LE BESTIE SIAMO NOI

VIVISEZIONE


Ogni specie animale è BIOLOGICAMENTE, FISIOLOGICAMENTE, GENETICAMENTE E ANATOMICAMENTE molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. Quindi, al di là dell'aspetto etico, va considerato il fatto che gli esperimenti sugli animali sono considerati antiscientifici da un numero sempre crescente di medici, che non accettano più la validità della vivisezione come dogma assoluto, ma che iniziano a porsi delle domande, e a rispondere opponendosi alla vivisezione. Gli esperimenti sugli animali non portano ad alcuna reale conoscenza sull'effetto della sostanza da provare, perchè animali di specie diverse, o addirittura diverse razze o ceppi di animali della stessa specie, risponderanno in modo diverso ad un dato stimolo, come ad esempio alla somministrazione di un farmaco. Alcuni esempi, tra le decine e decine tra cui scegliere: la stricnina lascia indifferente la cavia, il pollo, le scimmie in dosi sufficienti a mandare in convulsioni un'intera famiglia umana; l'insulina provoca malformazioni nelle galline, nei conigli e nei topi: mai nulla di simile è stato osservato nell'uomo. E, dunque, se il risultato ottenuto su un topo è diverso da quello ottenuto su un gatto, a chi somiglierà di più l'uomo, al topo o al gatto? La risposta è che non lo si può sapere a priori. Solo DOPO aver fatto l'esperimento sull'uomo si scoprirà, volta per volta, a quale specie e razza assomiglia di più per QUELLA particolare sostanza. Risulta quindi chiaro che la sperimentazione sull'animale è dannosa per l'uomo, per due ragioni: consente di sperimentare direttamente sull'essere umano sostanze che non hanno subito alcun vaglio preventivo (perchè il risultato della sperimentazione sugli animali non è in alcun modo predittivo per l'uomo), e fa correre il rischio di scartare sostanze che invece per l'uomo potrebbero essere di grande aiuto solo perchè su una particolare specie sono risultate tossiche. Che cosa possiamo fare noi? Documentatevi sulla vivisezione, non abbiate timore di leggere libri e articoli di informazione, scientifica o etica, sull'argomento Distribuite materiale informativo e parlate del problema con quante più persone potete Non perdete occasione per esprimere pubblicamente la vostra condanna (es. intervenite nei dibattiti, scrivete lettere ai giornali) Aiutate le associazioni che si battono contro la vivisezione diventando attivisti Boicottate quanti sono coinvolti nella vivisezione Mettete a disposizione la vostra professionalità se questa può servire (es. medici per conferenze, avvocati per denunce, insegnanti per parlare nelle scuole, tipografi per stampare materiale informativo, etc.) Non aiutate le varie associazioni per la ricerca medica, poichè attualmente vuole dire finanziare la vivisezione (a meno che le stesse non si impegnino formalmente e pubblicamente a farne a meno)