- Monet -*Sono qui. Nella brezza impetuosa che srotola l'aria. Appesa al rumore che incalza l’attesa. Immersa nel tempo della tua voce. Nell'incanto d'un attimo che galoppa furtivo. Nell'istante pagano che squarcia la sera. Sul cancello che limita il giorno. Sono qui.Mano protesa sulla pelle straniera nel solco fioritod’un ventre impaziente.Larga carezza che corre sinuosa lungo il sentiero d’un tango di spose.Nel corto respiro che sciaborda l'intesa. Nel silenzio caldo che penetra l'ombra.Che rotola denso. Che beve l'aurora. Sono qui.Fruscio di sogni incollati al mistero. Nel sapore beffardo che mescola l’onda.Che danza l’oro dei girasoli.Che imbriglia speranze.Che vibra d’alloro.Fermaglio gitano sul bordo del cuore.Sulla candida gola.Luna ruffiana che inciampa il mio tempo.Che scosta le tende. Che s’inarca ad oriente.Nell’ansia insolente che ingabbia la pioggia. Nel soffuso clamore d'un cappio d'argento Sono qui.Senza radici. Oltre la siepe che spoglia i segreti.Che intinge ghirlande in nude canzoni.Che tracima colori sui fianchi di maggio.Fragore di mango che preme sul fiume.Gemma che trema. Che sfascia la riva.Vertigine muta.Odore di cedro.Altrove.Dove nevica il sole. ***
recita fosco