Il blog va a scuola

Più facile l’edublog con le reti senza fili


Fabrizio Pivari esamina in un recente articolo su www.ebow.it - un sito che si occupa di marketing - le implicazioni e i vantaggi dell’apprendimento cooperativo, reso possibile anche dallo  sfruttamento dei blog.Nel saggio vengono analizzati problemi e vantaggi del lavoro di gruppo, reso autentico ed efficace da tecnologie come quelle del web, che consente di sfruttare una motivazione intrinseca e anche i vantaggi del tempo reale, oltre all’attrazione che le nuove tecnologie hanno fra i ragazzi (videofonino, non ultimo) e quindi anche sfruttare la facilità di pubblicare un testo corredato di immagini direttamente sul web. Anche la divisione dei compiti, in tale contesto non è artificiale, ma è conseguente all’obiettivo.L'intervento si conclude analizzando il vantaggi derivanti dall’utilizzo dei portatili direttamente nelle classi, in reti wi-fi 803.11g.In effetti il prezzo dei portatili si fa abbordabile mentre le reti senza fili si fanno più affidabili, e forse la proposta sarebbe da prendere in considerazione.Le conseguenze (cito dal saggio):• non dedicare una o più aule ad uso sala informatica • non far spostare i ragazzi dalla classe per l’utilizzo della tecnologia • agevolare il lavoro di gruppo con un unico computer • permettere a chi possiede un portatile a casa di utilizzarlo anche a scuola (negli Stati Uniti il governo sta dando agevolazioni fiscali per fare in modo che ogni ragazzo arrivi ad avere un portatile. Se si pensa a quanti libri ci stanno dentro e quanto poco peserebbe rispetto ad uno zaino...).Con soluzioni tradizionali l’utilizzo dei blog non cambia.