The dream within

Post n°32 pubblicato il 14 Novembre 2005 da Baby.Kiss
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Si sarà nascosto.
Cerco quell'uomo che non so se sarà mio ancora, lo cerco in questo deserto nero e lo chiamo con parole che solo lui sente e con un nome che solo a lui darò e a nessun altro mai.
Canto per lui di chiurli nel fango e poi più su, oltre la cortina che ci ingabbia, e lo chiamo...
Piano, piano.
Ad occhi chiusi, e mi trema la voce, canto del mio sogno sporco di terra.
Libera perchè lui sia libero, di lacrime di notti e baratri infiniti.
Libera, perchè il suo nome riecheggi.

Sento i suoi passi.

 
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Post N° 31

Post n°31 pubblicato il 13 Novembre 2005 da Baby.Kiss
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Hai soffiato polvere dorata sui nostri occhi tante di quelle notti...

Apparenze 

" La Luna si è mossa."urlò.
" Perchè cazzo hai urlato?"
" Ti dico che la Luna si è mossa." mi gridò di nuovo.
Guardai in alto verso il cielo.Le nuvole nere coprivano tutto.
" Io non vedo niente."
" La Luna si è mossa, ti dico.Proprio un istante fa, prima che le nubi la coprissero." Nel buio, il bianco dei suoi occhi sembravano fari nella notte.
" Ma sei scemo o fai apposta?La Luna non si muove.Sono le nubi trasportate dal vento che si muovono.Lo sanno tutti, eh?Meno te."
Rimase in silenzio.Il bianco dei suoi occhi sparì.Pensava ad occhi chiusi.
" Non lo so.Com'è vero che son qui in piedi, ti giuro che l'ho vista proprio muoversi.Ha fatto capolino e poi si è nascosta."
Andai a vedere il suo gioco.
" Va bene.Mettiamo che sia vero che si sia mossa.Qual è il problema?"
" Non lo so.Ma non mi è piaciuto per niente."
Non vedendo la sua faccia dovevo andar per tentativi.
" Perchè?Ti guardava male?"
" Non mi piace che mi si prenda in giro."
" Io non ti sto prendendo in giro.Sei tu che hai detto che la Luna si è mossa.Ora basta.Stai pronto a virare."
Mi appoggiai sulla barra del timone con tutto il corpo spostandola per virare verso nord.La barca reagì piano ma alla fine uscì dalla presa della corrente e del vento.Un paio di gradi bastavano.
Un lampo squarciò il cielo illuminando il mare e l'isola e l'orizzonte e le nubi sovrastanti.
Ci mancava che si muovesse anche la Luna.

Un tuo post, l'eco lontana delle tue parole bellissime...
Auguri Grande Sonno :-*

 
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Post N° 30

Post n°30 pubblicato il 09 Novembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Dove sei? Mi stai cercando anche tu?

Dimmi quello che avevi da dirmi ieri, Baby... Non volevo, davvero non volevo, ma non posso non volerlo adesso. E tu mi guardi con quegli occhi, e vorresti andare via, lo so, lo sento. Senti questa musica che arriva da lontano? Ci dice di correre veloci per non essere più soli, correre veloci per essere finalmente liberi.

Il mio corpo è malato, John, non posso abbandonare questo letto. Ricordi quando me ne andai la prima volta? Ricordi, credevi non mi avresti visto più.

Arrivava ancora posta per te, per te, col tuo nome, e io la mettevo da parte aspettando il tuo ritorno, e dirti - visto, ti ho atteso tanto ma a qualcosa è servito - che mi eri mancata tanto, che tutti sentivamo la tua assenza come lama fredda, che tutti sapevamo, in fondo, che avevamo sempre saputo. E leggevo il tuo nome e chiudevo gli occhi. Un cesto pieno che non poteva riposare, infine, visto che tu non c'eri più.
Abbiamo tanta strada da fare, devi alzarti e accompagnarmi, è la notte giusta.

E' la notte giusta, devo alzarmi, devo correre. Per essere liberi ancora, John? Perchè, poi? Mi troveranno ancora, e questa notte potrebbe non aver mai fine.

- Alzati.

Per andar dove? Lontano, lontano, ovunque ci siano muri io non sarò ancora in grado di scalarli. Il tempo è andato, non potremo più essere liberi. C'è solo un modo che sia giusto.

- Alzati, ti prego.

No, non quel modo, mai.

 
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Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 04 Novembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Posso piangere, ed è quello che voglio. Vattene adesso e lasciami sola. Che sai tu di me? Che ami tu di me? Dormi, sogna, va' via. Vattene, vuoi? Lasciami sola...sì, voglio piangere, solo piangere. E lavare via questo nero che mi affligge. Cancellare questa notte che non finisce.
E non è sempre stato così, sai? Ricordi, riesci?
Io sì. Io ricordo. Non è sempre stato così. Ma poi... poi qualcosa cambia, qualcosa è cambiato fra noi. Non fra noi, dici? Sarà cambiato in me, allora. Ma sì, non in te, sei perfetto, tu... No che non ti voglio provocare. No, basta. Non litighiamo, ti prego. Ripensa...solo per un attimo. Non voglio null'altro, e tu? Solo ricordare. Che mi lasci andare, è questo che vuoi. Perchè sei ancora qui? Non sai cosa significhi amare, tu. No, non rispondere. Non lo sai, te lo dico io. Io, io sì che lo so. Aspetta, non parlare, lascia che poggi un dito sulle tue labbra... Così. Vedi questa finestra? Cosa vedi... Oltre quel grigio, oltre quelle grida, la pioggia, il fango. Cosa vedi, riesci a descrivermelo? E i colori, li vedi tu i colori? Mostrameli, perchè io non riesco più. Sì, ti do la mano. Ma non avvicinarti troppo. Siedimi accanto, va bene. Vuoi solo ciò che riesco a darti? E se non potessi darti nulla? Rimarresti qui, tu? Puoi non rispondere, dormi, riposa. So che mi ami, lo so, non fiatare, non rovinare questo momento. Non sciupiamo questa notte fredda. Lasciami sola per un po'. Puoi restare qui, ma non parliamone domani. Guardiamo la notte che va.

 
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Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 03 Novembre 2005 da Baby.Kiss

Sei qui?

Non entrare.

La mia Baby. E' successo, dovevo aspettarmelo. 
Eterea come fumo, e lontana, ancora. Ancora.
Perchè mi fai questo?

- Sono stati qui, vero?

Parlami, guardami.

Solo un passo.

Ti ritrai. Da me.

- Sì. Sono stati qui.

Non parlare.
Non dirmi nulla. Non volevo, davvero non volevo chiedere.

- Non voglio sapere.

Non vuoi sapere?
Davvero non lo vuoi?
E se io volessi...
E poi andarmene, stavolta per sempre. Stavolta davvero, senza voltarmi più.

Taceva, la mia Baby. Con occhi che soli potevano toccarmi, e pensieri lontani, e cupi, che non mi appartenevano più.
Ma ci siamo mai appartenuti, Baby? Mai davvero, mia nebbia, mia pioggia?
Tuo, lo sono stato sempre.
E tu? Dov'eri, tu?
No, non dirmi nulla. Non voglio conoscere ciò che non m'appartiene.
Solo averti ancora una volta, ancora stretti in questa rete di terrore che ti fa piccola e un po' mia.

Tua...

Taci.

 

 
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Post N° 27

Post n°27 pubblicato il 27 Ottobre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Non c'era.

Baby allungò un braccio, con le dita allargate come una stella, poi l'altro.

Non c'era.

Non aprirò gli occhi.

- Non cederò a questo scherzo crudele.
Conterò fino a trenta, e allora tu riderai qui, vicino al mio orecchio.

Uno...Due...

- Avrò contato troppo velocemente.

Dove sei?

- Ricomincio, John? Uno... Due...Tre...

Non c'era.
Nessun rumore, nessun riso o sospiro, solo i tonfi ovattati del mattino, e la tenue luce grigia che le faceva un po' male agli occhi.

Mi alzerò, piano.
E non aprirò gli occhi.
Lascerò che tu giochi con me.
Voglio solo tirare le tende... Questa luce mi da tanto fastidio.
Ad occhi chiusi allungo una mano, così... Vedi?
E, prima che io abbia finito, tu mi avrai preso per la vita e mi avrai baciato.

Un tombino fu scoperchiato.
Una bimbo urlò, e una donna chiuse una finestra.

- John?

Perchè mi fai questo?

- Esci dall'ombra. 

Abbracciami, John, fammi sentire che non siamo soli.
Vuoi giocare... Sei tanto giovane.
E sia, giocherò.
Purchè sia breve.
Breve...

- Baby.

Aprì gli occhi. Non si mosse.
Scivolò sul pavimento.
Lentamente.

 
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Post N° 26

Post n°26 pubblicato il 18 Ottobre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Arrivava il giorno e le nuvole pesanti, immobili, gravi, ed era ancora notte, ancora velluto nero e unghie che grattavano contro le pareti, e vetri che stridevano e riflettevano le luci della strada, della luna.
Non l'aveva voluto con sé, quella notte.
Mancava il suo odore, mancava il suo tocco.
Un'auto nera passò lenta, facendo la ronda.

Cosa pensi quando non sei con me?

Un tonfo sordo contro il vetro.
Lei che si alzava lentamente, come stanca, come antica pietra e bianca.
Guardava verso lui, e gli occhi brillavano, poi le palpebre lievi nascondevano tutto per un attimo e non c'era più.
Restava un fremito represso e doloroso, e un gemito moriva nell'ombra, inudito.

Cosa fai quando non sono con te?

Non c'era, non la vedeva. Non c'era.
Ma non poteva allontanarsi.
Sarebbe tornata. La sua schiena chiara e bella, quei silenzi pregni di umori e sospiri, solo suoi, solo suoi.
Un'auto nera passò lenta.
La luna e il suo spirito a rider di loro.

Sotto la mia piramide di ombra puntata 

sulla voluttà sognante del cielo, 

vado errando e mormorando 

la vittoriosa mia felicità 

in un sonno incantato. 

Sono un giovane che debolmente respira, 

cullato da desideri d'amplesso, 

disteso all'ombra della bella donna 

che attorno al suo riposo 

tiene accesa una veglia di luce e di calore.

Lo spirito della luna rideva.

 
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Post N° 25

Post n°25 pubblicato il 06 Ottobre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

"No"

Tu non sei come Loro.

Baby annuiva, e la pioggia scuriva i suoi capelli, anneriva le sue guance.

Tornare dentro, la testa pesante, e di nuovo sera in un attimo.

Il tempo ci è nemico, John, non lo vedi?
Ma non posso più convincerti, non mi è concesso scongiurarti.
Forse neppure più tornare indietro.

Ancora in quella stanza buia, ancora perdersi.
Senza ripensamenti, ad occhi chiusi, quasi senza respirare.
Senza parlare per non farsi trovare.
E le labbra rosse di Baby, e la luna che disegnava alberi e stelle sulle pareti, e sospiri, sospiri.

Come brillano i tuoi capelli adesso ch'è giorno... E non poter aprire la finestra e vedere il sole invidiare la mia mano che disegna il tuo profilo, l'aria che ti sfiora, come fa male tutto questo.
Ma tu sei qui, ancora un giorno accanto a me, e le urla della notte sono lontane, e mentre dormi del tuo sonno senza sogni io ti parlo e so che puoi sentirmi e, forse, un po' amarmi.
Apri gli occhi... Sono nuvole in un giorno come non ne ricordo più, è mare che ho dimenticato.
Ancora non mi vedi, lontana e bella, io non esisto. E ti guardo, e rinnovo la mia promessa.

"John"

Sono tuo.

"Che ore sono?"

Che senso ha il tempo qui, Baby, che senso ha se vedo i giorni morire uno dopo l'altro, rincorrendosi...

"E' presto. E' ora di andare"

"La donna coi guanti..."

"Sì, ci aspetta"

Andiamo, Baby. Un altro giorno che muore.

 

 
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Post N° 24

Post n°24 pubblicato il 27 Settembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Piano.
Piano.

"Non possiamo."

Solo un cenno.
La mano calda di John nella sua.

Possiamo farcela. Guarda, Baby, è quasi giorno.

Lo sconforto nei suoi occhi di stella. E la mano lontana, Baby che con le labbra lo pregava.
Un attimo.
La raggiunse.
In silenzio.

Un attimo.
Per un attimo ho pensato d'andar via, di lasciarla sola, lei che mi ruba i respiri, lei che nei capelli nasconde il sole.

"Il sole, John!" quasi un gemito.

Ma non si mosse.
Guardavano.

La Città dei Sospiri tornava a vivere la sua vita di cartone, e sussurri fra le siepi nere, occhi neri come buchi, mani nere di lavoro, e mani che tiravano su e alla sera nuovamente giù, e gridolini come campanelle senza eco, e capelli neri come radici sulle spalle delle donne, e bocche che sospiravano, sospiravano.

"Ancora qui..."

"Un'altra notte qui, Baby."

Cosa c'è dietro i tuoi occhi, John, cos'è che brilla di blu?

Lo sguardo nero di un bambino.

"Vieni" disse John.

La sua mano sul suo braccio bianco.
Baby la guardò.

E' questo che volevi, John? Fuggire, questi occhi neri che ci scrutano e non ti fanno dormire?
E non è il giorno il mio posto, non è il sole che disegna sul tuo viso sogni che avevo a salvarmi.
Lasciami andare, non è con te il mio posto, ancora una volta no.
Ed è l'oscurità la mia casa, è la mia tana buia.
Lasciami John, lasciami.
Loro sono come me.




 
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Post N° 23

Post n°23 pubblicato il 21 Settembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Si svegliava la Città dei Sospiri.
Si risvegliavano le siepi nere e una donna vestita di grigio chiamava un figlio che non aveva avuto.
Un'altra piangeva un amore da sogno mentre armadi celavano ombre.

Foglie morte sui tombini, e tombini morti di putridi odori s'aprivano alla luce del mattino attirando nelle loro gole nere l'ultimo alito della notte.

E adesso dove andremo, John? Questa stanza che parla e queste ore così lontane...

Non parlavano.

Andremo dove non so, dove non ci troveranno mai, dove nuovi occhi e nuove mani saremo, Baby, e non chiedermi dove. Non guardarmi.
Taci.
Continua ad amarmi, Baby.

Uscirono nell'aria immobile, distanti e pallidi.

Lontani.

Mai così vicini.

 
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Post N° 22

Post n°22 pubblicato il 05 Settembre 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Il risveglio. E guardare con nuovi occhi i nuovi colori... Colori?

Baby si mise a sedere con un movimento brusco e un rumor di legno, come schiocchi di trucioli nel fuoco.

Scosse la testa.
Era sempre la stessa città, sempre la vecchia panetteria chiusa da anni ad unico panorama dalla sua finestra. 
E il cielo color polvere nell'avvicinarsi della pioggia che già, durante, la notte, aveva bagnato strade e lucidato tombini.
E odori d'umido e marcio risalivano su, a carezzare le pareti grigie, cancellare i murales della notte, ad appiccicarsi e corrodere.

Ma John era lì.

E il mondo non era finito, solo ancora assopito con lui.
Nessun vocìo, nessun rumore di sottofondo, come sempre.
Ma era tutto ancora lì.

"Sveglia John, svegliati!" lo scuoteva, e un'improvvisa frenesia la faceva tremare.
S'era schiusa un'anta, piano, e l'aria fredda del primo mattino era argento sulla schiena.

John aprì piano un occhio blu, poi l'altro.

E non vide nulla.

Nulla.

Aprì la bocca per dir qualcosa, o urlare, ma veloce la mano bianca di Baby fu sulle sue labbra.

Shhhhh...

Oh, Baby, non ti vedevo, non vedevo nulla... Cos'è questo buio denso, dimmi che la notte non è finita...

E' finita. E' appena iniziata.

"...Ma non capisco..."

Cosa non capisci, Baby, cosa ti aspettavi succedesse, dimmelo.
Le tue paure... Non le avevi abbandonate, vero? Erano qui, solo dimenticate nei baci. Sono sempre state qui, a ridere di noi, del mio viso serio e distorto, a bere dalle tue labbra schiuse i tuoi respiri caldi che io volevo, poggiate alla mia schiena, a sfiorarti le braccia, le tue braccia con cui stringevi me.

Il tuo viso serio, John, il tuo viso proprio oggi non avrei voluto vederlo così. Non farmi dire... non adesso. Sento che t'allontani, ti ritrai. E' freddo quello che senti?

"Baby..."

Sei tu, lo so, lo sento, sei sempre tu... Ed è gelida questa stanza senza i tuoi baci.
Ma adesso è giorno...

"Dovremo alzarci" disse John.
Voltandosi.
 

 
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Post N° 21

Post n°21 pubblicato il 01 Settembre 2005 da Baby.Kiss

"Non chiedermi nulla, non parlare..."

E' amore?

E' questa notte che non muore mai a tener sveglio il desiderio di te, è il pensiero di te a non spegnere l'oscurità, Baby?
Le tue labbra sono rosse stanotte. 
E' il mio sangue quello che vedo? Sulle tue mani, mani di ieri...Quelle di ieri che non ho più, bianche sulla mia pelle bianca, sotto questo cielo che ci scruta e ci comanda. Ti comanda.

Ma stanotte tu mi vuoi.

"Ti voglio"

Vieni a me.

Che vedano tutti le mie labbra rosse.

E' amore?

Bianca.
Bianca e bella, Baby, e le sue mani che lo chiamavano, e la Città dei Sospiri che lentamente tornava a svegliarsi.

Bianca.
Sto tremando. 
E fuori... Fuori piove, piove sui palazzi grigi, piove sulle siepi nere e le alte mura, e i vetri che s'appannano, e i nostri sospiri che s'incontrano.
Qui, dove con le dita ti sfioro.
Ed è come fosse la prima volta, come vederti ad occhi chiusi e riconoscerti.
E i vetri s'appannano.
E la città sta bevendo.
Ci sta bevendo.

Credi ci vedano?

"Non lo sapranno mai"

E di me t'adombro, e sembri tanto bianca, adesso, tanto bianca, come... Come quella volta che...

Ssssttttt...

Un dito sulle labbra, le labbra sul cuore.

Non ne parliamo, mi sta bene. Dimentichiamo? Hai già dimenticato, tu?
Vuoi che non ci pensi.
Tacerò.

Mi ami?

Baciami, John.
Amami.

Ti amerò Baby, con la dolcezza del ricordo, con la ferocia del momento, ma tu... Tu?

"E' ora"

Sì.

E gravò.
E gravò.
E la città tornava al suo grigiore, e i vetri d'opalescente languore li nascondevano, e la stanza era piena di loro.
E i sospiri.
I sospiri...

 
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Post N° 20

Post n°20 pubblicato il 30 Agosto 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Perchè mi guardi e taci, John?

"Guardami"

Non posso, non posso adesso, non posso più. Sei qui, qui ad un passo da me, e adesso che ti ho davanti...
Quei rumori, quei rumori li sento dentro. 
E grattano.

Cosa vedi, John? Cosa stai sentendo? Strapperò via questa pelle che brucia, e le tue mani lontane, le tue mani sono lontane...

"John..."

Cosa vuoi da me, Baby? Adesso so, adesso che tu mi chiami...
Ma la tua pelle bianca... La tua pelle è un soffio di pastelli sull'ovatta, e i tuoi capelli quasi neri in questa notte che non finisce più, e vorrei sfiorarti Baby, vorrei stringerti fino a soffocarti e poi lasciarti un attimo prima che sia troppo tardi per bere il tuo penultimo respiro, e con la mano coglierlo e così tenerti mia.
Mia.

"Fai ciò che vuoi..."

E come potrei... Tenere la tua vita che adoro fra le mani e non morire di gioia, prenderti adesso e tutta la notte, tutta questa nostra notte eterna e non impazzire.

Il suo sguardo carico. E Baby quasi non respirava, e con gli occhi lo chiamava, lo chiamava. E si malediceva. Ma lo chiamava. E ancora voleva ritrarsi, ma non voleva più davvero.

"Lasciati amare" e si mosse.

No Baby, no...

Quegli occhi che hai, Baby... E' amore, dimmi, quello che fiammeggia?
E' amore?
E' amore?

 

 
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Post N° 19

Post n°19 pubblicato il 05 Agosto 2005 da Baby.Kiss

...E, mentre la città dei sospiri pian piano si svuotava, Baby cadeva in un sonno profondo...Avrebbe raggiunto altri luoghi, colori, profumi...Solo per un po'.
Ripensava ai concittadini che salutava con occhi luminosi, e una promessa...'Tornerò a giorni...Mi aspetterete?'.
L'Amico Calimero, il brillante e costante Cuoredipanna, la bella Artemide e la dolce lilaxx, la tenera piccolina, IlGrandeSonno compagno di notti, il leggiadro mostro, il sensibile maidicartone, l'affascinante warriorpig, il cercatore Alessandro, l'adorabile LatoOscuroDiTopoGigio, PesoDelAlma de su corazòn...

Buone vacanze,
Baby

 
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Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 30 Luglio 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

E ancora ti guardo, e ancora siamo qui, ora come allora, come mai, fermi e trasparenti in questa stanza di carta, fermi a respirarci.
Ti respiro, Baby. Sei nelle mie narici, sei sotto i miei denti.
E sei bella.
Sei bella, bella come quello specchio non ti può dire, bella come le mie parole non sanno.

Sei bella, Baby.
Questo è per te.
La città ai tuoi piedi.
La città dei sospiri che dorme per te.
Nel tuo sogno dorme, aspettando che tu, con le tue rosse labbra di sangue, in quel letto ti rigiri e un tuo movimento la liberi da quest'incanto.
Sei bella.

Bella come non saprò mai, e amerò anche quello che non so, anche quello che non mi darai.
Perchè questo è per te.
Questa mia anima di cellulosa è tua.
Prendila Baby.
Non sarò io a violare quel foglio candido.
Prendimi Baby.
Questi sospiri sono per te.
Questo desiderio... Non lo senti, Baby?
Bella, bella come non merito, bella come nessuno saprà mai.

Bella, e in questo sogno sei mia.

Bella, e in questa notte nera come la china reclini il capo e schiudi le labbra...

Bella... e quelle labbra rosse io le sfioro. Le sfioro con le dita, le mordo col pensiero.

Baby lo guardava.
E qui pensieri martellavano in petto, fremevano sotto la pelle, le davano un brivido che dalle caviglie saliva fin alle reni e lì... lì si fermava e si spandeva come un acquerello di rose, e da lì saliva fin sul collo, alla bianca gola di Baby, appena ombreggiata di grigio lì, dove i baci si vanno a posare.

Solo un impercettibile movimento.

John ebbe un sussulto.

Il lenzuolo ai suoi piedi.

 
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Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 21 Luglio 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Ma non la toccò.
E sedette.
La guardava e parola non spezzava quel silenzio d'incanto.
E il tempo s'era fermato, e il sangue rosso pulsava nei polsi che bramavano le bianche braccia di Baby.

Ma non la toccò.
E rimase immobile.
La guardava e soffio non appannava quell'immobilità di vetro.
E il tempo s'era fermato, e gli occhi blu di John brillavano e bevevano le rosse labbra di Baby.

Ma non la toccò.
E freddo non sentiva.
La guardava e movimento non turbava quell'attimo di carta.
E il tempo s'era fermato, e le mani brune tremavano e agognavano le bianche gambe di Baby.

Ma non la toccò.
E una goccia traslucida l'imperlò.
La guardava e sillaba non violava quell'istante di velluto.
E il tempo s'era fermato, e con tutto il suo corpo desiderava quello di Baby.

Ma non la toccò.
E tutto il suo corpo si tese,
La guardava e sussurro non rompeva quel silenzio stregato.
E il tempo s'era fermato, e ogni sua fibra chiamava il nome di Baby.

Ma non la toccò.

E il tempo s'era fermato.


 
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Post N° 16

Post n°16 pubblicato il 17 Luglio 2005 da Baby.Kiss

E la vedeva, adesso, bianca e bella ed era sua, Baby, quasi la toccava...
E la città si empiva di sospiri, e l'aria calda che odorava delle cose della notte lo travolgeva e annebbiava, ed era come cadere...

Nudo di perla per lui, e capelli di stelle di cui velarsi. 
E Baby era lì.

Chi lo sa perchè sei qui, Baby, posso quasi sfiorarti... e quando ti sarò tanto vicino da respirare la tua stessa aria, allora Baby...

"John, non sembri tu"

La guardava, e poi con gli occhi la sfiorava e con le mani le parlava ed erano respiri, erano soffi, ed erano pensieri che la vestivano d'ombra.

"Baby, non puoi più indietreggiare, non stanotte"

Allora mi perderò, John.
E trascinerò con me anche te, e se di te non t'importa trascinerò con noi la tua città, e questi sospiri che ci travolgono saranno urla, John, e sarà notte.
E sarà per sempre.

"E notte sia" 

 
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Post N° 15

Post n°15 pubblicato il 13 Luglio 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

Baby, stanotte non fuggirai, non stanotte.

"John? Stai bene?..."
"Mai stato meglio Baby, mai"

Cos'è quella luce nei tuoi occhi, John, cos'è che li fa splendere in questa notte di cenere...

"Nella città dei sospiri cose si muovono sotto l'asfalto, e altre tacciono... tacciono per sempre"

E' la tua sete di vendetta, John? E' quello che t'ha spinto qui?

"Non voglio farti del male, mia dea, tutt'altro"

Tu.
Tu che senti i miei pensieri, tu che qui dimoravi e sempre vi rimarrai, ancorato saldamente come Coloro che tramano mai potranno cambiare. Tu che il mio cuore conosci, tu che solo ieri dicevi d'amarmi... E allora perchè ciò che aleggia in quest'aria cupa non parla d'amore, perchè le tue braccia brune sono tese e le tue vene risaltano come cavi d'acciaio, e le ciglia che ombreggiano quelle labbra tumide non parlano d'ombra ma d'oscurità?

Queste labbra parlano una sola lingua.
Desiderio, Baby.
Desiderio.
Cupo com'è cupa la notte immemore di questa città, e violento come unghie sulla pelle, e sa di sangue, Baby.
Sa di te.

"Amami, Baby. Solo stanotte"

Sarebbe già troppo.

 
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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 08 Luglio 2005 da Baby.Kiss

"John?... Sei tu?"

Una goccia stillava piano e nella penombra riluceva.
La lancetta delle ore si spostò. Quella dei secondi continuava a carezzare la notte.
E qualcosa si schiantò contro il vetro con un tonfo molle.
E la lancetta dei secondi non la vide, non l'udì.
E un'ombra s'allungò e si disperse sul lenzuolo, sfiorando le gambe pallide di Baby.
E lei non la vide, non la sentì.

Guardava fuori.

Palazzi grigi sul finir della notte cupi come cuori e un silenzio che non aveva odore.

Sei qui, se qui lo so... Non t'avvicinare, John, non guardarmi nemmeno...

Si alzò, Baby, lieve sulle punte dei piedi e aderì alla parete. E lì rimase, e non si mosse. E i suoi occhi erano due fessure brillanti. 
E lo vide.
Lo vide stagliarsi nitido contro il nero scarabocchiato a tratti nervosi.
E il suo viso era una goccia pastello dai contorni sfumati, e le sue labbra erano rosse e l'intera città le avrebbe viste e si sarebbe svegliata, e Baby tremò.
La parete sbiadiva.

La città non dormiva più. 

E lui era lì. Lì fermo sulla soglia, e la guardava.

E la lancetta delle ore baciò ancora la notte, e l'altra ne fu gelosa e la rincorse.

 
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Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 05 Luglio 2005 da Baby.Kiss
Foto di Baby.Kiss

E, mentre urlava, si svegliò.
Notte fonda e una pallida immensa luna che colorava di blu le ombre dei grattacieli sul letto disfatto.

Notte fonda.
E le braccia umide e fredde, e i capelli sulla fronte bagnata.

Baby sei qui?

Non poteva farne a meno.
Si alzò.

Quella finestra lo chiamava. Era lei che lo chiamava.
E vi guardava attraverso, ed era come penetrare la sua anima profonda...
Ed era come amarla contro la sua volontà, come violarne il giardino segreto.

Cosa stai facendo, Baby...
Non dormi.
Cosa disturba il tuo sonno di perla e il tuo abbandono perfetto, mostramelo Baby e dammi un po' del tuo tormento, chè in questo limbo mi sto perdendo.

E lei come vedendolo socchiudeva gli occhi in un bacio silenzioso. 
Poteva immaginare il suo petto sollevarsi appena sotto la camicia leggera, e le sue mani, le sue mani che piano lisciavano la gamba nervosa.

Questa notte ti raggiungo, Baby, e avrò i tuoi pensieri, e avrò quel bacio silenzioso che mi neghi.
E mi dirai, questa volta mi dirai...
 

 
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