Con assolutamente non celato orgoglio, ma anzi, con la fierezza che mi esplode da ogni poro ...Eccomi qui a consigliarvi un film da questo week end nelle saleNELLE TUE MANIUn film di Peter Del Monte con Kasia Smutniak, Marco FoschiSOGGETTO E SCENEGGIATURA: Michele PellegriniEcco
Michele è uno dei miei più grandi amici, una persona straordinaria, per
coraggio, passione, capacità e dedizione, ma soprattutto è uno
straordinaro amico.Lui me l'ha definita Storia di amore-amore di
quello vero e impossibile. La produzione è indipendente (ovvero non ha
avuto fondi statali .. lo sapete vero che quasi tutti i film italiani
hanno contributi? anche i polpettoni di Natale!)A Milano Cinema Eliseo, Via Torino - Sala Truffaut
Recensione (da internet)Il
14 Marzo esce nelle sale il nuovo film di Peter Del Monte “Nelle tue
Mani” con Marco Foschi e Kasia Smutmniak. Sulla trama di una storia
d’amore vengono raccontate le passioni, le paure, la rabbia e la forza
di due ragazzi intimamente diversi tra loro e proprio per questo legati
indissolubilmente. La vita e la sua preziosa imprevedibilità farà si
che Teo e Mavi saranno uniti per sempre dal primo momento in cui si
incontrano. Teo, studente di Astrofisica serio e disciplinato viene
investito con la macchina dalla turblenta e casinista Mavi, la quale in
ospedale gli donera` il sangue sancendo cosi` un’ unione viscerale tra
i due, da cui un anno dopo nasce loro figlia Caterina. Questa famiglia
in equilibrio tra la calma di Teo ed il caos di Mavi dura fino a quando
il mondo esterno irrompe tra di loro costringendo Teo a viaggiare per
lavoro lasciando Mavi a casa ad occuparsi della figlia scontrandosi con
le aspettative ed i canoni che la societa` impone alla maternita`. Mavi
rifiuta le imposizioni, non e` capace a celare i suoi sentimenti di
paura dell’abbandono, gelosia e ribellione fino a scontrarsi anche con
Teo, il quale in nome della stabilita` e` disposto a sacrificarsi anche
facendo un lavoro che lo avvilisce. Cresce dunque una forte
incomunicabilita` tra i due, un allontanamento che culmina con un gesto
violento di Mavi a scapito di Teo, di cui lei fara` le spese vedendosi
tolto l’affidamento della figlia, affidata al padre ed ai nonni.Dopo
questa separazione violenta, i due cercano di ricostruirsi una vita,
Teo trova un lavoro come astrofiscio e Mavi dopo anni di cure trova
anche lei una cornice di stabilita` tale, che le permette di rivedere
la figlia e di ricostruire quello che aveva disfatto anni prima.
Caterina diventa dunque un punto d’incontro tra i due, i quali si
osservano nelle reciproche vite, lui equilibrato nel lavoro e nelle
relazioni ma pur sempre affascinato dall’energia di Mavi la quale dopo
un primo momento di assestamento viene nuovamente travolta dalla
rigidita` e dalla violenza della vita. Peter Del Monte e` riuscito a
parlare di un amore, apparentemente fuori dai canoni ma in realta`
assolutamente normale perche` proprio in quanto amore non e` capace a
sottostare all’atarassia che la ragione e la societa` impongono ai
concetti di coppia e di famiglia.Il film e` esso stesso il prodotto
della tenacia e dell’affiatamento tra cast artistico, produzione – 11
Marzo Film, Blue Film, Coca Color-e distribuzione-Teodora Film- che
insieme hanno preso decisioni che esulano dalla prassi della
cinematografia italiana. Non avendo ottenuto i finanziameti statali,
hanno voluto comunque scommettere sul film tramite compartecipazione;
inoltre data la congestione di uscite di film italiani per Venerdi` 7
Marzo, in vista dei David di Donatello, la distribuzione ha scelto di
rinviare l’uscita di una settimana per garantire a “Nelle tue mani” lo
spazio ed il tempo che merita essendo un prodotto assolutamente
superiore anche solo per la sua diversita` dal magma di produzioni
italiane correnti. Finalmente infatti abbiamo davanti un’opera
difficile, che parla di amore senza alcuna leziosita` e senza alcun
orpello retorico. Sia Kasia Smutniak che Marco Foschi, entrambi
assolutamente convincenti nei rispettivi ruoli, hanno dichiarato di
essersi affidati completamente a Peter Del Monte per le loro
interpretazioni. Qualsiasi preparazione anticipata e` stata travolta
dalla complessita` e dall’energia dei personaggi. Il regista a sua
volta ha dichiarato di aver scelto gli attori per la loro capacita` di
astrazione, necessaria per comunicare sia il furore selvaggio di Mavi
sia l’ostinata pacatezza di Teo, raggiungendo insieme un equilibrio
narrativo e recitativo impeccabile, in cui, nonostante il conflitto
profondo, vige una forte armonia che aumenta ulteriormente lo spessore
del film. Peter Del Monte ha anche voluto sottolineare come nonostante
nel film siano presenti molti elementi sociali e culturali la sua
intenzione non era quella di fare un’ opera di denuncia ne` tantomeno
un affresco della societa` italiana. Il suo intento era di parlare
della donna e della maternita` in un modo diverso da quello a cui siamo
abituati dal nostro cinema, in cui la donna e` rappresentata o come
un’eterna adolescente oppure se il conflitto e` piu` profondo, come una
pazza. Mavi non e` nessuna delle due cose: e` semplicemente una donna
su cui si vedono sia le ferite del passato sia la paura e l’oscurita`
che possono travolgere una donna con la maternita`. Kasia Smutniak
riconosce quanto sia labile la linea che la divide dal suo personaggio,
la cui energia selvaggia deriva proprio dal continuo squilibrio in cui
essa si trova, non avendo avuto un’infanzia felice e quindi una base di
equilibrio interiore come invece ha avuto l’attrice. Il regista ha
puntato infatti sul grosso contrasto tra il viso solare e radioso
dell’attrice e le turbolenze di Mavi. Marco Foschi e` anche lui
interprete di un enorme conflitto, tra l’ordine e la coerenza e
l’attrazione verso l’ignoto e il caos. Il regista ha paragonato il
percorso di Teo al viaggio narrato nell’ultimo film di Sean Penn, Into
the wild, da cui ha voluto citare una frase che coglie perfettamente
l’idea di amore che Del Monte ha raccontato in questo splendido film:
“Se c’e` la possibilita` che la ragione governi totalmente la vita,
allora non c’e` possibilita’ di vita.”.