Creato da comeinogniora il 17/07/2009

OLTRE......

Attese e scelte dell'anima

 

 

Vi rode?

Post n°135 pubblicato il 07 Ottobre 2013 da comeinogniora

L'invidia è la più degradante delle emozioni negative.
Diceva Voltaire: l'invidia è l'inizio del proprio fallimento.
Ed è vero! I
nfatti quando una persona si rode per i successi altrui è segno che quella persona attua due meccanismi contemporaneamente:
1) si rende conto di valere poco o niente, ha la netta sensazione di non riuscire in niente
2) per diminuire il senso di inutilità verso sè stesso invidia i successi altrui denigrandoli o sminuendoli nel goffo tentativo di abbassare il livello qualitativo altrui per annullare o diminuire la differenza tra l'altro e se stesso.
Fallimento completo, energia mentale e fisica sprecata indirizzata male e negativamente.

Quindi care navigatrici, spendete il vostro tempo nella cura di voi stesse.

Con il cuore

Carmen

 
 
 

50

Post n°134 pubblicato il 18 Agosto 2012 da comeinogniora

Noi la vita la annusiamo in tutti i posti, ma lei passa senza neanche un ciao
oppure vola come i ladri sopra i tetti se ci provi non la puoi fermare

io lo so perchè da un certo punto in poi le cose cambiano
e so anche perchè amore per me non è mai stato facile

anche se il tempo passa, e tu non sei mai la stessa (vita),
la voglia che ho di te non l'ho mai persa
e se ogni istante ci cambia se ogni cosa è diversa
c'è amore e resterà nella mia testa

dentro a treni e a aeroplani ho fatto a pezzi ogni istante della vita mia
ma sempre lì tra le sue mani che cadevo che capivo che volava via

e così dovrei cercare di fermarla per tenerla solo un poco con me
durerebbe pero' solo un giorno lo so ma neanche un attimo (neanche un attimo)

così anche se il tempo passa, e tu non sei mai la stessa (vita)
ti voglio e ti vivrò per tutto il tempo che resta
anche un ultimo sguardo, il tempo di una carezza
e per il bacio che ancora non ho, che io non ti persa

come milioni di persone a cercare le parole
per provare a stare ancora insieme
per volersi ancora bene

eccolo il tempo che passa, sempre da quella porta
da dove entra e se ne va, la vita che resta
fosse stato cosi' che non l'ho mai persa
e se la strada durerà forse amore si ferma

L. Dalla

 
 
 

Colpi di fulmine

Post n°133 pubblicato il 27 Giugno 2012 da comeinogniora

"- Non è quello che dici: è quello che non dici.
Non un'ombra di trasalimento, un bisbiglio di eccitazione.
Questo rapporto ha la stessa passione di nibbi reali.
Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione,
ossessione, qualcuno senza cui non vivi,
io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia
e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo?
Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente,
beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare, perché se non hai tentato,
non hai mai vissuto. Non respingere,
chissà, esiste il colpo di fulmine!".

da Vi presento Joe Black

 
 
 

Pensieri

Post n°131 pubblicato il 28 Novembre 2011 da comeinogniora

 

Libermente tratto da " Mr Hyde"

"Mi alzo, mi preparo, vado a lavoro, lavoro anche, mangio, rientro a lavoro e poi rientro a casa e fino a che vado a letto il pensiero è sempre lì che gira e rigira e non mi lascia. Dopo un paio di giorni che ha girato nella mia testa mi sono reso conto che c'era e c'è ancora. Dopo un paio di giorni ho iniziato a pensare che dovrei scriverlo da qualche parte questo pensiero o raccontarlo a qualcuno. Così, magari, se ne va e mi lascia un po' di spazio libero nella testa (guai a chi fa battute). E la mattina quando mi sveglio ho due pensieri fissi nella testa. Mi sveglio, mi lavo, vado a lavoro, lavoro, mangio, rientro a lavoro e poi a casa fino a che vado a letto e questi due pensieri si alternano. Prima il primo e poi l'altro. A volte si sovrappongono. Il primo pensiero e poi l'intento di scriverlo o di raccontarlo. Ma dove lo scrivo? A chi lo racconto? E così inizio a pensare che ho bisogno di carta e penna oppure chiamare Ellend per raccontarle il mio pensiero e puntualmente dimentico di fare tutto questo e puntualmente penso al mio pensiero e poi al fatto che dovrei scriverlo o raccontarlo che ho bisogno di carta e penna che ho bisogno delle orecchie di Ellend. Vado a letto. Sogno che sto raccontando a Ellend del mio pensiero scrivendolo nelle curve delle sue orecchie quando mi rendo conto che è una cosa assurda. Le penne non hanno una punta così sottile per scrivere nelle pieghe di un orecchio. Mi sveglio e penso che dovrei raccontarle il sogno perchè è troppo buffo. Ma prima devo raccontarle questo pensiero che mi assilla e visto che appena sveglia non è il massimo come ascoltatrice (e chi lo è!?!) penso che potrei scrivere il biglietto come avevo già deciso e lasciarlo vicino al letto. Mi lavo, mi vesto, esco e ricordo di aver dimenticato di scrivere il biglietto e di avere un pensiero da raccontare e scrivere e un sogno troppo buffo che non posso tenere solo per me. Vado a lavoro, mangio, rientro, lavoro di nuovo e torno a casa. Apro bocca e inizio a dire a Ellend che in questi giorni alcuni pensieri mi assillano quando la gatta mi sale sulle gambe e inizia a fare le fusa e Ellend fa lo sguardo dolce e io arranco come un uomo che sta perdendo il treno della vita per togliermi questo pensiero del pensiero che penso continuamente alternandolo ad altri pensieri ad esso correlati. Perdo il treno e il pensiero rigira sempre nella testa e ora inizio a pensare che questo pensiero non mi lascerà mai finchè non decido di scriverlo qui... ma ho dimenticato cos'era 'sto pensiero così ogni sera torno a letto pensando di svegliarmi e ricordare quel pensiero senza il quale tutti gli altri non hanno senso e non posso raccontarli"

Domenica, 27.11.2011
Giornate come questa sono rare... sono particolari.
Intrise di tristezza ma di quella tristezza corroborante,
che ti spinge ad essere fattiva.
Ho fatto mille cose oggi...
ho cercato di far contenta la mia famiglia ,
ma ho ricevuto comunque musi lunghi e lamentele.
Pazienza.
Continuo a fare male ma ci sono abituata.
Ho messo ordine fra i miei libri, pagine e pagine scritte,
molte delle quali non ancora lette (che gioia mi da questo pensiero...),
 molte delle quali con pezzi di me dentro... sottolineature precise ed ordinate.
 E a volte ricalcate... a fare di una parola, un concetto, una storia...
 un mio concetto, una mia parola, la mia storia.
Ho ascoltato mia madre... stringendomi il polso quasi a volermelo spezzare...
 il mio sciocco, inutile, patetico desiderio di avere una speranza.
Ho atteso.
Ho riflettuto... ma senza accanimento, senza averne un particolare desiderio.
In una giornata come questa non sono io a gestire i miei pensieri,
sono piuttosto loro a sedermisi di fronte...
a fissarmi negli occhi e ad attendere che ne faccia qualcosa.
E cosa mai potrei farci con questi pensieri?
Con queste sensazioni?
Con queste lacrime?
Niente.
Non ho voglia di farci niente.
Sono propensa al mutismo in una giornata come questa.
Io non sopporto l'idea che la mia tristezza non sia capita da chi la deve capire.
Che sia dirottata. Insabbiata.
Non lo sopporto.
Eppure non ho nessuna voglia di spiegarla.
Nessuna intenzione di spiegarla.
Non ho voglia di parlare in una giornata come questa.
Passata a sfiorare con lo sguardo quei miei pensieri muti e fissi su di me,
passata a vivermi l'innaturale sensazione di indolenza,
quella che mi serve per lasciarli lì...
Assurdamente soddisfatta di questa pigrizia emotiva e neuronale...
accadono cose davvero incredibili... in una giornata come questa.
E se io non fossi io... e mi conoscessi anche solo un po'...
non dormirei sonni tranquilli.
Ma non voglio scappare.
Voglio resistere.
 
 
 

Sulle differenze: Ironizzando e non

Post n°130 pubblicato il 18 Novembre 2011 da comeinogniora

"La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché????"

( T. Ferro)

Esiste una differenza inconciliabile tra uomo e donna su di un aspetto secondario ma cruciale della vita quotidiana e cioè sul diverbio del modo di appendere il rotolo della carta igienica, se rasente alla parete o sporgente verso l'esterno.F. A.Tablereader nel suo famoso studio statistico sul “Modo d’appendere il rotolo della carta igienica”, ha analizzato un’enorme quantità di materiale desunto da questionari giuntigli da tre diversi continenti. L’85 per cento di tutte le donne  fissa il rotolo in modo che la carta si svolga posteriormente lungo la parete. Al contrario quasi tutti gli uomini (una percentuale altissima, ben il 96%!) preferisce far pendere la  carta dal lato rivolto verso l’utente. Tralascio la spiegazione ;-))))

Altra enorme differenza è il senso dell’orientamento.
Molti maschietti hanno spesso deriso le loro donne disperse per le strade di città caotiche. Gli uomini si stupiscono della scarsa abilità femminile nel leggere una mappa e nel districarsi  fra le periferie urbane.Perché le donne hanno meno senso di orientamento dei maschi? Come mai questa abilità si è sviluppata di più negli uomini? Magari perché la donna dell’età della Pietra si allontanava di meno dall’accampamento, limitata com’era dal dover accudire e trasportare con sé i figli. Erano invece gli uomini a spingersi lontano per battute di caccia che potevano spingersi fino a 30 chilometri dall’accampamento.

In compenso negli uomini è minore la capacità di comprendere linguaggi poco articolati, quali quelli dei bambini piccoli, abilità nella quale la donna è di molto superiore.

 Una piccola differenza, la si scopre chiedendo ad una persona di guardarsi le unghie. La donna lo farà allungando la mano e guardandola da sopra, per vederne il dorso e l’effetto che fanno le dita a mano aperta, simulando il comportamento di un estraneo che stia osservando le sue unghie. Se si fa la stessa richiesta ad un uomo, questi  piegherà la propria mano a pugno e porrà davanti ai propri occhi le dita piegate. Egli controlla la sua mano come la vedrebbe lui stesso, e non come la vedrebbero gli altri.

 C’è inoltre una cosetta su maglioni e magliette. Un uomo si leva questi indumenti mettendo una mano dietro il proprio collo, afferrandoli e tirandoli via dalla testa. La donna incrocerà le braccia, afferrerà i due lembi della maglia e la tirerà verso l’alto.

 Per finire: il “Pomo d’Adamo”, detto anche “gozzo”. Questo carattere sessuale secondario, è diventato oggi un indizio in qualche modo utile; si possono incontrare, in autobus o a una festa, dei trans molto ritoccati da chirurghi ed ormoni, tanto da rendere difficile l’attribuzione ad un genere o all’altro. Ecco allora che il “Pomo d’Adamo” può trarre d’impaccio, visto che il gozzo è complesso da riprodurre e quasi impossibile da eliminare. Che io sappia non esiste una specifica “chirurgia estetica del collo”

 Sembra ci sia anche una discriminante cerebrale tra maschi e femmine. Una differenza nel modo di ragionare, di affrontare problemi e trovare soluzioni. L’uomo ha una mente detta “lineare”, si impegna fino in fondo su una e una cosa soltanto, che assorbe tutta intera la sua attenzione. La donna ha invece un cosiddetto “pensiero circolare”, che la mette in grado di eseguire più compiti e diversificati tra loro.

 Identificare questa benedetta differenza fra uomini e donne è fondamentale per quel che riguarda l’amore. Senza un’acuta percezione delle differenze caratteriali, non c’è pace ma io penso che l’Amore per quanto abbia tante, innumerevoli sfaccettature debba concretizzarsi nell’essere unico.




 
 
 

Nulla è per sempre

Post n°129 pubblicato il 15 Novembre 2011 da comeinogniora

Parla in fretta

e non pensar

se quel che dici

può far male

perché mai

io dovrei

fingere

di essere fragile

come tu mi vuoi

il tuo nasconderti

in silenzi

mille volte

già concessi

tanto poi

tu lo sai

riuscirei

sempre a convincermi

che tutto scorre....

...tutto scorre tutto passa tutto ti sembra li davanti a te e tutto scorre via in fretta...
...ma la memoria rimane o meglio rimangono i ricordi...
basta una piccola cosa per far risvegliare pensieri passati...
L'oblio forse davvero è  la malattia peggiore per un uomo..
non è forse più giusto o almeno più di sollievio dimenticare...
perchè la vita è ciò che costruisci ma anche ciò che distruggi in fretta...non è giusto restare legati per sempre al passato...
perchè ciò che eravamo appunto non lo SIAMO più...
perchè guardare sempre cosa abbiamo lasciato già da tempo alle nostre spalle??
perchè chiederci sempre se abbiamo fatto bene??
perchè vivere di rimorsi o peggio di rimpianti??

 



 

 
 
 

Parlami

Post n°128 pubblicato il 14 Novembre 2011 da comeinogniora

La testa delle volte da il via ad un serie di pensieri inaspettati

E'come una cinepresa pronta a girare il film della mia vita,

quella vita che risuona chiassosa

dentro di me

Tu parlami, ti prego, parlami.

 Non smettere di parlare, di suonare, di ritmare vocali e sillabe, virgole e periodi.

Parlami ancora.

Parlami per sempre.

Anche se sei già andato via, anche se non vuoi più farlo,

 tu continua a parlare.

Io saprò ascoltarti.

Io sarò l'unica ad esserne capace, te lo prometto

 
 
 

Ti ho scritto

Post n°127 pubblicato il 13 Novembre 2011 da comeinogniora

Ti ho scritto parole che solo

l’anima sa trarre dal profondo

di sé, che solo nell’amare hanno

suono, parole che giungono perfino

a sordi che, di musica privi, hanno battenti

sprangati, inamovibili, e poesie

che a me dall’universo giungono

se le avessi pronunciate tu,su labbra

nell inchiostro intinto,sarei fuoco

e sconfinato sole di riverberi,andrei per

piazze a ridere a fermare i passanti , a raccontare

quanto d immenso amore sono amata ,se fossi stato tu

a scriverle ,di memoria e di fiamma invece ho pianto

di me la notte,ho pianto i tuoi silenzi

Ho fatto un fascio allora di quegli ardenti

miei remoti suoni inascoltati .

col filo d un residuo sogno li ho legati

e poi ne ho fatto un fascio ,ai piedi di un altare

a Dio in silenzio finalmente anch io chiedendo

la ragione di questo spreco d anima

il motivo di questo desolato e vano

attendere......

LIBBY HAWELL

 
 
 

Volevo essere il vento...

Post n°126 pubblicato il 09 Novembre 2011 da comeinogniora

Volevo essere il vento,

nient’altro che il vento,

nulla più che un vento forte,

Instancabile,indomabile,

caldo d’inverno e

fresco d’estate,

un vento più bello,

raro, amabile,

un vento trasparente

ma sempre desiderabile,

un vento che tu potessi chiamare

come non fai più adesso,

un vento che tu potessi trovare

come non ti trovo più adesso,

un vento sottile e soffice

per essere con te nel sonno,

mentre studi e mentre pensi,

un vento che raccogliesse i tuoi sogni

e li portasse lassù…dove si avverano,

un vento che ti faccia da ombra

ad ogni passo e ogni attimo,

un vento caldo che soffia

dolcemente nel tuo cuore,

che spazza via le tue paure,

le tue insicurezze,le tue lacrime,

un vento che non conoscerai mai

e ti faccia capire quanto ti amo.

(Dal web)

 
 
 

L'uomo e il mare.....

Post n°125 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da comeinogniora

Cezanne

L'uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!
CHARLES BAUDELAIRE

 
 
 

L'eternità...

Post n°124 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da comeinogniora

Claude Monet

L'eternità


È stata ritrovata!
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.

ARTHUR RIMBAUD

 
 
 

S'ode ancora il mare......dedicata

Post n°123 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da comeinogniora

S'ode ancora il mare

Già da più notti s'ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d'una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d'uccelli delle torri, che l'aprile
sospinge verso la pianura. Già
m'eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora di me un'eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.
SALVATORE QUASIMODO

 
 
 

Al mio guardiano....mi manchi

Post n°122 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da comeinogniora

Stasera, più che mai mia manca il tuo abbraccio....

"Chissà per quale azzurra volontà,
in quell'istante hai detto alla mia anima
che volevi la luna come me
e con il suo infinito andare via
il tempo ci ha concesso solo un attimo
per fermare la corsa e per scendere qui,
da questa malinconia, regina di un falso vivere.
Abbracciami, lascia che il cielo s'innamori un po' di noi,
riscaldami, stanotte è freddo come non è stato mai!



Abbracciami, stanotte è un sogno che facciamo solo noi

Abbracciami ,
riaccendimi la vita, amore mio!

Abbracciami, perché il domani è adesso e adesso te ne vai
ricordati che in questo perdersi esistiamo solo noi!"

(M. MASINI)

 

 

 
 
 

Emozioni perse

Post n°121 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da comeinogniora

L'emozioni non hanno misure...
non hanno confini...non hanno tempo...
lasciano soltanto spazio all'incontrollabile voglia di stupirti..

.di tenerti compagnia...di renderti felice...
L'animo dell' uomo è una giungla di sentimenti...
rimorsi...tormenti...rimpianti...emozioni
la passione del bello
il desiderio del possesso
l'incanto del silenzio.
La rassegnazione alla sofferenza
la solitudine interiore
la paura di esprimersi.
Il bisogno di affetto
il bisogno di calore umano
il bisogno di amare...di sentirsi amati
il bisogno di vivere emozioni
e di annullarsi in essi.

Quante ne ho perse per strada ...

quante me ne hanno ammazzate

..........

 
 
 

Legami

Post n°120 pubblicato il 11 Ottobre 2011 da comeinogniora

Nei sogni miei...

quello di cui sono certa...

è che ci sono legami indissolubili...

 scivolano nell'anima e si spargono nelle sue pieghe

riempiendo così quegli spazi che il dolore e le ferite

passate avevano lasciato ...

vuoti e inariditi...

e arrivano giù giù fino in fondo al  cuore...

Ci sono dei legami per i quali lottiamo... li screditiamo...

 li congeliamo dando il peggio di noi

 e persino li rinneghiamo pensando

di poterci salvare dalle forti emozioni che ci fanno tremare la voce...

  e ci stringono lo stomaco come un pugno chiuso e ci fanno soffocare... 

 Non serve difendersi con mille scudi... non serve ancorarsi alla ragione...

non si può più parlare di bianco o nero

perchè quando si "sente" tutto diventa confusione...

 non ci sono più confini definiti e nel turbinio delle emozioni

capisci che l'unica cosa che puoi fare è arrenderti alla sua forza...

 o essere così folle da mandarlo a quel paese ma continuerà

 a vivere dentro di noi,

 ricordandoci peraltro la codardia di aver sopravissuto e mai vissuto...

 
 
 

Il pianto del mare

Post n°117 pubblicato il 12 Settembre 2011 da comeinogniora

"Deve esserci qualcosa di insolitamente sacro nel sale, se è contenuto nelle nostre lacrime e nel mare!"
(Kahlil Gibran)

 
 
 

Dedicata all'ipocrita di turno

Post n°116 pubblicato il 11 Settembre 2011 da comeinogniora

Alla luce di cosa pateticamente era fondato il nostro rapporto mi chiedo con curiosità

Cosa  sarà stato a  tenerci uniti in questo tempo!?

Quale era il collante della nostra unione?

Abitudine? Noia? Opportunismo affettivo?

Qualcuno ha finto così bene, ha partecipato attivamente alla schiera degli ipocriti per puro compiacimento?

Non riesco a dare una lettura diversa a quel che e stato il nostro sentirci quotidiano.

Non riesco a capire la nostra unione simbiotica da cosa era determinata.

Il tempo da spesso risposte molto più aderenti alla realtà, ma mi chiedo come sia stato possibile fingere un attaccamento che non esisteva.

Ne è una prova lampante la serenità con cui hai rinunciato a vederci...è questo che traspare, purtroppo!

Sarà pur vero che la lontananza ha il potere di rendere non necessaria la presenza fisica di uno dei soggetti, ma credo che se due persone non si incontrano mai è solo e sempre perché uno dei due pur non dicendolo non ne ha tutta questa voglia.

Che strana alchimia il cervello umano, ti costringe a mentire a te stesso con la stessa facilità con cui ti  pone una verità scomoda.

Sicuramente quel sentimento forte di cui tanto ti vantavi era frutto solo di fantasie !

Per il timore di una solitudine individuale hai vissuto una solitudine condivisa,

nell’attesa che un destino benevolo ti fornisse qualcosa di meglio su cui concentrarti.

Che pena, che immaturità, che perfetta regressione di infantilismo.

Chi potrebbe credere ad una dichiarazione di amicizia vedendo la facilità con cui hai fatto scendere dal treno della tua vita persone che sino a ieri condividevano con te gioie,segreti,allegria, noia, affetto, bel tempo e temporali.

Sono stata troppo piena di me,troppo convinta di essere unica, di essere indispensabile, per la mia sincerità, per la mia intelligenza esono diventata attaccabile senza perdere però la facoltà  di giudicare ciò che hai fatto non certo ciò che hai detto.

Di questo passo prima o poi pagherai la tua incoerenza.... mi hai persa non quando hai scoperto che il nostro percorso affettivo non aveva futuro ma quando hai colpevolmente gettato alle ortiche il tempo delle nostre sensazioni dei nostri dialoghi della nostra “presenza” vicino all’altro.

Tanto tempo  per costruire un futuro da anime adulte e consapevoli separate e demolite in un istante.

E' penoso doverlo ammettere ma è doveroso alla luce della situazione attuale prendere atto che il destino coadiuvato dalla tua futilità ha deciso che noi non si condivida più nulla nemmeno il semplice rapporto superficiale.

Sei dannoso e ipocrita e anche se tardivamente vorrei evitare di ricadere con altre persone nello stesso errore.

Forse non tutti meritano che si possa giocare con i loro sentimenti,forse la coerenza non e così rara, il fatto che tu non lo sia stato non significa che non possa incontrarla in altri.

C.

 
 
 

......

Post n°115 pubblicato il 10 Settembre 2011 da comeinogniora

Le lacrime non conoscevano da troppo tempo la forma delle mie guance, la linea del mio viso, la luce del difuori. Silenziose per natura, arrivate agli occhi cadevano all'indietro giù fino in fondo al cuore che sempre più faticava a galleggiare...

(F.Volo)

 
 
 

......

Post n°114 pubblicato il 24 Agosto 2011 da comeinogniora


“Riesci ad innamorarmi quando mi guardi
con una  purezza che riesce ad inebriare  le stelle;
quando mi guardi è una pennellata di colori
ed io sto nell’aprirsi d’un fiore
mentre tu entri in me come bollente rugiada”

“Riesci ad innamorarmi quando fai tuoi i miei sogni,
me lo dicono le tue carezze
facendo scivolar sulla mia pelle la tua linfa
che evapora con la mia ad ogni contatto”

“Io m’innamoro di te  quando le tue parole
illuminano come lampi il mio cuore
in estasi per i tuoi sorrisi
con il miele dei desideri sulle tue labbra”

"Mi piacerebbe incontrarmi
sempre con i tuoi occhi
ove ogni giorno s'affaccia il sole"


 
 
 

.....

Post n°113 pubblicato il 21 Luglio 2011 da comeinogniora

Come è lento il mio tempo ora

e tu come passi questo tempo?

Quanti passi hai contato,

se nel cielo hai visto la luna

hai creduto che potevamo essere insieme

e lasciarci illuminare dalla sua luce?

Sognare di tenere la Tua mano

è stato un privilegio per il mio cuore

sentendo le Tue parole

sorreggevo il mio animo e

nel buio di quel silenzio lasciavo

che fossi Tu a dirigere,

avrei fermato ogni muscolo,

ogni respiro,

il mio  sangue

l'avrei ghiacciato pur di non perdere

ogni sillaba dello Tua voce

L'avrei donato pur di fermare

per un solo l'istante i tuoi occhi

nel mio sguardo

Ora sono sola

nella nuvola che mi avvolge

nella neve che si scioglie

nella sabbia che brucia

come il mio amore

che non si da pace e spera.

 
 
 
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Nulla di te ho compreso,

se non dei tuoi occhi il segno chiaro

che tra una nube e l’ altra

luce chiama

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L'immagine “http://i57.photobucket.com/albums/g203/Finizio/amore_pianto_rosto.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

 

Come descriverti la voglia che ogni tanto
di Te mi assale?
Vorrei che il tempo fosse fermo e Tu ,
tra le mie braccia,
ora,
nell'infinito incanto degli attimi preziosi

 

http://lnx.ginevra2000.it/blogs/media/rosa_neve.jpg

 


Ti Odio cuore mio
Ti Odio mentre ancora sento che batti li nel mio petto
Ti odio quando sussulti ancora al suo ricordoimagine per deskto cuore rosa stiloso
 
 

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