PENSIERO LIBERO

SULLE PENE


I BABILONESI Il Codice di Hammurabi: in questo codice la pena capitale è largamente prevista, per crimini come furto, omicidio e mancanze commesse nell'esecuzione del proprio lavoro (es.: Posto che un costruttore a un uomo abbia edificato una casa, ma la sua opera non abbia fatto salda e la casa che edificò sia crollata ed abbia ucciso il padrone della casa, questo costruttore sarà ucciso). Non è un codice equo, in quanto la gravità della colpa e della pena comminata dipende dalla classe sociale a cui appartengono il colpevole e la vittima: lo schiavo ha minor valore del nobile ed è soggetto a pene più dure per i medesimi reati.I GRECIEcco cosa dice Platone nelle sue Leggi: "...se uno è riconosciuto colpevole di siffatto omicidio, avendo ucciso qualcuna delle suddette persone, i servi dei giudici e i magistrati lo uccideranno e lo getteranno nudo in un trivio prestabilito, fuori della città; tutti i magistrati portino una pietra in nome di tutto lo Stato scagliandola sul capo del cadavere, poi lo portino ai confini dello Stato e lo gettino al di là insepolto; questa è la legge". I ROMANIIn età romana, almeno nei primi secoli, l'autorità pubblica interveniva solo per punire i delitti che in qualche modo avessero violato l'ordine generale e che venivano perciò considerati di pubblico tradimento. E in questi casi interveniva in modo molto duro, spesso con la pena capitale. Per i delitti privati si applicava invece la legge del taglione, che spesso portava all'uccisione del colpevole.Tuttavia non solo il tradimento della patria, l'intelligenza con il nemico della patria o la rivolta contro l'autorità erano considerati reati gravissimi, ma anche lo spostare un cippo che delimitava il confine di un campo, il rubare il bestiame o il raccolto altrui, l'uccidere, lo stuprare, il violare una promessa, il dare falsa testimonianza, il rubare di notte, l'incendiare una casa o le messi, il rubare al padrone, l'ingannare un cliente. Questo non è un post che inneggia alla pena di morte, ma è un post per far notare che tanta strada è stata fatta per i diritti e per le pene per fortuna, ma forse ne è stata fatta un po’ troppa, visto che in Italia gli assassini sono sbattuti fuori dal carcere in libertà vigilata, godono di indulti insensati, senza contare gli omicidi irrisolti, i reati “minori” impuniti perchè considerati perdite di tempo da parte della magistratura, le giustificazioni che gli avvocati cercano per i delitti più aberranti, tanto che è più “grande la colpa di essere vittime piuttosto quella di essere carnefici”.……………..a proposito se fosse ancora in vigore il codice di Hammurabi, quanti costruttori sarebbero stati giustiziati ai giorni nostri?............