Il blog va a scuola

Chat, IM, SMS, MMS, ecc.


E’ vero che i nostri ragazzi passano molto tempo su internet, e che l’uso che ne fanno è rivolto spesso a scambiare messaggi in maniera del tutto differente da quella abituale per noi adulti. Se chi è abituato a scrivere lettere o e-mail usa il dizionario in maniera convenzionale ed un frasario più o meno articolato, chi usa il telefonino, o le chat, o gli Instant Messenger per scambiare messaggi o per chiacchierare, fa un uso della lingua creativo per quanto riguarda l’invenzione di forme abbreviate, ma abbastanza riduttivo sul piano della comunicazione, che viene a perdere connotazioni importanti.A tale proposito, sulla Repubblica (non disponibile in rete) del 19 aprile, Marco Lodoli ha pubblicato un articolo intitolato “La lingua rap”, nel quale constata che “esprimersi è diventata ormai una fatica immane”, e che “il declino dell’Italia – economico, culturale, scientifico – ha la sua prima manifestazione , la più immediata e forse la più angosciante, in questa crisi del linguaggio”.E’ vero ed è triste che sia così. E che forse il processo sia ormai inarrestabile.Vale la pena di provare ad utilizzare il blog, questo strumento attraente anche per i ragazzi, per invertire la tendenza, far scrivere per dei destinatari reali, in forma un po’ più decente, almeno rispondendo alle famose domande giornalistiche sintetizzate nelle anglofone cinque “W”: chi, che cosa, quando, dove, perché?O è ormai troppo tardi?Immagine Five W's