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Cassandra, allarme, polemica, urgenza


Leggendo i giornali sembra davvero scarno il vocabolariodei giornalisti, le parole più diffuse e più ripetute in assuluto sono: allarme, urgenza e polemica, vengono inseritequa e là quasi alla rinfusa negli articoli o nei titoli di giornale.Forse non sanno che esistono anche i sinonimi.Allarme: timore, apprensione, preoccupazione, inquietudine.Polemica: controversia, diatriba, confronto, disputa, provocazione.Urgenza: impellenza, premura, necessità, bisogno.E poi questo personaggio preso in prestito dalla mitologiagreca Cassandra è ripetutamente usato a sproposito e rende la lettura se non fastidiosa a volte divertente.Cassandra era figlia del re di Troia Priamo e di Ecuba.aveva ottenuto il dono della profezia da Apollo, conquistato dalla sua bellezza.Poiché Cassandra, una volta acquisite le virtù profetiche, respinse l’amore del dio, fu da lui punita. Vanificando il suo stesso dono, Apollo fece in modo che nessuno le credesse.Quindi Cassandra ha sempre continuato a dire la verità e fare esatte profezie (la più famosa quella di troia) ma i gionalisti usano la parola Cassandra come sinonimo di bugia o di discredito.Una ignoranza come dire... "enciclopedica" A volte mi chiedo quale sia l'utilità dell'albo dei giornalisti:Un albo istituito per avere persone istruite e in grado di scrivereal grande pubblico? Non credo proprio.Forse un albo istituito per creare un gruppo di persone che non sa scrivere ma asservito al potere? Questa è una ipotesi più plausibile.Dimenticavo anche il largo uso di frasi fatte tipo: "cronaca di una morte annunciata..."si quella della cultura e della lingua italiana.