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Il dolore dell'abbandono


La smisurata paura dell’abbandono si accompagna ad una collera repressa e a una rabbia che non ha mai potuto esprimersi. Tentando di compensare una perdita con una presenza, sprechiamo tempo ed energia. E’ meglio lasciare dentro di noi uno spazio per un nuovo amore o per un’amicizia che nasce.Ripiegandoci su noi stessi e sviluppando una corazza così spessa che nessuno oseràavvicinarsi, non facciamo altro che privare il nostro essere del suo legittimo bisogno d’amore o di compagnia. Per paura di essere rinnegati o abbandonati neghiamo noi stessi e ci abbandoniamo. Privarsi della tenerezza e dell’affetto di cui si ha tanto bisogno per paura di soffrire ancora è un po’ come mutilarsi il cuore.                             . Prima di tutto, la tappa più importante è prendere coscienza di questa terribile paura dell'abbandono.  Dopo essere diventati più tolleranti nei confronti dell’imperfezione del mondo, dell’onnipresente rischio di perdere ad ogni secondo quelloche credevamo nostro di diritto, c’è ancora qualcosa da fare.   
  ESSERE FIERI! Fieri di quello che abbiamo compiuto fino a qui, nonostante la sofferenza, al di là delle umiliazioni, dell’angoscia e talvolta persino dell’abbandono vero e proprio. Abbiamo motivo di essere fieri: siamo cresciutinonostante queste perdite, abbiamo preso forma, ci siamo rafforzati; siamo in vita, ci stiamo  costruendo.                                                       . Siamo le persone meglio qualificate per coccolare il nostro bambino interiore, per acclamare il nostro coraggio e la nostra determinazione, per prometterci di prenderci cura di noi, qualunque cosa succeda.                                                         .E’ così che generiamo l’amore di cui avremo tanto bisogno, agendo come un genitore pieno di tenerezza e capace di rispondere ai nostri bisogni. Siamo dunque pronti a tutto per farci piacere, siamo responsabili della nostra felicità.                                                          . Adesso prendiamo coscienza di avere il potere di agire e concretamente sulla nostra vita e di aiutare il bambino ferito in noi a ricostruire se stesso, meno ci lasciamo paralizzare dalla paura dell’abbandono,perché ora abbiamo il potere di prenderci un impegno verso noi stessi e di non abbandonarci bene... liberamente tratto da (http://ri-trovarsi.myblog.it)