonti così!

Tonino: Quando una femmina la tieni sotto tiro, fai scivolare la mano piano piano, piano piano, piano piano, bum!

Tonino Il Grande Spirito vuole che aiuti l'uomo del destino!
Renato: Una missione?
Tonino Una missione!

Renato: Tu sei quello che s'è rubato tutti i soldi!

Tonino: Dove l'hai messo il borsone?
Renato: L'ho nascosto! Senza borsone, niente destino!

Renato: Lo sai che cosa ha detto Toro Seduto agli yankee?! Quando i fiumi saranno asciutti e gli animali estinti, capirete che non si può mangiare il denaro!
Tonino: Tu t'ha dice a Toro Seduto ca n'ha capisce nu cazz'!

 


 
 
 

Renato Zero annuncia il nuovo album e il tour: “La Storia l’hanno fatta i folli, mai vergognarsi” da music.fanpage.it

Post n°15107 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Doppia novità per Renato Zero che oggi ha annunciato sia l’uscita del suo nuovo album “Zero il folle” che un tour nei palasport italiani che prenderà il via il prossimo 1 novembre. Il cantante romano torna a stupire i suoi fan con quattro artwork diversi e l’ispirazione ai grandi folli della cultura mondiale.

Doppia novità per Renato Zero che oggi ha annunciato sia l'uscita del suo nuovo album "Zero il folle" che un tour nei palasport italiani che prenderà il via il prossimo 1 novembre. Ogni volta che Zero si muove è un piccolo evento, come dimostrato già con il progetto "ZEROVSKIJ… solo per amore” e, stando almeno agli artwork (sono 4) del suo nuovo album, non mancheranno sorprese e genialità anche questa volta: "Folle è chi sogna, chi è libero, chi provoca, chi cambia. Folle è chi rifiuta le regole e l’autorità, alimentando i desideri nascosti di chi lo giudica e segretamente vorrebbe assomigliargli. Folle è chi non si vergogna mai e osa sempre, per rendere eterna la giovinezza. Folle è RENATO ZERO." si legge nel comunicato stampa che accompagna le notizie, puntando, quindi, proprio sul concetto di follia che evidentemente il cantante declinerà in questo nuovo album.

 

I folli dell'arte

Il cantante lo specifica anche nelle poche parole con cui accompagna l'annuncio di tour e album – che segue l'uscita del live "Alt in tour" – e in cui ricorda alcuni grandi artisti ‘folli', di quelli che hanno fatto la Storia, appunto: "Scommettiamo che il tempo non ci tange? Che la ruga non ci sfiora? Che il sogno ci sostiene e la musica ci adora? Siamo folli Impenitenti. Siamo Alunni e Professori. Siamo Principi e Corsari. Siamo Giovani Maturi. Scommettiamo che non ci fermerà nessuno? Il folle esprime il rifiuto di ogni autorità e si alimenta dei desideri nascosti di chi lo giudica e segretamente vorrebbe assomigliargli. La Storia l’hanno fatta i folli: Gesù, Galileo, Mozart, Martin Luther King, John Lennon, Pasolini, Steve Jobs".

È Zero non ha mai nascosto la sua voglia di stupire e anche la sua follia, che oggi mette in parole: "Non vergognarsi mai e osare tutto, per rendere eterna la giovinezza. L’elogio alla follia 500 anni dopo ha parole nuove e incontra il pentagramma. Perché, 500 anni fa come oggi, nessuna società, nessun legame potrebbe essere gradevole o duraturo se gli uni con gli altri non ci lusingassimo vicendevolmente col miele della follia". L'album, che uscirà a ottobre sarà prodotto da Trevor Horn, che con i The Buggles scrisse la mitica "Video killed the radio stars" e che nella sua carriera ha collaborato con Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams, Frankie Goes To Hollywood, Pet Shop Boys, tra gli altri.

 

Le date del tour e come acquistare i biglietti

Il tour partirà l'1 novembre al Palazzo dello sport di Roma (dove canterà anche il 3, 4 e 6), per proseguire il 14 e 15 novembre al Mandela Forum di Firenzze 15 novembre, il 18 e 19 novembre al Grana Padano Arena di Mantova, il 23 e 24 novembre alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, il 7 e 8 dicembre al Modigliani Forum di Livorno, il 14 e 15 dicembre al Pala Alpitour di Torino, il 21 e 22 dicembre alla Unipol Arena di Bologna, l' 11 e 12 gennaio al Mediolanum Forum di Milano, il 18 e 19 gennaio al Palasele di Eboli e il 23 e 25 gennaio al Palaflorio di Bari. I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 11 di domani, giovedì 9 maggio, sul sito ufficiale di Renato Zero, sul sito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati Vivaticket.

 

continua su: https://music.fanpage.it/renato-zero-annuncia-il-nuovo-album-e-il-tour-la-storia-lhanno-fatta-i-folli-mai-vergognarsi/

http://music.fanpage.it/

 
 
 

Game of Thrones 8: potrebbero esserci altri draghi? Le teorie da mondofox

Post n°15106 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

 di  - 07/05/2019 16:27 | aggiornato 07/05/2019 16:31

Drogon è l'ultimo della sua specie? Secondo i fan di Game of Thrones, no. In rete circolano diverse suggestive e talvolta folli teorie che sostengono che potrebbero esserci altri draghi...

I draghi di Daenerys all'attacco

 

 

Mancano solo due appuntamenti (!) alla fine di Game of Thrones, ma è praticamente impossibile prevedere dove andrà a parare la serie basata sulle Cronache del ghiaccio e del fuoco. L'episodio 8x03, The Long Night, ha polverizzato gran parte delle teorie dei fan su quello che sarebbe potuto accadere e stordimento e hype vanno a braccetto.

D'altra parte, la piega presa dagli eventi in The Last of the Starks, l'ultimo promo e la presenza dello specialista delle (grandi) battaglie, Miguel Sapochnik, al timone dei prossimi 80 minuti lasciano presagire un nuovo, epico scontro.

Ma Daenerys è attrezzata per il confronto finale con Cersei? L'armata della Khaleesi è stata più che dimezzata dall'esercito del Night King e la Regina di Approdo del Re può contare sulla flotta di Euron Greyjoy e sui 20mila uomini e 2mila cavalli della Compagnia Dorata.

Attenzione! Possibili spoiler!

Voglio leggerlo!

Soprattutto, la Madre dei Draghi è rimasta con uno solo dei suo adorati figli. Drogon è l'ultimo sopravvissuto ed è vulnerabile proprio come Rhaegal. La potenza di fuoco (letteralmente) della giovane Targaryen è ai minimi termini e le sue possibilità di conquistare l'Iron Throne e di vendicarsi di Cersei sembrano davvero poche.

A meno di un clamoroso colpo di scena.

In rete circolano varie teorie sulla eventuale esistenza di altri draghi. Le più interessanti sono state raccolte da Time e Refinery29 e aprono la strada a diversi scenari.

Drogon ha deposto delle uova

Daenerys ha chiamato i suoi draghi Drogon, Rhaegal e Viserion, in omaggio al marito Khal Drogo e ai fratelli Rhaegar e Viserys. Ma i nomi maschili non devono trarre in inganno. Nei romanzi di George R. R. Martin viene spiegato che le possenti creature alate non sono "né maschio, né femmina", bensì sono "mutevoli come la fiamma". Questo significa che Drogon potrebbe avere deposto delle uova. Ma perché proprio lui/lei?

Durante la quinta stagione di Game of Thrones, il figlio prediletto della Khaleesi sparisce per lungo tempo e la sua stessa madre non sa dove sia finito. 

Il mistero viene svelato nell'episodio 5x05, Uccidi il ragazzo. Tyrion e Ser Jorah Mormont stanno navigando su una piccola imbarcazione il fiume che attraversa le rovine della antica Valyria, quando il Folletto vede nel cielo Drogon.

Cosa ci fa il drago nelle terre ancestrali dei Targaryen?

Una ipotesi è che abbia deposto delle uova e accudito dei figli fino allo svezzamento. Ma può anche darsi che abbia trovato altri suoi simili già adulti (eventualità che non esclude la prima, anzi).

Come l'una o l'altra possibilità (o entrambe) possano giocare a vantaggio della Khaleesi è tutto da vedere. Ma vero è che Drogon ha mostrato un atteggiamento protettivo nei confronti di Daenerys in diverse occasioni. La più recente è stata dopo la battaglia con il Night King, quando si è accucciato vicino a sua madre in lacrime sul corpo di Ser Jorah Mormont e ha stretto entrambi in una sorta di abbraccio con il corpo e le ali.

Se diversi draghi attaccassero la Capitale, gli scorpioni di Qyburn potrebbero non bastare.

E circa questa eventualità, chi scrive ha una domanda. Cosa vede Euron Greyjoy quando scruta il cielo alla fine del teaser dell'episodio 8x05? Il Re delle Isole di Ferro cambia espressione e sembra sconvolto (dal minuto 00:28). Considerato che ha già ucciso un drago (quando erano in due), la vista del solo Drogon non dovrebbe turbarlo in quel modo...

Le 3 uova dei draghi di Daenerys non erano le ultime

Le uova di drago da cui nascono Drogon, Rhaegal e Viserion compaiono nell'episodio di Game of Thrones 1x01, L'inverno sta arrivando, quando Magistro Illyrio Mopatis le regala a Daenerys in occasione del suo matrimonio con Khal Drogo:

Uova di drago, Daenerys. Dalla Terra delle Ombre, al di là di Asshai. Il passare delle Ere le ha trasformate in pietra, ma sono sempre meravigliose.

L'alleato di Varys e anfitrione di Daenerys e di suo fratello Viserys a Pentos lascia intendere che si tratti di un dono molto prezioso, perché unico nel suo genere. Ma è davvero così? E se nelle Terre delle Ombre ci fossero altre uova di drago? In fondo, si tratta di luoghi di magia e misteri.

GoT 1x01: le uova di drago regalate a Daenerys

Ma forse potrebbero esistere degli esemplari molto più vicino.

Come ricordava qualche tempo fa un utente della piattaforma Medium, nel libro Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del Trono di George R. R. Martin, viene raccontata la storia del nano pazzo Mushroom, che sostiene che il drago Vermax abbia deposto delle uova nelle Cripte di Grande Inverno.

Entrambe le teorie sono affascinanti, ma... poco utili. Almeno, dal punto di vista di Daenerys. 

Se la possibile esistenza di uova garantisce un futuro alla stirpe dei draghi, di certo non aiuta la Khaleesi nell'immediato. Anche se la giovane Targaryen trovasse il modo di fare schiudere una covata, i nuovi nati ci metterebbero anni a crescere.

Rhaegal non è davvero morto

Rhaegal è stato trafitto da numerosi giavellotti scagliati dagli Scorpioni montati sulle navi di Euron Greyjoy e si è inabissato nelle profondità del mare perdendo fiotti di sangue. La sua morte sembrerebbe fuori discussione, ma... non tutti i fan sono convinti che sia così.

Secondo una teoria che circola in rete, il drago potrebbe tornare

Oltre alla già menzionata espressione sconvolta di Euron, i sostenitori della (folle, ma affascinante) ipotesi portano come indizio il dialogo tra Cersei e il Re delle Isole di Ferro dopo l'imboscata alla flotta Targaryen. La Regina di Approdo del Re chiede al suo amante se è "certo" della morte di Rhaegal ed Euron risponde che l'ha visto sprofondare tra le onde. Ma quando un personaggio si sincera di una morte e non c'è un corpo... di solito, colpo di scena ci cova.

D'altra parte, il commento degli sceneggiatori all'episodio sembrerebbe escludere la sopravvivenza del drago. D. B. Weiss e David Benioff hanno spiegato che la morte di Rhaegal avrà pesanti ripercussioni su Daenerys. Ma per gli irriducibili, è anche vero che i due sceneggiatori avevano detto e ribadito che Jon Snow non sarebbe tornato.

Insomma, come sempre nell'attesa del nuovo episodio di Game of Thrones, vale tutto e il contrario di tutto.

La verità sarà svelata lunedì 13 maggio, alle 3:00 del mattino, su Sky Atlantic.

 
 
 

La città che cura

Post n°15105 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Titolo originale: La città che cura

La città che cura è un film di genere documentario del 2019, diretto da Erika Rossi. Uscita al cinema il 09 maggio 2019. Durata 89 minuti. Distribuito da Lo Scrittoio.

Poster
  • DATA USCITA: 09 maggio 2019
  • GENEREDocumentario
  • ANNO2019
  • REGIAErika Rossi
  • PAESEItalia
  • DURATA89 Min
  • DISTRIBUZIONE: Lo Scrittoio

La città che cura, il film documentario diretto da Erika Rossi, racconta una periferia come tante, in cui la solitudine e le difficoltà rendono la vita più difficile: Plinio, un anziano pianista ipocondriaco, non vuole più uscire di casa, Robertoaffronta la fatica di vivere dopo un grave ictus, Maurizio paga lo scotto di una vita di eccessi. Grazie al progetto di salute pubblica presente nel quartiere per Plinio, Roberto e Maurizio si aprono nuove opportunità, nuovi scenari di vita in cui mettersi nuovamente in gioco, perchè “curare” significa creare relazioni, conoscere le persone e i loro bisogni, stare insieme e condividere i problemi di ogni giorno.


 
 
 

Tutti Pazzi a Tel Aviv

Post n°15104 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Tel Aviv on Fire

Tutti Pazzi a Tel Aviv è un film di genere commedia del 2018, diretto da Sameh Zoabi, con Kais Nashif e Lubna Azabal. Uscita al cinema il 09 maggio 2019. Durata 100 minuti. Distribuito da Academy Two.

Poster

Tutti Pazzi a Tel Aviv, il film diretto da Sameh Zoabi, vede come protagonista Salam, un irresistibile Kais Nashif che lavora per una famosa soap opera palestinese ed è costretto a superare ogni giorno un posto di blocco israeliano. I suoi guai iniziano quando il comandante Assi, per impressionare la moglie, fan accanita della soap, pretende di interferire nella sceneggiatura. Ma i produttori sono in disaccordo sul finale e a Salam servirà un colpo di genio per risolvere i suoi problemi.

 


 
 
 

Film nelle sale dal 6 al 12 maggio

Post n°15103 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

 
 
 

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