Il viaggio, per Tabucchi, è come la nostra esistenza, il cui senso principale è quello di essere vissuta.
«Ho visitato e ho vissuto in molti altrove. E lo sento come un grande privilegio, perché posare i piedi sul medesimo suolo per tutta la vita può provocare un pericoloso equivoco, farci credere che quella terra ci appartenga, come se essa non fosse in prestito, come tutto è in prestito nella vita». Antonio Tabucchi