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    <title>Seguendounidiota</title>
    <subtitle>ovvero quello che accade ascoltandosi troppo.</subtitle>
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        <title type="text">Ed č subito sera</title>
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        <published>2009-02-01T19:42:55+01:00</published>
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            <name>AppuntiDiUnDIOIdiota</name>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/ControlaNoia/getmedia.php?%5Dor%60zo%26imO%7Dg%60w_gh%60%7D%25%7E9%3D822746%3A%278a81k%25laae-oainOpcmnvponiC%3E%2516%27z%05kgonmghom%05jY&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;incidente in motorino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei l&amp;igrave;, libero, su quella sella consumata mentri sfrecci costringendo la strada ad aprirsi al tuo passaggio. &lt;br /&gt; Sei l&amp;igrave;, solo, con l&amp;rsquo;introversa compagnia del rombo del tuo motore, instancabile cantore di una poesia a cui mancano solo le parole. &lt;br /&gt;Il vento tra i capelli &amp;egrave; la tua sola preoccupazione e il tuo unico piacere; la velocit&amp;agrave; nasconde tutto il resto alla tua mente.&lt;br /&gt;E finalmente sei costretto a smettere di pensare e di indagare ogni cosa e la tristezza pu&amp;ograve; fuggire dai tuoi occhi poich&amp;eacute; ormai non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente che non ti scivoli via, spazzata irremediabilmente lontano dall&amp;rsquo;abbandono, con la stessa forza con cui il vento ti colpisce la faccia. &lt;br /&gt;E mentre gi&amp;agrave; danzavi sulle note di quella felicit&amp;agrave; e un&amp;rsquo;estasi con voracit&amp;agrave; si impadroniva del tuo corpo, un raggio di sole invidioso della tua fortuna, decise di morire sulla tua faccia colorandotela attraverso il parabrezza. E quella piccola luce eroica, volendo dimostrare tutto il suo coraggio nell&amp;rsquo;affrontare la morte, fece l&amp;rsquo;unica cosa che le era stata insegnata: brill&amp;ograve;. &lt;br /&gt;La luminosit&amp;agrave; che segu&amp;igrave;, forse ampliaficata dal pezzo di plastica colpito, dur&amp;ograve; per un accecante e improvviso attimo tanto che ti costrinse a socchiudere quelle splendide gemme con cui guardi il mondo.&lt;br /&gt;Ma gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;istante successivo i tuoi occhi si sono dovuti confrontare con uno strano tramonto rosso, dipinto pi&amp;ugrave; dal sangue che dal sole, ed &amp;egrave; stata subito sera.&lt;br /&gt;Una fredda sera. Alba di un&amp;rsquo;eterna e consolante notte piena di stelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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