Headless_Horseman

Sorpresa


Torno a Casa ... dopo 200 km di strada, pensando a quanto amo quella casetta, pensando che a tanti (a me non ancora, se non attimi) ha regalato la felicità, pensando che, in fondo in fondo, in quegl'ottanta/novanta metri quadrati ci dev'essere un po' di magia.  Me la godrò per ben quattro giorni… Arrivo al pianerottolo, sento rumori provenire dall'interno e allora, con le chiavi già in mano, penso che è meglio suonare .. si apre la porta e la trovo invasa da otto ventenni pronti a mangiare, mi sporgo all'esterno per vedere se è proprio casa mia ... inutile, mai avuto targhetta identificativa (fondamentalmente mai voluta per sfuggire alla RAI e al fisco) … eh si è proprio casa mia.... saluto tutti.. c’è un po’ di imbarazzo , reciproco, … e mi ritrovo in mano un piatto di pasta ... (come dice la mia Nonnina dove si mangia in otto si mangia anche in nove) .... in casa ho solo sette sedie due ragazze mangiano una in braccio all’altra ed io guadagno il Rossone …  Mangio, sugo alle olive, pasta leggermente scotta … ma che diamine quando a vent’anni la facevo io la pasta per tutti, mi sarà anche passata di minuti qualche volta!! .. levo le tende e mi rintano in camera, non voglio dar loro fastidio! … cosa provo??  Si! Provo invidia per i miei vent’anni, vorrei andare di là e gridargli quanto sono fortunati, di goderselo fino in fondo questo periodo … a vent’anni cantavo a squarciagola “avevo pochi anni e vent’anni sembran pochi, poi ti volti a cercarli e non li trovi più” cantavo per far capire a tutti che ero consapevole di quello che stavo vivendo, caaaaarpe diemmmmm, ora accidenti a me, voltandomi vedo ben poco e non riesco a togliermi di testa le note di un’altra canzone “Milano mia … ma dammi indietro la mia seicento, i miei vent'anni e una ragazza che tu sai”