Post N° 52

Post n°52 pubblicato il 14 Maggio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

- Da quanto tempo non venivi qui?

Non guardarmi più. Fingi che non sia tempo, che non sia io e non sia qui.

Portami nei luoghi che conoscevamo.
Voglio ritrovarti fra pareti che sono come il tuo cuore. Nere e ruvide e fredde.

- Ricordo. Azzurro alto e verde di culla.

Lei lo prese per mano.
Scivolò lenta fino a ricadere lungo un fianco.

- Non vuoi seguirmi?

Troppo ti ho inseguito.

- Portami dove vuoi.

Lei sorrise, ma non riprovò.

- Come mi chiamo.

Baby.

- Ancora.

Baby. Baby. Baby.

Allora adesso fingi che sia tempo, che io sia io e tu non desideri altro che ritrovare qualcosa che non cercavi.

- M'è troppo caro, adesso.

- ... Tutto quello che vuoi.

Voglio te.

Passò una mano sulle labbra. A chiuderle, a punirle.

- John, che hai?

Voglio te.

 
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Post N° 51

Post n°51 pubblicato il 16 Aprile 2006 da Baby.Kiss

Poi c'è l'assenza, sempre.

Non dovrebbe far così male, e pensare che sia meglio così, che, in fondo, non vi sono luoghi che non si ricongiungano. Plastica mancanza, e nessuno sa.

Giorni sereni, concittadini, e un pensiero a Paola. Che superi ogni cosa e giunga fino a te, potente, pulito.


Buona Pasqua,
Baby

 
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Post N° 50

Post n°50 pubblicato il 24 Marzo 2006 da Baby.Kiss

- Perché dici no? Cosa non ti convince...

Agitava le mani, poi soffiava.

Ma niente.

- Guarda com'è freddo.

Non posso dirtelo.

Quella prima volta in cui mi vedesti, cosa hai pensato allora. Perché non riesci a dirlo?

Non riesco a dirlo.

E le finestre addormentate e quel tuo passarmi una mano sugli occhi, dimmi cosa vedevi.

- Tu c'eri.

Fra le tue ombre nasceva la notte. Piegavi un braccio, spostavi i capelli dal collo.

- Ricordo. Aspettavo un tuo bacio che non arrivava.

- Perché non me l'hai mai detto?

Perché non era il momento.
Ed era quello il momento.
E poi.
Poi non potevo dir tutto io, tacere sempre io.

- Allungavi una mano. Pensavo volessi toccarmi.

Volevo.

- Avresti voluto?

Non ho tutte le risposte.

- Sì. Credo.

Hai dato qualcosa. Ti senti stanca?

Voglio che questa città riviva.
Senti com'è cambiato il suo odore.

 
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Post N° 49

Post n°49 pubblicato il 23 Marzo 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Non può essere così, qualcosa sarà successo.

- No.

Sfiorava ogni cosa con la punta delle dita, come a non voler sporcare di ricordi la polvere di una notte.

- Aspetta. Sono stanca.

Lui fece un gesto vago.

Sì, mi siedo un po'.

E' stata una lunga notte.

- Troppo tempo, ne abbiamo perso troppo.

Lo guardava, poi si lasciava ricadere.

- Vorrei non dover preoccuparmi più.

Vorrei esser sparita quando ne ho avuto possibilità. Quando mi è stato offerto.

Quale prezzo da pagare, Baby?

Scosse la testa.

- A chi vuoi che importi.

Cosa ti avevano offerto stavolta?
Cosa per lasciarmi ancora.

Non dire niente.

- Guarda. La luna.

 
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Post N° 48

Post n°48 pubblicato il 03 Marzo 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

So che hai ragione, che non c'è strada che, alla fine, non mi porti a te.
Con qualsiasi viso ti mostri, con qualsiasi voce mi chiami, perché la notte è infinita e solo nel buio posso ritrovarti.

Un po' nel grigio, un po' ancora nel nero, sempre più giù per risalire ancora.

Un sonno troppo lungo perché gli occhi non si scoprano ciechi al risveglio.

- Dimmi che mi cercherai ancora.

Dovessimo mai perderci.

Ti trovo in quel grigio che rifuggevo.

Scuoteva la testa, scrollandosi di dosso lucciole e risposte e sospiri da aggiungere ai vecchi, in strati porosi di lamenti e cantilene, e unghie che grattavano senza desiderio, senza volontà.
Senza.

- Siamo arrivati.

- Aspetta.

In quella stretta erano le parole segrete, il rosso colare brillante di calore su carta di notte, e letto sfatto, e occhi viola.

 
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Post N° 47

Post n°47 pubblicato il 16 Febbraio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Sentivo la tua voce, nel vento e in una lingua d'acqua contro le caviglie la sentivo.

Avevo smesso di sperare, di credere e aspettare.
Subito stanca, ti lasciavo superarmi.
Forse poi ti saresti fermato, forse voltato.

Di grigio si svegliava il giorno.
Avanzava piano, precedendola verso la città.
Appena fuori, subito dentro ancora.

Sfumavano i lampioni in una rete di sussurri, e le loro finestre come occhi addormentati, in un baluginio fuggevole.

Nera scivolava la strada, accompagnandoli in silenzio.


 
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Post N° 46

Post n°46 pubblicato il 04 Febbraio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Il mattino la scopriva di labbra bianche e un unico, imprevisto dolore.

Lui serrava lievemente le palpebre.

A che pensi?

Un riverbero di titanio fra le onde.

E tu?
A che pensi, tu?

Lei prendeva una mano fra le sue, poi l'appoggiava fra le gambe.
La spostava su e giù in una lenta e languida carezza, poi tornava a guardarlo.

- Pensavo a te.

E di nuovo spostava lo sguardo.

Lui mosse lievemente la mano.
Baby strinse più forte.

La superficie imperfetta della sabbia, appena smossa da un frullìo d'ali, un fugace bianco lampeggiare contro il blu appena nato.
Impronte troppo grandi di uccelli voraci.

A questi anni senza me.

Si scopriva a desiderare ciò ch'era stato.
Carezze defunte di polvere e altre labbra sulla sua pelle.
Mai uguali.

- Torniamo dentro.

Fa freddo.

No.
Brucia.

 
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Post N° 45

Post n°45 pubblicato il 03 Febbraio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Per amarti non ho bisogno di ragioni. Questo vento che soffia di mare porta ogni notte il tuo nome fra i miei capelli.

Non parlare.

Fa giorno.
Più fonda è la notte.
Le onde d'occhi che hai ti portano lontano da quel bianco che era la nostra casa, dal tuo peso che ancora disegna una stella sulla sabbia.

Schiudeva labbra ancora umide di baci.
Veloci le dita di lei, di nebbia a cancellare ciò che annulla.

L'acqua li bagnava, e ritraevano i piedi.
Stupiti.


 
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Post N° 44

Post n°44 pubblicato il 02 Febbraio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Tacevano dita d'alba in un dolce, persistente intrecciar di sogni appena iniziati, molle effimero dono di schiuma a lambire dita di tormento come pensieri, rami bianchi e spogli in un grattare sottile e crudele d'iridi limpide, acque profonde che erano domanda, erano ammissione.

Le mani della notte in nero cullare oltre lacrime d'insidia, vetri addormentati.
O
cchi chiusi in un brillar di ciglia.

Non svegliarti.
Sogna con me.

Roseo fermo avanzare.

Centimetri divorati in una trasparenza buia e gravida di sensuale imminenza.
Palpitava, lenta e timida.

Non andare.

Smuoveva la sabbia.

Si svegliava, cercandola con occhi ancora d'ombra. Luminosa e blu, seguiva languida un vago movimento, poi lo fermava, serrava le palpebre.

Trattenne un capello di lei fra le dita. 

Piano.
La luna sanguinava.



 
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Post N° 43

Post n°43 pubblicato il 24 Gennaio 2006 da Baby.Kiss
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Silenzio.

Solo l'azzurro di iridi come gabbiani a sfiorare superfici trasparenti, e mani come soffi bianchi, persi e inconsistenti.

Labbra crudeli e pioggia a nascondere ali di stelle sulle guance, cullare un'illusione lontana d'alba.

Notte bugiarda, incantevole.

 
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Post N° 42

Post n°42 pubblicato il 20 Gennaio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Stare con te, soli io e te. Non sorrido perché non voglio  Loro ti prendano.
Dovrei seguirli per non perderti mai, e il nero infinito non fa per me. 

Ma io amo.

Dovrei fingere che quest'acqua densa non celi nulla, che le mie mani e le tue, qui, immerse, possano sempre riconoscersi e sfiorarsi com'è stato oggi.

Ignorare la bellezza del tuo sorriso quando esci dai tuoi sogni e sembri vedermi anche così lontano come sei, pur avendoti qui, pur non avendoti avuto mai, come se non ci fosse che notte oltre l'odore che hai e che non ricordo, che non dimenticherei.

Come i tuoi occhi d'aria che non vedo, come i tuoi lineamenti che belli sono e indovino e seguo, e disegno perchè restino quando sarà giorno e, aperti gli occhi d'acqua e vento che hai, non mi vedrai.

 
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Post N° 41

Post n°41 pubblicato il 18 Gennaio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Solo un vago pensiero, solo un tratto di ferma sabbia oltre il cedere sotto il loro andare.

Tornavano verso casa.
Nelle luci tremule che si facevano di verde oro, i loro passi incerti.
E ancora i colori che li sovrastavano di roseo tentarli e gli uccelli della notte come attraverso una lente. 
E il loro canto.

Lui rallentò fino a fermarsi.
E attese.
Attese.

Segreto, segreto mio pensiero.

Schiuma d'onda notturna giunse a lambirgli i piedi, poi si ritrasse.

Contava conchiglie che non vedeva.
Con le dita carezzava la sabbia, superava piccoli colli, tiepide valli.

Una volta ancora.

Gli era accanto.

- Andiamo. C'è la luna.

- La luna. Restiamo ancora un po' qui.

- Ma c'è la luna.

Resta con me.
Ancora.

Sedette con lui a carezzar conchiglie di buio, acqua verde e segreta.

Le mani come nembi d'inconsistente mormorio a incontrar la sua pelle, e lui come ala d'ombra sul suo viso, a sollevarlo per offrirlo alla luna di fuoco, poi chinarsi a rubarlo alla notte.

La luna sorgente giunse a illuminare gambe come pietra levigata e nascosta, e gli occhi aperti di John.

Nel buio, le loro teste erano uguali.

 
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Post N° 40

Post n°40 pubblicato il 12 Gennaio 2006 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

E non si muovevano.
Nel rosso sentire di quell'alba livida e fredda solo uno sfiorar di dita, il vapore di baci pensati, sotto pelle a bruciare.

- Senti anche tu?

Faceva giorno.
Si spargeva fra eterei graffi di grigio l'alba rosea in lingue, strappo di luce fra stelle spente.

Amami.

 

 
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Post N° 39

Post n°39 pubblicato il 09 Gennaio 2006 da Baby.Kiss

Ringrazio Maidicartone e Lilaxx per avermi coinvolto... Anche se forse la maggior parte dei concittadini è restia ad abbandonare il filo conduttore del proprio discorrere, io contribuirò a diffondere IL GIOCO con tutte le mie forze.

Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" e ditegli di leggere il vostro.

a. Non mangio quasi mai roba di colore marrone o forse è marrone o circa marrone, a meno che non si tratti di frutta secca.
Il cibo si carezza con gli occhi prima che con le mani, e solo come ultima mossa di un gioco sensuale, edonistico, si porta in bocca. Delicati e caldi preliminari che non prescindono dalla gradevolezza estetica e olfattiva.

b. Ho una mia teoria sulle stagioni. E la loro scansione non è del tutto esatta.
Dal 1° dicembre all'ultimo giorno di febbraio è inverno; dal 1° marzo al 30 aprile è primavera; dal 1° maggio al 31 ottobre è estate; l'autunno è circoscritto a novembre dalle marroni dita.

c. Detesto andare al bagno. Per gli infimi bisogni corporali, s'intende. Così cerco di perdere il minor tempo possibile. Ma, quando proprio devo trattenermi... Mi trastullo leggendo - come il bel Maidicartone - qualsiasi cosa trovi a portata di mano, dagli ingredienti dello shampoo a quelli del dentifricio o del balsamo, consolandomi, quando non c'è di meglio, coi ghirigori impressi sulla carta igienica...

d. Amo scrivere lettere alla vecchia maniera. Il profumo della carta, più o meno gradevole, mai inodore, l'inchiostro che scorre più o meno fluido, languida striscia di pensiero. Il problema è che, poi, le sigillo accuratamente, incollandole in ogni orifizio o piega, praticamente sottovuoto, come se non dovessero essere lette mai. Ho provato cosa significhi cercare di aprire una mia missiva una volta in cui, sbagliato l'indirizzo, ho dovuto forzare letteralmente la busta per estrarre la lettera.

e. Provo allo stesso tempo attrazione e repulsione nei confronti degli specchi o, per meglio dire, di ogni superficie riflettente. Avrò visto forse troppi horror da bambina - e continuo tutt'ora - ma è un'abitudine della quale non riesco a liberarmi, quella di abbassare lo sguardo o voltarmi ogni qualvolta passo davanti ad uno di questi oggetti stregati.

Mi piacerebbe leggere le cinque strane - o meno - abitudini di:

mostro.urlatore

Artemide_7

IlGrandeSonno

LatoOscuroDiTopoGigio

entretejido

  

 
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Post N° 38

Post n°38 pubblicato il 28 Dicembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Cadeva piano, in lieve canto etereo e puro come campanelle e ancora, gli occhi che brillavano salendo su, a cercarla fra le striature appena rosate di quel grigio velarsi di dicembre, in un crescendo azzurro di riflessi di mani bambine.

- Dammi la mano.

Chiudeva gli occhi, Baby, e immaginava di non esser lì.
Musicale pensare d'immensità in ricadere dolce e liquido per poi risalire ancora.

E la mano di John a cercarla, in un intrecciarsi d'intenti e desideri, un'esplosione di fiori come lacrime rosse in mezzo a quel candore quasi doloroso.

- Tieni gli occhi chiusi...

Aprili solo quando te lo dirò io.

Un bacio appena soffiato fra mandibola e collo, dove la neve incontra i fiori dell'inverno e li sveglia, e li ama.

Ecco.

Puoi farlo, adesso, se lo vuoi.

- Apri gli occhi.

Interamente ricoperto di quelle stelle di sangue, tremuli impronte nel candore di note e respiri, era il latteo attutire dei loro passi. 

 

 
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Post N° 37

Post n°37 pubblicato il 22 Dicembre 2005 da Baby.Kiss

Sta arrivando, la senti? Manca poco, manca tanto poco.

- Non vedo ancora niente.

Si muoveva appena.
Un delicato e sottile sentire li teneva a sé, muti, in attesa di che, poi, non osavano dire.
E labbra rosse, socchiuse in un vapore di bianco pensiero che prendeva forma e poi mutava, lasciandoli così, in trasognato divenire di occhi liquidi.

- Ferma così, Baby.

Mi scatti una fotografia?

E assaporava intimamente in muto sogghigno quell'attimo già così lontano.

Raccolgo i tuoi colori perchè non evaporino, scaldati dal mio respiro fra le mani. Appena sbiaditi.
Solo un po'.

E poi mi amerai?

- Non muoverti...

Rosso di vellutato calore diffuso e tremito blu, una mano ad illuminarsi come conchiglia notturna sulla sua fronte.
E ancora quell'informe desiderare che si faceva candela e reticolo di stelle, argento d'intreccio appena sussurrato, opalescente.

Non potrei farne a meno.

- Sta arrivando.

- ... La senti?

Azzurro in un bacio fra le mani in conca segreta, e occhi di galassia in su.

La neve.
Eccola.


Buon Natale concittadini,

Baby

 
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Post N° 36

Post n°36 pubblicato il 03 Dicembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Le tue mani nascoste dentro guanti verdi, come tempo che vola con ali sporche di pioggia, e mentre non vedevi io ti guardavo, e il tuo occhio diffidente scivolava oltre il vetro e la campagna che sembrava correrci accanto eppur ferma, poiché lì riposava, lì infine la distesa d'estati morte ci nascondeva.

- Silenzio.

Non parlavo.
Ascoltavo quello che sentivi tu, seguivo il fremere delle tue ciglia e la mano verde sospesa appena.

- Ascolta.

Gli uccelli notturni.
Erano arrivati.

- Volano solo di notte.

Guarda come sfiorano la terra.

Un muto e stupito silenzio c'impediva di interrompere quel vago pensiero.

- Vuoi che t'aiuti?

Mi guardavi appena.

Va' via, lasciami fare.

Ali sporche di fango.
Vuoi andare a casa?

- Arriva sera. 

Diventa tutto blu.

- Qui.

Qui, restiamo in questo punto stanotte, domani si penserà.

Mani bianche nascoste in guanti verdi, e un'occhio lontano, teso verso ciò che non vedevo.

 
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Post N° 35

Post n°35 pubblicato il 30 Novembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Abbandonata come cera.
Respirava lieve, e le palpebre tremavano appena di un sogno lontano.

Lui si alzò.

E se me ne andassi adesso, che sarebbe di te, Baby?

Lei lo guardava, muta carezza.

In balìa dei tuoi mostri, in questa città dove la pioggia è nera e il sole acceca, moriresti piano piano. 
Posso aprire la finestra ma non ci libereremmo mai di quest'odore.

Ricorda.
Quel fiume verde, scarpe di tela blu.
Chiudi gli occhi.
Senti, senti l'odore giallo dell'erba secca?
Non svegliarmi...Ricorda.
Corse di rosso in una sera di grilli, e tu cantavi una vecchia canzone.
Il fiume nero e immoto, l'aria rosa e calda di baci, ed era sera, e io cantavo una vecchia canzone.

- Baby, svegliati...

Perchè mi chiami?
Perchè mi ami?

Morsi nascosti in un bacio, odore rosso di sera senza luna, e mille volte ancora, ad occhi chiusi, mani piene e calde.

- Apri la bocca...così.

Amaro in bocca.

Morirei per te.

Non servirebbe morire per me.

Non basterebbe.

 
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Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 19 Novembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Nulla esisteva oltre il male che la consumava, ogni cosa riconduceva a lei, alla sua devastante, effimera feracità. Sarebbe appena bastato credere ancora di averla sua, che lei esistesse un po' per lui.

Creata per me.

Il senso della possessione si rivelava così, improvviso, sulla fronte opalina di lei, sui suoi occhi appena velati e le labbra rosse - sempre.

Scorreva piano ricordi come giorni caduti uno ad uno e persi oltre le attese, il suo cercarla senza speranza e senza posa.
E rivederla ad occhi chiusi che disegnavano coni d'ombra sulle guance e con un dito quasi sfiorararla, ancora una volta.
La curva ostile delle sue sopracciglia, quella dolce delle sue spalle arrendevoli.

Non era bella, adesso.
Pallida e delicata come vetro e muoveva piano le labbra nell'arsura della febbre.
Le si accostava.
Il suo viso a quello di lei, e rimaneva così, un segreto e invadente pensiero.

L'afrore immoto della stanza e la sua mano che lo cercava per poi respingerlo ancora.

Sta passando. Passerà.

 
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Post N° 33

Post n°33 pubblicato il 14 Novembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Solo un sogno.

La primavera era lontana, il giorno era lontano. 

Piccoli passi sull'asfalto, corri.
Corri Baby, corri e prendimi, io sono fermo qui, mi vedi?
Mi manchi.
Mi manchi da quando sei qui.
E canti, canti per me, ma è per me che canti?
Stanotte non mi vorrai con te.
Verrò a soffiare baci contro la tua finestra e tu... con le tue mani su queste corde a levare mi toglierai il respiro.

Questi gemiti che sento...
Vedo occhi come porte.

Sei tanto bella. Fammi entrare.

Andrà via la bellezza così come mi è stata donata, e allora mi vedrai davvero.
Vuoi che canti per te?

Non voglio sentire quel canto...

E' cominciato.

Da dove vengo io non c'è ritorno.

- Sei tornata per me, Baby.

Non sono mai tornata.

 
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