PENSIERO LIBERO

Il Paese del NO!


In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un lento ma inesorabile declino del nostro Paese. E’ vero che la classe politica è inefficiente però a pensarci bene siamo sicuri che gli italiani vogliano davvero un cambiamento radicale che inverta la marcia? La risposta è fin troppo evidente. Ogni qualvolta si è cercato di intervenire qualunque riforma è stata bloccata sul nascere. Il nostro è sempre stato il Paese delle corporazioni che con il passare degli anni, grazie anche alla complicità di una classe politica che ha pensato più a conservare se stessa che a governare il Paese, hanno acquistato privilegi sempre più grandi. Ecco allora che non appena si cerca di riformare la "casta" degli avvocati, per dare maggiore possibilità ai giovani e fare risparmiare magari qualcosa ai cittadini, arriva puntuale l'"agitazione", che paralizza il già martoriato sistema giudiziario. Per non parlare poi della riforma della magistratura... lì ci vorrebbe un capitolo a parte! La TAV? Tutta l'Europa è pronta; da noi trenta persone stanno bloccando tutto e non saremo pronti nemmeno per il 3000, visto che, nel frattempo, quelle trenta persone si moltiplicheranno e popoleranno quelle terre!
Quando tocca ai tassisti, questi bloccano una città come Roma, la capitale. I parrucchieri ci lasciano spettinati...I camionisti senza benzina e senza viveri... Tutti a dire: "perché si comincia da noi e non dai grandi gruppi industriali"? Mi sembra un modo per dire lasciamo tutto come prima. La cosa che però balza subito agli occhi, è che basta un’esigua minoranza che protesta per bloccare un intero Paese e di conseguenza le riforme. Già Alexis de Toqueville teorizzò per primo la "dittatura della maggioranza" come limite della democrazia moderna. Nello stesso enciclopedico programma dell’Unione questo rischio era paventato in più punti. In realtà, senza correre questo pericolo, siamo passati, tanto per distinguerci sempre dagli altri, direttamente alla “dittatura delle minoranze”... per cui questo povero Paese è di volta in volta in mano a sfasciavetrine, industriali, notai, avvocati, camionisti ma anche comitati delle mamme, dei papà, dei gelatai e così via... Tutti pronti a difendere i propri interessi e non quelli dello Stato. E’ questa la strada che ci sta portando direttamente verso il baratro...
Post scritto da Adamsmith76