Il cerchio è un simbolo "UNIVERSALE"
dalle origini antichissime.
Simbolo di Sole e Luna, della Terra, del Femminile e di molte altre cose,
il cerchio rappresenta la perfezione, la compiutezza, l’unione,
“ciò che non ha rottura nè cesura”.
La forma primordiale non è tanto il cerchio quanto la sfera, rappresentazione
dell'Uovo del Mondo, dove il cerchio è la coppa o la proiezione
della sfera.
Esso rappresenta lo stato della sostanza primordiale, impalpabile e trasparente,
uniforme ed indifferenziata. Infatti essendo sprovvisto di angoli e di
spigoli simboleggia l’armonia, che grazie all’assenza di opposizioni
(come l’alto e il basso) traduce l’indifferenziato in un’uguaglianza
di principi.
Emblema tradizionale di ciò che non ha inizio né fine, né
direzione né orientamento, esso è formato da una linea unica
le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra.
Tutti i punti che formano il cerchio sono equidistanti dal suo centro,
di cui essi sono lo sviluppo, la manifestazione.
Il punto e il cerchio hanno delle proprietà simboliche comuni:
perfezione, omogeneità, assenza di distinzione o di divisione.
Il cerchio è altresì la rappresentazione figurativa dei
cicli celesti - soprattutto delle rivoluzioni planetarie - e del ciclo
annuale raffigurato dallo
Zodiaco.
Tutti simboli dei pianeti partono da un cerchio o mezzo cerchio.
Il movimento circolare è infatti perfetto, immutabile, senza inizio
né fine, né variazione; questo fa si che esso possa rappresentare
il tempo, il quale, a sua volta, può essere definito come una successione
continua e invariabile di istanti tutti identici gli uni agli altri, da
cui deriva il concetto di ciclicità.
Per questa sua associazione con il cielo, il cerchio è anche simbolo
dello spirito e dell’immaterialità dell’anima, dell’invisibile
e trascendente.
Ma più direttamente, il cerchio simbolizza il cielo cosmico soprattutto
nei suoi rapporti con la terra. In questo contesto, il cerchio rappresenta
l'attività del cielo, il suo inserimento dinamico nel cosmo, la
sua causalità, la sua esemplarità e il suo ruolo provvidenziale,
in questo modo si ricollega ai simboli della divinità china sulla
creazione, di cui produce, regola e ordina la vita.
Se il cerchio rappresenta il cielo e ciò che è divino, il
quadrato la Terra e l’uomo. Il compito proverbiale di “far
la quadratura del cerchio”, cioè di trasformare un cerchio
in un quadrato della stessa superficie, sintetizza gli sforzi dell’uomo
per mutare la sua sostanza in quella della divinità.
Secondo la filosofia platonica e neoplatonica il cerchio è la forma
più perfetta (il leggendario tempio di Apollo degli Iperborei viene
descritto come circolare e la città dell’”isola di
Atlandide” viene descritta da Platone come un sistema di anelli
concentrici di terra e d’acqua).