Ti parlo di me, ti parlo di un vessillo strappatodall’impietoso vento di speranze disattese, ti parlo di un cuore alla deriva nel profondo maredove i canti delle sirene non osano giungere, ti parlo di un quarto di luna dove immagino cullata una piccola creatura da guardare negli occhi mentrela tengo in braccio.Ti parlo di me che non mi
conosco neppure io, ma di una cosa sono certo, avrei voluto parlarti di una favola, e se queste parole ti hanno toccato il cuore allora quella favola sei tu.